Sony CRF-160 Double Conversion (1971)

 

Radio prodotta dalla Sony nei primi anni ’70 (non sono riuscito a trovare informazioni precise sugli anni di produzione), sintonizzatore SW a doppia conversione, medie frequenze con filtri ceramici, rispetto alla più economica CRF-150 questa includeva anche il BFO ed il controllo manuale del guadagno per ricevere emittenti CW ed SSB.

 

 

Caratteristiche:

 

Semiconduttori: 22 transistor, 12 diodi.

 

Tensione di alimentazione: 9 V.

 

Alimentazione: 6 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 110-127-220-240 V, alimentazione esterna a 12 V con adattatore DCC-2AW.

 

Connessioni: auricolare, antenna FM, antenna SW2-10, antenna LW/MW/SW1, uscita linea, connettore per alimentazione rete o auto a 12 V.

 

Controlli: accensione, volume, tono, sintonia AM, sintonia FM, AFC, luce scala, BFO, guadagno RF, banda larga/stretta, selettori a pulsanti per LW, MW, SW1, FM, SW2-10, commutatore rotativo per SW2-10.

 

Potenza di uscita: 2,3 W 10% distorsione, 3,8 W massimi con alimentazione da rete (1,1 W ed 1,7 W con alimentazione a batterie).

 

Altoparlante: ellittico da 16 x 8 cm da 4 Ohm.

 

Antenne: 2, telescopica da 112 cm per SW e FM, ferrite interna per LW e MW.

 

Sintonizzatori: 3 supereterodina, singola conversione per LW, MW, SW1 e FM (MF AM: 455 kHz, MF FM: 10,7 MHz), doppia conversione per SW2-10 (MF1: 1,55 – 2,25 MHz, MF2: 455 kHz), filtri ceramici su MF 455 kHz e 10,7 MHz.

 

Gamme d’ onda: 13

 

         LW: 150-400 kHz     

         MW: 530-1.605 kHz

         SW1: 1,6-4,5 MHz

         SW2: 4,7-5,3 MHz             

         SW3: 5,8-6,4 MHz             

         SW4: 7,0-7,6 MHz             

         SW5: 9,5-10,1 MHz

         SW6: 11,6-12,2 MHz

         SW7: 15,0-15,6 MHz         

         SW8: 17,5-18,1 MHz         

         SW9: 21,4-22,0 MHz         

         SW10: 25,5-26,1 MHz                

         FM: 87,5-108 MHz

        

 

Sensibilità: FM 1 µV, LW 39,8 µV, MW 25,5 µV, SW 1 µV.

 

BFO e controllo manuale guadagno per ascolto trasmissioni SSB e CW.

 

Peso: 7 kg comprese batterie.       

 

 

Radio acquistata:

 

Dopo varie ricerche su siti di e-commerce italiani e stranieri, ne ho trovata una in eccellenti condizioni estetiche, ad un prezzo molto ragionevole:

 

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

 

Cavo di alimentazione, purtroppo la spina originale è stata sostituita con una europea, ma è d’epoca per cui la lascio.

 

 

La griglia dell’altoparlante è un po’ scolorita, vedrò come risolverlo.

 

 

 

 

 

Come sempre il tampone di foam sul coperchio batterie è sbriciolato, sono presenti i cilindri di plastica dove vanno inserite le batterie.

 

Connessioni per antenne esterne ed uscita linea per registratore.

 

Cambia tensione di rete protetto da un coperchio trasparente.

 

La radio esternamente è in ottime condizioni ed è molto pulita, l’antenna originale è integra, tutte le manopole sono le originali, accendendola si sente regolarmente la FM, le luci funzionano, premendo i tasti delle altre gamme si sentono molti disturbi, segno di contatti sporchi oppure ossidati, ma LW, MW e SW1 sembrano funzionare, selezionando SW2-10 e ruotando il commutatore che cambia queste gamme si sentono molti disturbi, presumo che anche i contatti di questo commutatore siano tutti da pulire. Quanto prima procederò allo smontaggio ed ad una completa revisione e restauro.

 

 

Restauro:

 

Inizio a smontare ed ispezionare la radio per vederne le condizioni interne e com’è fatta:

 

Per prima cosa rimuovo il coperchio posteriore, per separarlo dalla radio è necessario dissaldare i due fili che arrivano dal porta batterie, peccato non abbiano previsto un connettore.

 

 

 

Internamente la radio è molto pulita, ma non perché sia stato fatto, sembra proprio non essersi mai sporcata, probabilmente non è stata usata molto ed è sempre stata tenuta il luoghi poco polverosi.

 

 

 

Inferiormente c’è un piccolo coperchio che consente l’accesso alle medie frequenze ed ai selettori senza dover rimuovere il telaio dal mobiletto.

 

 

 

Il coperchio posteriore ha due tamponi di foam identici a quello presente sullo sportello del vano batterie, anche questi ovviamente sono deteriorati e da sostituire, da cambiare anche il nastro adesivo che tiene aderenti i fili delle batterie, ormai è secco e parzialmente staccato; sulle griglie più basse è presente una copertura in tessuto filtrante, permette all’ aria di entrare, ma non alla polvere, non è presente sulla griglia superiore, probabilmente in quanto con la radio accesa l’ aria fredda entra dalle griglie più basse ed esce riscaldata da quella superiore.

 

 

 

Già che c’ero ed avevo il materiale disponibile, ho rifatto tutti i tamponi di foam e sostituito il nastro adesivo, ovviamente dopo aver ripulito bene la parte interna del coperchio.

 

 

 

Ho deciso a questo punto di dare un’occhiata al tamburo rotante delle SW 2-10 che è all’ interno della scatola metallica marchiata JAPAN.

 

 

 

Rimossa la copertura vediamo l’interno con i circuiti accordati e tutti i contatti.

 

 

 

Sono in una posizione poco accessibile, sono 5 serie di tre lamelle, quella superiore è raggiungibile, le altre no.

 

 

A questo punto rimpiango la facilità di pulizia dei contatti delle radio tedesche come le Grundig Satellit 208/210, Blaupunkt Supernova, Siemens Turnier e Schaub Lorenz tutte molto più accessibili.

 

Osservando l’alimentatore noto una discrepanza rispetto allo schema del manuale di servizio, sono presenti tre fusibili, tra l’altro saldati sulle lamelle di supporto, probabilmente per evitare ogni possibile falso contatto, che sullo schema non ci sono, c’è inoltre un ulteriore fusibile subito sotto il connettore del cavo di alimentazione, facendo una ricerca ho scoperto che la prima versione di questa radio aveva i fusibili sulle tre uscite del trasformatore (due per l’ alimentazione della radio ed uno per le lampadine), un fusibile sull’ ingresso di rete ed il cambia tensione rotondo, la versione successiva non aveva più i fusibili, ma solo una resistenza da 4,7 Ω sull’ uscita per l’ alimentazione delle lampadine  ed il cambia tensione rettangolare.

 

 

 

 

Posso quindi rimuovere il pannello anteriore, basta togliere le manopole, sei viti da dietro e viene via:

 

 

 

Per terminare la rimozione del telaio dal mobiletto si devono togliere le altre viti dall’ interno e da sotto, allentare quella che fissa l’antenna in modo da farla scendere, staccare la manopola laterale e dissaldare i due fili dell’altoparlante:

 

 

 

A questo punto lo posiziono in orizzontale in modo da poter applicare pulisci contatti sui selettori a pulsante:

 

 

Terminata l’operazione ed azionati più volte i selettori ho riprovato la radio e tutte le gamme d’ onda funzionano:

 

 

Resta ancora una instabilità del commutatore rotativo delle SW 2-10 sul quale devo ancora intervenire, nel frattempo inizio con il restauro del mobiletto, devo trovare il modo di staccare la griglia per poterla riverniciare ed incollare alcuni lembi interni del vinile che si sono staccati.

 

La griglia sono riuscito a staccarla senza particolari difficoltà dopo aver tolto dal mobiletto il pannello dell’altoparlante, la parte più complicata è stata staccare lo stemma SONY, che era incollato, senza fare danni, rimuoverò la colla rimasta con acetone:

 

 

 

Il mobiletto è di ottima fattura, hanno utilizzato legno di qualità che oltre ad essere incollato è anche rinforzato con angolari metallici, come sulla National Panasonic RF-5000, unica pecca le parti metalliche non sono tutte collegate a massa:

 

 

 

Ho quindi riverniciato la griglia di nero opaco previa applicazione di una mano di primer trattandosi di alluminio:

 

 

 

Rimontato il pannello dell’altoparlante con la griglia riverniciata ed incollati i risvolti interni del rivestimento in vinile che si erano sollevati adesso il mobiletto è tornato perfetto:

 

 

 

Continuo quindi con la revisione, dopo un paio d’ore di lavoro, un numero imprecisato di bastoncini cotonati imbevuti di liquido pulisci contatti ed alcune sottili stecche di legno anche il sintonizzatore delle SW 2-10 è tornato a funzionare bene:

 

 

 

Non resta che procedere a fare l’allineamento di tutte le gamme d’ onda.

 

La gamma FM funziona regolarmente, il segnale è ottimo e le frequenze indicate dall’ indice sulla scala parlante corrispondono per cui non la tocco; la gamme LW, MW e SW1 invece richiedono la taratura in quanto la frequenza indicata non corrisponde esattamente a quella ricevuta e controllo anche la taratura dei vari circuiti accordati di ingresso ed intermedio; arrivo quindi al sintonizzatore a doppia conversione e qui iniziano i problemi, dovuti principalmente ad un errore del manuale:

 

 

La prima operazione da compiere è la taratura del secondo oscillatore locale e relativi circuiti accordati, sono quelli che di fatto sintonizzano le emittenti in quanto il primo oscillatore locale lavora a frequenza fissa su ogni gamma d’ onda, la taratura va effettuata con due differenti frequenze iniettando il segnale sulla base del transistor Q301, inizio con il segnale a 1,55 MHz, come da istruzioni porto l’indice della scala parlante all’estremità sinistra ed agendo sulla bobina L310 cerco di sintonizzare il segnale, ma non si riceve nulla, noto a questo punto che al secondo passo con segnale a 2,25 MHz, va regolato il compensatore CT307 sempre con l’ indice all’ estrema sinistra della scala parlante, c’è qualcosa che non va, non è possibile fare la taratura di due differenti frequenze senza cambiare posizione al condensatore variabile, ci ragiono un momento e giungo alla conclusione che la prima regolazione va effettuata con l’ indice all’ estremità DESTRA della scala parlante e non quella sinistra indicata sul manuale (evidenziata in giallo), a questo punto le cose funzionano come dovrebbero e riesco a fare le tarature correttamente:

 

  

 

Segnale iniettato di 1,550 MHz, l’oscillatore locale lavora a 1,095 MHz, la differenza è di 455 kHz che è il valore della seconda media frequenza del sintonizzatore SW 2-10, ripeto l’operazione con il segnale di 2,250 MHz tarando anche i vari circuiti accordati per il massimo livello del segnale in uscita.

 

Adesso posso procedere alla taratura di tutti i circuiti accordati presenti sul tamburo rotante.

 

Tarato tutto perfettamente, con la massima accuratezza, rimonto la schermatura metallica, riprovo la radio e mi ritrovo tutte le gamme d’ onda SW 2-10 starate, sulla scala parlante ogni tacca dista dalle altre di 100 kHz con tacche intermedie a 50 kHz di distanza, rimontando la schermatura la frequenza sintonizzata si abbassa da una tacca principale a quella intermedia subito sotto, in pratica segna 50 kHz in meno della frequenza ricevuta, osservandola noto che ha un foro di 8 mm che corrisponde esattamente alla posizione dell’ induttanza da tarare per allineare la frequenza ricevuta a quella indicata, da quel foro ci passa perfettamente un cacciavite in plastica e ceramica per la taratura delle induttanze:

 

 

Ovviamente dovrò rifare la taratura dell’oscillatore locale di tutte le gamme SW 2-10, ma non ci vorrà molto tempo, fatto questo la terrò qualche giorno in funzione per essere sicuro che vada tutto bene prima di rimontarla nel suo mobiletto.

 

Dopo aver tenuto in funzione la radio per qualche giorno, ho visto che funziona tutto bene tranne la sintonia delle gamme SW 2-10, con il passare dei giorni e delle rotazioni del tamburo, c’è stato un leggero disallineamento della frequenza ricevuta rispetto a quella indicata, è dovuto al fatto che i nuclei delle induttanze dell’oscillatore locale sono piuttosto laschi ed evidentemente con le vibrazioni sono soggetti a muoversi, in modo impercepibile, ma quanto basta per creare il problema, si potrebbero bloccare con una goccia di cera fusa una volta tarati, ma è una soluzione che non amo molto in quanto se fosse necessario ritararli ci sarebbe la cera da rimuovere ed è sempre una seccatura, ho invece trovato on-line delle basi per induttanze, complete di nuclei delle medesime dimensioni e spero filettatura, con un filo di gomma che li frena e ne impedisce movimenti accidentali, ne ho comprato un lotto di 20 pezzi visto che il costo era esiguo, ho recuperato i nuclei con il filo di gomma, verificato che effettivamente dimensioni e filetto fosse identico e li ho sostituiti tutti, adesso sono molto più frenati, prima bastava toccare con la punta del cacciavite ceramico per le tarature e si sentiva che cambiava frequenza, adesso non più.

 

Queste sono le basi per induttanza da cui ho recuperato i nuclei con il filo di gomma.

 

Nuclei sostituiti, questi con il filo di gomma sono frenati non si muovono.

 

Adesso rimetto il coperchio di lamiera, e rifaccio la taratura con il “nuovo” generatore di segnali che ho appena acquistato:

 

 

Oscillatore locale a parte, la cui sostituzione dei nuclei delle induttanze ne richiedeva una nuova taratura, il resto dei circuiti accordati era perfetta.

 

Ho sollecitato un po’ la radio girando parecchie volte il tamburo rotante in ambo le direzioni, ho battuto leggermente con il manico di un cacciavite sulla scatola di lamiera, ma adesso è tutto perfettamente stabile, posso quindi procedere al rimontaggio della radio.

 

Inserito il telaio nel mobiletto e fissato con tutte le viti, non resta che saldare i fili dell’altoparlante.

 

Non resta che montare la manopola laterale, la mascherina anteriore e tutte le manopole frontali accuratamente pulite.

 

Posso quindi rimettere il pannello posteriore previa saldatura dei fili del porta batterie sul circuito stampato dell’alimentatore e la radio è finita, tornata come nuova ed efficiente al 100%.

 

Nel frattempo sono riuscito a trovare negli USA il manuale di istruzioni originale, è solo in inglese, ma viste le difficoltà di trovarlo mi accontento, se poi in futuro ne dovessi trovare uno multilingue lo comprerò, in UK invece ho trovato il manuale di servizio, avevo già la versione digitale sul PC, ma mi piace avere i manuali originali quando si trovano.

 

 

 

Anche su questa radio è possibile utilizzare l’adattatore per auto DCC-2AW che avevo acquistato negli USA per la CRF-5100:

 

 

Sull’ etichetta ci sono le spiegazioni di come utilizzarlo su auto con positivo a massa, abbastanza diffuse fino agli anni ’60.

 

Sul retro sono presenti due magneti per poterlo attaccare ad una superficie metallica del veicolo, al giorno d’oggi praticamente impossibile da trovare nell’ abitacolo delle auto moderne.

 

Sullo stabilizzatore è presente una spia che segnala la presenza dell’alimentazione ed una finestrella consente di visualizzare l’integrità del fusibile.

 

 

 

 

 

Foto Sony CRF-160 restaurata >

 

 

 

 

 

Documentazioni:

 

Sony CRF-160 istruzioni per l’uso (multilingue) > (5,39 MB)

 

Sony CRF-160 instructions for use (inglese HQ) > (4,04 MB)

 

Sony CRF-160 Service Manual (inglese) > (21,7 MB)

 

 

 

 

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Ultima modifica 04/09/2026