Zenith Trans-Oceanic Royal D7000Y chassis 500MDR70
(1972):
Questa
radio mi ha sempre affascinato, ritenuta da molti una delle migliori radio per
la sua grande affidabilità, è ancora costruita con la tecnica dell’assemblaggio
punto a punto invece che con i circuiti stampati, in pratica come si facevano
le radio a valvole, su un telaio metallico erano disposti gli zoccoli per i
transistor (tutti facilmente sostituibili senza dover saldare nulla), le medie
frequenze, i compensatori ed alcune strip di connessioni, sul lato posteriore c’è
il commutatore multiplo delle gamme d’onda e tutti i componenti elettronici
montati sul commutatore, sulle medie frequenze, sui transistor collegati tra di
loro mediante fili o sulle strip di connessione, tutto molto caotico a vedere e
di difficile riparazione per certi tipi di guasto (impossibile per esempio pensare
di sostituire il commutatore delle gamme d’ onda), ma anche estremamente
affidabile, mai viste saldature difettose o problemi tipici delle radio con circuiti
stampati che però sono molto più facili da riparare in quanto ci sono le mappe
con la disposizione dei componenti, per vedere com’è fatta dentro invito a
visitare la pagina del restauro dal link sottostante:
Foto
attuali della radio (gennaio 2026):
(cliccare sulle foto per vederle ingrandite)
Quando
non è utilizzata è completamente chiusa.
Aperta
in posizione di utilizzo.
Antenna
nascosta nel coperchio posteriore, nella foto è parzialmente alzata per
questioni di inquadratura, completamente allungata è alta 145 cm!
Sul
coperchio superiore è presente un mappamondo con tutti i fusi orari ed un
nastro scorrevole che consente di vedere gli orari per ogni fuso.
Dettaglio
della scala della sintonia, notare la presenza della gamma VHF.
Manopola
della sintonia e sportellino luce per illuminazione carte.
Manopola
laterale per il cambio delle gamme d’ onda.
Nello
sportello inferiore ci sono le carte con indicazioni di utilizzo, frequenza
delle principali emittenti AM del mondo (aggiornate al 1971) e locali FM degli
USA.
Uno sportellino nasconde la lampadina per
l’illuminazione delle carte se si utilizza la radio in ambienti non illuminati.
Il tamburo rotante con le scale delle frequenze è
illuminabile.
Dettaglio del pannello di controllo.
Il
retro della radio con il coperchio del vano batterie, la maniglia superiore è
retrattile.
Vano
batteria aperto, si vedono i terminali per le antenne esterne e nel coperchio
il cavo di rete arrotolato.
Sul
coperchio c’è un’etichetta con lo spazio per scrivere i dati del proprietario e
la mappa di tutti i transistor con il tipo e la funzione.
Svitando
tre viti e staccando il connettore di alimentazione, il filo dell’antenna
interna e lo spinotto dell’uscita tuner vediamo
l’interno, tutti i transistor sono zoccolati ed a portata di mano per una
semplice sostituzione senza bisogno di attrezzi particolari o saldatore, anche
la quasi totalità dei trimmer capacitivi e delle induttanze sono a portata di
mano per la taratura.
Il
coperchio posteriore una volta rimosso, si può notare il circuito di
alimentazione di rete che ho ricostruito seguendo lo schema e la posizione
originaria, manca solo il selettore del cambio tensione.
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Ultima
modifica 30/01/2026