Zenith Trans-Oceanic Royal D7000Y chassis 500MDR70 (1973):

 

Evoluzione delle precedente Trans-Oceanic Royal 7000Y che aveva la banda VHF su frequenza fissa quarzata, la D7000Y aveva il sintonizzatore VHF con copertura continua da 161 a 164 MHZ, montava il telaio 500MDR70 al posto del precedente 18ZT40Z. Ci sono anche alcune differenze a livello estetico che consentono di distinguere facilmente i due modelli come il differente colore del lato interno dello sportello inferiore, grigio sulla 7000Y e nero sulla D7000Y.

 

Questa è l’evoluzione della serie 7000:

 

Royal 7000Y     1969 - 1970

Royal 7000Y-1 1971 - 1972

Royal D7000Y  1973 – 1978

 

Quest’ ultima è stata prodotta in tre versioni, D7000Y, D7000Y-1 e D 7000Y-2, non ho trovato informazioni precise, ma guardando le date dei manuali di servizio si può ipotizzare che la prima sia stata prodotta dal 1973 al 1975, la seconda tra il 1975 ed il 1976, la terza tra il 1976 e fine produzione; tra le tre cambiano principalmente il trasformatore di alimentazione, sulla D7000Y-1 dotato di protezione termica ed alcuni particolari del cabinet.

 

Le caratteristiche di questa radio sono le seguenti:

 

Semiconduttori: 18 transistor, 8 diodi (compreso uno zener stabilizzatore, un varicap nel tuner FM ed i due dell’alimentatore).

Tensione di alimentazione: 12V

Alimentazione: 9 batterie tipo D (una per le lampadine), alimentatore rete interno.

Connessioni: jack auricolare frontale, antenna FM, antenna AM, jack uscita linea, rete AC.

Controlli: volume/ON-OFF, tono, AFC, larghezza banda AM, luce scala ed illuminazione carte, carica batterie, manopola rotativa per cambio gamma, sintonia, BFO, AGC-MGC

Sintonizzatori: 3 supereterodina, singola conversione per OL, OM, OC (455 KHZ), per FM (10,7 MHz), per VHF (10,7 MHz), BFO per ricezione SSB-CW sulle OC.

Potenza di uscita: 0,5 W con distorsione 10%.

Altoparlante: ellittico 22 Ohm 4” x 6”

Antenne: 2, stilo per FM e OC da 146 cm, ferrite interna per OM e OL.

Gamme d’ onda: 11

 

         OL: 150-400 kHz     

         OM: 540-1.600 kHz

         OC1: 1,6-3,5 MHz

         OC2: 3,5-9,0 MHz            

         OC3: 9,4-10,1 MHz (31 m)

         OC4: 11,4-12,3 MHz (25 m)

         OC5: 14,6-15,8 MHz         (19 m)

         OC6: 17,1-18,5 MHz (16 m)

         OC7: 20,6-22,4 MHz (13 m)

         FM: 87-108 MHz

         VHF: 161-164 MHz

 

Dimensioni (LxAxP)13.8 x 10.2 x 6.2 inch / 351 x 259 x 157 mm, peso 6 kg (batterie escluse).

 

 

 

 

Quelle che seguono sono alcune pubblicità della Royal 7000Y:

 

 

 

 

 

 

Questa sotto invece è la pubblicità della Royal D7000Y

 

 

 

Questa radio l’ho trovata in vendita alcuni anni fa in Polonia, esteticamente impeccabile (cosa molto importante in quanto l’elettronica si ripara, ma parti estetiche rovinate no), il venditore dichiarava che era perfettamente funzionante e visto che la cifra richiesta era ragionevole, l’ho acquistata.

Una volta arrivata ho notato che, seppure perfettamente funzionante in tutte le gamme d’ onda, aveva alcuni difetti secondari, l’ indice di sintonia sulla FM non indicava correttamente la frequenza sintonizzata, il cavo di alimentazione era senza la presa di corrente originale (ovviamente quella americana da utilizzare tramite adattatore), il tamburo con la scala delle frequenze a volte andava fuori fase rispetto alla gamma d’ onda selezionata ed una volta aperta mi sono accorto che mancava completamente l’ alimentatore di rete originale, sostituito da un trasformatore di differente dimensione con collegato sopra un ponte raddrizzatore ed un condensatore elettrolitico, il tutto montato direttamente nella radio e non sul coperchio posteriore come in origine, le operazioni di ripristino  sono consistite nella sostituzione del tamburo con la scala di sintonia che aveva l’ ingranaggio di plastica con alcuni denti molto usurati (ricambio trovato in USA senza particolari problemi), la taratura della gamma FM in modo da far coincidere la lancetta con la frequenza reale ricevuta e la ricostruzione dell’ alimentatore il più possibile simile all’ originale seguendo lo schema elettrico, per fare ciò ho trovato un trasformatore della stessa dimensione dell’ originale, purtroppo con il primario solo a 230 V e non anche a 115 V, ma tanto non sarebbe mai servito in Europa, con zero centrale e + 12 V e -12 V utilizzando invece di un ponte raddrizzatore una coppia di diodi e tutto il resto della componentistica prevista dalla schema originale, il tutto assemblato sul coperchio posteriore viene collegato al telaio della radio mediante un connettore che consente di staccarlo completamente per rendere più facile l’ assistenza tecnica. Per estrarre il telaio dal mobiletto è sufficiente svitare 5 viti, togliere tutte le manopole, staccare i fili connettorati dell’altoparlante e della luce esterna ed il tutto viene via facilmente. Ho quindi sostituito il tamburo trapiantando la striscia con le lampadine per l’illuminazione della scala, ed una volta rimontata la funicella della sintonia ho collegato altoparlante ed alimentazione per fare la taratura dell’ indice della FM, per fare ciò è stato sufficiente trovare una stazione radio su una frequenza intera, nel mio caso 102,00 Mhz, con una radio a sintesi di frequenza, e regolare il nucleo della bobina dell’ oscillatore locale della FM (L7 sullo schema) seguendo le indicazioni del manuale di servizio per avere una taratura perfetta. Rimontata la radio è perfetta, mi sono anche procurato il cavo originale con spina USA ed un adattatore con collegarlo alle prese di corrente italiane.

 

 

Foto effettuate durante il restauro di ottobre 2021 (cliccare sopra per ingrandirle):

 

 

Il coperchio posteriore una volta rimosso, si può notare il circuito di alimentazione di rete che ho ricostruito seguendo lo schema e la posizione originaria, manca solo il selettore del cambia tensione.

 

 

Dopo aver rimosso il coperchio vediamo l’interno, in basso a destra vediamo il trasformatore con il ponte raddrizzatore ed il condensatore elettrolitico montati sopra in modo approssimativo, il tutto era inserito dentro alla radio collegato con vari fili volanti.

 

Rimosse 5 viti e le varie manopole tutto il telaio si sfila dal mobiletto, nella foto lo vediamo privato del tamburo rotante in fase di sostituzione, in basso vediamo la parte del tamburo con l’ingranaggio danneggiato.

 

In alto vediamo il selettore delle bande, in basso a destra il grosso condensatore variabile ad aria ed alla sua sinistra il tuner FM.

 

In alto vediamo lo spazio normalmente occupato dal tamburo con la scala delle frequenze, all’ estrema destra l’ingranaggio di ottone che lo aziona, in basso a sinistra lo strumentino ed i potenziometri dei vari controlli.

 

Il selettore delle bande visto dall’alto, vediamo anche l’antenna in ferrite per le onde medie e lunghe.

 

Un’ ultima foto prima del rimontaggio, vediamo i potenziometri dei vari controlli, lo strumento indicatore del livello segnale e carica batterie, e gli interruttori a cursore. I principali condensatori elettrolitici sono in posizione abbastanza comoda per la loro sostituzione visto che sono componenti abbastanza soggetti a deteriorarsi, il grosso foro rettangolare nel telaio è occupato da parte dell’altoparlante quando viene rimontato nel mobiletto.

 

Conclusioni: una radio eccellente, ben costruita e fatta per durare, perfettamente funzionante dopo più di 50 anni con minime riparazioni necessarie per riportarla in piena efficienza cercando di rispettare la massima originalità. E’ stata la vetta più alta raggiunta dalla Zenith in fatto di costruzioni radio prima della parabola discendente causata dalla concorrenza di apparecchiature orientali dai costi molto più competitivi, ma non altrettanto ben costruite e durature!

 

 

Aggiornamento del 14/01/2026:

 

Sempre alla ricerca della perfezione, mi sono reso conto, guardando altre foto presenti sul web, che alla mia radio mancavano i piedini di gomma (in realtà sono in PVC morbido), cosa piuttosto comune sulla maggioranza di queste radio viste, ma presenti su quelle particolarmente ben conservate e vendute a prezzi “astronomici”, in effetti guardando le foto della parte inferiore della radio i punti di appoggio in plastica dura sembrano fatti apposta per ospitarli, hanno anche un foro nel mezzo per una eventuale vite, mi sono messo così alla ricerca e li ho trovati e montati, in questo modo la radio, anche se appoggiata su una superficie liscia non tende a scivolare appena la si tocca.

 

La radio appoggiava su quelle protuberanze tonde della base di plastica, in effetti mi sembrava strano che non ci fosse nulla e non mi spiegavo la presenza dei fori.

 

Questi sono i piedini in PVC morbido che ho trovato delle esatte dimensioni necessarie.

 

Eccoli montati sulla radio.

 

Adesso la radio non scivola più sulle superfici lisce.

 

 

 

Aggiornamento del 19/09/2026:

 

Insieme alla radio veniva fornito un libretto con le istruzioni di base, le indicazioni per la ricezione ottimale delle frequenze sulle onde corte e l’elenco delle principali stazioni del mondo sulle OC ed americane in FM, quello che avevo ricevuto insieme alla radio acquistata era completo di tutte le pagine, ma mancavano sia le spirali di plastica che lo rilegavano che la copertina in cartoncino nero goffrato con il logo della radio, molto difficile trovarne uno bello integro e se si trova si paga caro, ho deciso così di restaurare il mio per riportarlo il più possibile come in origine, trovata su internet una foto di come dev’essere, per prima cosa mi sono procurato le spirali di plastica da 8 mm, misura adatta al numero di pagine del libretto, la lunghezza è per fogli del formato A4, ma per questo libretto ne vanno tagliati due pezzi in quanto nella parte centrale non è presente. Ho poi comprato dei fogli A4 di cartoncino nero goffrato, per avere il giusto spessore ne ho incollati insieme due con colla spray della Bostik, tagliato della stessa misura delle altre pagine lasciando nel mezzo la sporgenza per estrarlo dal suo vano presente nello sportello inferiore della radio. Restava da fare il logo, ovviamente non lo potevo stampare direttamente sul cartoncino nero, sono riuscito a trovare una foto su internet, l’ho elaborata ed in parte rifatta per renderla adatta ad una stampa su carta adesiva che poi ritaglierò ed andrò ad attaccare sulla copertina in modo da renderla più simile possibile all’ originale, il risultato finale è stato molto soddisfacente, come si può vedere dalle foto che seguono:

 

Foto di un libretto originale trovata su internet.

 

Per creare l’etichetta da applicare sulla copertina sono partito da questa foto trovata su internet.

 

Dopo un’oretta di lavoro con il software GIMP ho ottenuto questo:

 

 

Etichetta da stampare ed attaccare sulla copertina di cartoncino goffrato.

 

Perforatrice, taglierina, cartoncino goffrato, carta adesiva con etichette stampate, spirali di plastica e quello che restava del manuale originale.

 

Dopo aver incollato insieme due fogli li ho tagliati delle giusta larghezza ed accorciata l’altezza, non resta che prendere le misure esatte per fare l’ultimo taglio e creare la sporgenza.

 

 

Copertina finita, non resta che rilegare il manuale con le spirali tagliate su misura.

 

 

Libretto restaurato finito, veramente molto simile all’originale.

 

 

 

Aggiornamento del 09/10/2026:

 

L’ ultima cosa che mi mancava era il libretto di istruzioni originale, ne ho trovato uno negli USA ad una cifra ragionevole, un po’ vissuto, ma d’ altronde ha più di 50 anni e non è stato facile trovarlo, è disponibile per il download restaurato in formato PDF.

 

 

 

Aggiornamento del 20/10/2026:

 

Credevo di aver finito, ma al perfezionamento non c’è mai fine a quanto pare, leggendo il manuale di istruzioni ho scoperto che nel vano batterie erano presenti tre cilindri di plastica trasparente che contenevano le 8 pile dell’ alimentazione, come molte altre radio in mio possesso, visto che la mancanza mi infastidiva parecchio, anche se non la utilizzerò mai con le batterie, fatta eccezione per quella relativa all’illuminazione, che però è separata, ho cercato una soluzione, trovare i cilindri originali è praticamente impossibile, anche la quasi totalità delle radio in vendita su Ebay ne sono prive, mi sono messo alla ricerca di cilindri di plastica di dimensioni compatibili, ho misurato quelli delle altre radio che avevo disponibili e tutti avevano diametro interno di 34 mm (1 mm in più delle batterie che devono contenere) ed esterno di 35 mm, dopo un po’ di ricerche li ho trovati su Alixpress, lunghi 20 con due tappi alle estremità venduti come porta oggetti,  erano venduti in lotto da 10 pezzi, non sono riuscito a trovarne in vendita quantità inferiori ad un costo minore per cui li ho comprati, appena ricevuti li ho tagliati su misura e sono perfetti:

 

 

 

 

 

 

 

Foto Zenith Trans-Oceanic Royal D7000Y restaurata >

 

 

 

 

 

Documentazioni:

 

Manuale operativo multilingue > (2,58 MB)

 

Manuale operativo multilingue >  (8,43 MB, restaurato HQ)

 

Service Manual D7000Y D7000Y-1 RA-43 > (17,2 MB)

 

Service Manual D7000Y, D7000Y-1, D7000Y-2 RA-79 > (4,48 MB)

 

Service Manual 7000Y-1 > (1,05 MB)

 

Schema 7000Y > (1,53 MB)

 

Recensione D7000 > (4,44 MB)

 

 

 

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Ultima modifica 20/10/2026