Sony CRF-5100 “Earth-Orbiter” (1975)

 

Nel 1972 la Sony ha commercializzato due radio denominate “Earth-Orbiter”, i modelli CRF-5080 e CRF5090, il primo con 8 gamme d’ onda (LW, MW, SWx5 e FM) il secondo con 9 gamme includeva anche la quella aeronautica tra 108 MHz e 136 Mhz ed il controllo dello squelch per silenziare la radio in assenza di portante; esistevano in versione Export, con cambio tensione sull’ alimentazione di rete, oltre a versioni per specifici paesi mono tensione a 120 V o 220 V; nel 1975 ha commercializzato per il mercato nord americano (USA e Canada) il modello CRF-5100 che arrivava a 10 gamme d’ onda aggiungendo alla precedente CRF-5090 anche la gamma VHF civile con le frequenze comprese tra i 147 MHz ed i 174 MHz, dove si potevano ascoltare, oltre ai bollettini meteo, anche comunicazioni della Polizia, Vigili del fuoco, ecc., non ho trovato riscontri che questo modello sia mai stato venduto in Europa (se non sbaglio in quegli anni in alcune nazioni europee era vietato detenere apparecchiature radio in grado di sintonizzarsi su frequenze utilizzate da forze dell’ ordine), la quasi totalità degli esemplari in vendita si trovano negli USA o Canada, qualche raro esemplare in vendita in Europa ha l’ alimentazione a 120 V che dimostra la provenienza extraeuropea. Esteticamente erano molto somiglianti alle Zenith Trans Oceanic Royal 7000, stessa posizione della manopola della sintonia, stesso sistema a tamburo rotante per la scala parlante con manopola sul lato destro per cambiare gamma d’ onda, ma aveva un costo nettamente inferiore (circa $175 contro $270), la Zenith aveva le gamme di onde corte più suddivise (7 gamme invece di 5), ma la copertura non era continua fino ai 26 MHz. Interessante il puntatore della sintonia che aveva un led che si accendeva quando l’emittente era correttamente sintonizzata.

Tra i tre modelli quello che trovo più interessante è l’ultimo, il CRF-5100 le cui caratteristiche rilevate dal manuale di servizio sono le seguenti:

 

Semiconduttori: 20 transistor, 12 diodi.

 

Tensione di alimentazione: 12V.

 

Alimentazione: 8 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 120V.

 

Connessioni: auricolare, antenna FM/VHF, antenna SW, antenna LW/MW, uscita linea, connettore per alimentazione rete 120 V o auto a 12 V.

 

Controlli: accensione, volume, tono, sintonia, sintonia fine, AFC, luce scala, squelch, BFO, guadagno RF, selettore rotativo per LW, MW, SW1, SW2, SW3, SW4, SW5, FM, AIR, PSB.

 

Potenza di uscita: 3 W 10% distorsione, 4,7 W massimi.

 

Altoparlante: ellittico da 15 x10 cm da 4 Ohm.

 

Antenna: telescopica per SW, FM, AIR e PSB, ferrite interna per LW e MW.

 

Sintonizzatori: 2 supereterodina, singola conversione (MF AM: 455 kHz, MF VHF 10,7 MHz),4 filtri ceramici (2 doppi per MF 10,7 MHz).

 

Gamme d’ onda: 10

 

         LW: 150-400 kHz     

         MW: 530-1.605 kHz

         SW1: 1,6-3,5 MHz

         SW2: 3,5-9,0 MHz             

         SW3: 9,0-14,0 MHz           

         SW4: 14,0-21,0 MHz         

         SW5: 21,0-26 MHz            

         FM: 87,5-108 MHz

         AIR: 108-136 MHz

         PSB: 147-174 MHz

 

 

Sensibilità: PSB 1,3 µV, AIR 1 µV, FM 0,8 µV, LW 100 µV, MW 24 µV, SW1 1,2 µV, SW2-3 1 µV, SW4 1,2 µV, SW5 1,3 µV.

 

BFO e controllo manuale guadagno per ascolto trasmissioni SSB e CW.

 

Squelch per silenziare la radio in assenza di portante.

 

Peso 6,4 kg comprese batterie.     

 

 

 

Brochure del modello CRF-5080

 

Cercando sui vari siti di e-commerce, privilegiando l’aspetto estetico più di quello funzionale (una radio con qualche problema di funzionamento si paga meno e non mi spaventa l’idea di doverla riparare, anzi, mi da molte più soddisfazioni che comprarne una perfettamente funzionante, senza niente da fare), alla fine ne ho trovata una interessante in vendita il Florida, negli USA, il venditore dichiarava che richiedeva qualche riparazione in quando la ricezione era intermittente, ma girando la manopola del cambio gamma si tornava a sentire (probabilmente un problema di contatti ossidati nei commutatori), esteticamente era molto bella per cui l’ho comprata, anche se il costo della spedizione + dogana incidono per quasi il 50% del costo.

 

La radio è questa (foto prese sul sito di e-commerce), cliccare sulle immagini per ingrandirle:

 

 

Sembra in ottime condizioni, tutte le manopole sono originali ed integre, non si notano ammaccature.

 

Il solito mappamondo con i fusi orari, presente su quasi tutte le radio del genere.

 

 

 

Si intravede il cavo di rete, ho chiesto conferma al venditore che fosse presente in quanto è molto difficile da trovare ed è particolare.

 

Vano batterie in ottime condizioni, è sempre un punto critico delle radio portatili.

 

Dopo un paio di settimane finalmente la radio è arrivata, purtroppo il viaggio lungo, la scarsa delicatezza dei corrieri ed un imballaggio molto approssimativo da parte del venditore, hanno fatto sì che la radio sia arrivata danneggiata, nulla di irreparabile, ma sicuramente il restauro sarà più lungo e costoso di quanto avessi previsto inizialmente, questi sono i danni:

 

Antenna in ferrite rotta, anche l’angolo inferiore del coperchio posteriore è spaccato, per fortuna il pezzo rotto era nella scatola e combacia perfettamente per cui non dovrebbe essere un problema incollarlo con adesivo ciano acrilico. Anche lo sportello frontale ha uno dei perni laterali che fungono da cerniera spezzato, questo purtroppo era rotto in più parti una sola delle quali ritrovata nella scatola, questo mi fa pensare che fosse già stato danneggiato prima della spedizione, dovrò ricostruirlo in qualche modo. Il telaio della radio all’ interno del mobiletto è piuttosto storto, adesso procedo alla sua rimozione e poi ne cercherò la causa.

 

 

Telaio estratto, ferrite a parte, non riscontro altri danni, ho provato ad alimentarla e si accende facendo il difetto descritto dal venditore quanto prima inizierò con la ricerca del guasto. Anche il pannello frontale ha subito dei danni, i due ancoraggi laterali dove si inseriscono le viti di fissaggio sono spezzati, per fortuna i pezzi sono tutti all’ interno ed anche in questo caso non dovrebbe essere un problema ripararli.

 

Una volta estratto il telaio dal mobiletto ho potuto esaminare bene quest’ ultimo e la causa della posizione anomala del primo risulta evidente:

 

 

Entrambi i supporti risultano piegati, essendo in lamiera non è un problema raddrizzarli una volta smontati, farò anche un restauro del listello di compensato su cui appoggia la parte inferiore del telaio, anche questo leggermente danneggiato su una delle estremità. Procedo a questo punto allo smontaggio completo del mobiletto in ogni sua parte per un accurato controllo, pulizia ed eventuale ripristino nel caso trovassi altre parti danneggiate.

 

Il primo problema da risolvere è lo sportello anteriore, devo ricostruire in qualche modo il perno spezzato che funge da cerniera, per fortuna è quello fisso, l’altro è scorrevole con una molla che consente di farlo rientrare per rimuovere lo sportello dalla radio, mi è venuta l’idea di utilizzare una vite autofilettante la cui testa ha un diametro leggermente inferiore al perno di plastica, tra la vite e lo sportello ho aggiunto alcune piccole rondelle in modo di raggiungere l’esatta lunghezza e poi ho ricoperto tutto con un pezzo di guaina termo restringente di spessore tale da raggiungere l’ esatto diametro necessario, quello che segue è il risultato, molto soddisfacente:

 

 

Ovviamente la parte della vite che sporge all’ interno sarà nascosta dal pannello in lamiera che va nella parte interna dello sportello:

 

 

Come inizio posso essere molto soddisfatto, ma il lavoro sarà ancora molto lungo…

 

La parte superiore del mobiletto con la maniglia non presenta alcun danno, l’ho smontata completamente, pulita bene e rimontata:

 

 

Pronta per essere riutilizzata.

 

Ho quindi proceduto ad incollare il pezzo rotto del coperchio posteriore, riparazione praticamente invisibile, ho raddrizzato una delle squadrette cromate che uniscono il fondo con uno dei fianchetti che era leggermente piegata, raddrizzato ed incollato con Vinavil la parte danneggiata della mensolina di compensato (grande cosa avere a disposizione una pressa idraulica per tenerla premuta mentre la colla indurisce) e tutte le parti esterne del mobiletto sono pronte per il ri assemblaggio, solo il pannello frontale è rimasto a parte in quanto collegato con numerosi fili (altoparlante, strumento, switch luce) al circuito stampato e procedendo in contemporanea alla ricerca del guasto ho preferito non staccarlo.

 

 

Queste sono tutte le parti del mobiletto controllate, riparate dove necessario e pulite.

 

Parallelamente al restauro estetico procedo alla ricerca del guasto principale (non escludo che ce ne possano essere anche altri), l’audio intermittente su tutte le gamme d’ onda, escludendo la sezione tuner che è separata per AM ed FM visto che il problema si manifesta con entrambe le gamme, il problema potrebbe essere di alimentazione, sulla BF o sui circuiti di MF che sono in comune per entrambe le gamme:

 

 fig.1

 

Le tensioni principali sono tre, 12 V alimentano lo stadio finale BF, 10 V ottenuti per caduta di tensione su una resistenza da 68 Ohm e 4,7 V stabilizzati dalla coppia di transistor Q216 e Q217, sono tutte regolari. Per fare queste prove ho alimentato la radio con l’alimentatore stabilizzato a 12 V collegato al posto delle batterie, mi sono poi procurato un riduttore di tensione (autotrasformatore) per poterla alimentare dalla rete visto che questa radio funziona solo a 120 V essendo nata per il mercato americano.

 

Stabilito che le tensioni di alimentazione sono corrette e stabili, provo a seguire i segnali con l’oscilloscopio, sul terminale di ingresso del potenziometro del volume il segnale è intermittente per cui posso escludere problemi sullo stadio finale.

 

 fig.2

 

Proseguendo a ritroso trovo il segnale intermittente anche sul collettore del Q209 sulla sua base e su ingresso ed uscita del commutatore S3-11 e su alcuni terminali del commutatore S3-12, oltre non riesco ad andare in quanto parte del circuito di MF compreso rivelatore e discriminatore sono inscatolati con una protezione in lamiera che li scherma sia sul lato componenti che lato piste del circuito stampato e rimuovere questa protezione è piuttosto scomodo, decido allora di controllare a monte il segnale MF a 10,7 MHz della FM:

 

  fig.3

 

L’ ultimo transistor prima della schermatura è il Q204 e sul suo collettore il segnale è presente ed è stabile, per cui il problema è in una parte del circuito protetto dallo schermo metallico, non resta che rimuoverlo per poter fare delle misure e poi sostituire il componente difettoso.

 

 

Dopo aver rimosso lo schermo posso proseguire con le misure, sulla base del Q205 il segnale è regolare, ma sul suo collettore diventa intermittente, inoltre la tensione sull’ emettitore sale notevolmente quando il segnale si interrompe, a questo punto penso proprio che il problema sia in quel transistor, lo rimuovo e provo a mettere un condensatore ceramico tra base e collettore, ovviamente c’è uno stadio MF in meno, ma con segnali FM molto forti si dovrebbe comunque sentire ed infatti si sente regolarmente il suono e non è più intermittente, non resta a questo punto che ordinare qualche transistor di ricambio (meglio averne di scorta visto che costano poco e ce ne sono parecchi nella radio) e procedere alla sua sostituzione.

 

In attesa dei transistor ordinati, ho iniziato a rimontare il mobiletto, è tornato perfetto, ho anche sostituito i gommini sotto i supporti in quanto completamente consumati ed induriti.

 

 

Pronto ad accogliere il telaio una volta terminata la riparazione!

 

 

Ho provato a montare lo sportello per verificare che la cerniera ricostruita funzionasse correttamente, è perfetta.

 

Arrivati i transistor 2SC710 che avevo ordinato ho subito sostituito quello che ritenevo difettoso ed in effetti il problema del segnale intermittente sulla FM è scomparso e tutte le gamme VHF funzionano regolarmente, al di là di quella che potrebbe essere una normale taratura, ci sono però altri difetti, in particolare tutte le gamme AM non funzionano e si sentono solo disturbi intermittenti, lo strumento indicatore del livello del segnale rimane sempre a zero ed il led che si dovrebbe accendere quando un’ emittente è correttamente sintonizzata non dà segni di vita.

Come prima cosa verifico il funzionamento dell’oscillatore locale controllando il segnale con l’oscilloscopio sull’ uscita del commutatore S3-6, di tanto in tanto compare la sinusoide intermittente ed instabile, il circuito oscillante è abbastanza semplice (fig.4) e dal momento che il difetto è presente su tutte e 7 le gamme AM è evidente che è colpa di qualche componente che lavora su tutte, il primo di cui sospetto è il transistor Q202 che guarda caso è lo stesso tipo di quello difettoso nella sezione MF e sembrerebbe anche lo stesso tipo di difetto, per fortuna ne avevo comprato qualcuno in più, ma sostituirlo non sarà una passeggiata, è in una posizione difficilmente accessibile e dovrò smontare altre parti della radio per poterlo raggiungere.

 

 fig.4

 

Schema del circuito oscillante, il pallino rosso è l’alimentazione che è stabile, il pallino blu è l’uscita della sinusoide verso il mixer, ed è intermittente e con ampiezza non costante, i commutatori S3-8 e S3-9 commutano i circuiti accordati tra collettore ed emettitore del transistor Q202, il commutatore S3-7 commuta il condensatore variabile della sintonia tra i vari circuiti accordati ed il commutatore S3-6 seleziona il segnale da inviare al mixer dal relativo circuito accordato.

 

Prima di smontare altre parti della radio per cambiare il transistor Q202 voglio cercare il problema per cui l’indicatore di sintonia ed il led non funzionano, quest’ ultimo dipende dal livello di segnale indicato dal primo per cui presumo sia un unico guasto, ed il circuito interessato è il seguente:

 

 fig.5

 

Lo strumento è pilotato dal transistor Q210, è sicuramente funzionante in quanto spegnendo la radio la lancetta si sposta dalla parte opposta del quadrante, in pratica con segnale molto basso la corrente che lo attraversa è massima, inizierò a misurare le tensioni di riferimento indicate sullo schema sia con un segnale FM molto forte che in assenza di segnale per vedere cosa c’è di anomalo.

 

Non rilevando anomalie significative nelle tensioni del circuito dell’indicatore di livello, decido di procedere alla sostituzione del transistor Q202 dell’oscillatore locale, osservando con attenzione la radio ho visto che staccando solo il telaietto con i potenziometri passando con una pinzetta riuscivo a rimuovere il vecchio ed inserire quello nuovo, c’è voluta un po’ di pazienza e qualche tentativo, ma alla fine ci sono riuscito ed anche l’oscillatore locale delle bande AM ha ripreso a funzionare regolarmente, a questo punto ho provato a sintonizzare una stazione sulle onde corte ed ho visto che su queste gamme l’ indicatore di livello ed il led sull’indice della sintonia funzionano regolarmente, il problema è solo sulla FM.

 

Ho provato poi ad incollare con una goccia di adesivo ciano acrilico l’antenna in ferrite spezzata, le due parti combaciavano perfettamente e l’incollatura è praticamente invisibile, ho provato a sollecitarla meccanicamente e tiene per cui ho deciso di montarla così, provandola riceve stazioni sia MW che LW, farò poi un confronto con altre radio per valutarne l’efficienza, ma come prima impressione sembra andare bene.

 

Tornando all’ ultimo problema, l’indicatore del livello segnale e led non funzionanti in FM, l’ unico componente che porta il segnale dalla MF al circuito che misura il livello del segnale è il condensatore ceramico  C290 da 10 pF (visibile in fig.3), ho notato che dal lato piste del circuito stampato era stato saldato in parallelo un secondo condensatore ceramico da 5 pF, sembrebbe in fabbrica il quanto le saldature sembravano originali, ho provato a sostituirlo con uno di capacità superiore e l’ indicatore ed il led hanno ripreso a funzionare regolarmente.

 

Adesso la radio sembra funzionare tutta regolarmente.

 

 

Schermatura rimontata ed antenna in ferrite ripristinata, devo solo più bloccare con un po’ di cera la bobina delle LW dopo averla tarata, ma è un lavoro che si può fare a radio rimontata mentre faccio la taratura ed allineamento di tutte le gamme d’onda.

 

A questo punto posso reinserire il telaio della radio nel suo mobiletto restaurato:

 

Tutto perfettamente dritto e tutti i fori per le viti combaciano esattamente.

 

Anche il pannello anteriore combacia perfettamente ed è tutto ben allineato.

 

Non resta che rimontare l’antenna a stilo e saldare i due fili al vano batterie sul coperchio posteriore:

 

 

 

Una volta controllato l’allineamento e le tarature su tutte le gamme d’ onda si può rimontare il coperchio posteriore:

 

Sullo sportello del vano batterie ho rifatto i tamponi di foam come in origine, ovviamente dopo tanti anni erano completamente polverizzati, sopra le batterie c’era lo spazio per inserire il cavo di alimentazione quando non utilizzato.

 

Adesso la radio è perfetta, sia esteticamente che nel funzionamento.

 

 

 

 

Foto Sony CRF-5100 restaurata >

 

 

 

 

Aggiornamento del 28/04/2026:

 

La Sony CRF-5100, perfettamente funzionante, è durata meno di 24 ore! Oggi pomeriggio, mentre ci stavo “giocando”, improvvisamente ha iniziato a fare delle scariche e crepitii, su tutte le gamme, AM ed FM, inizialmente sulle emittenti con segnali più forti, nell’ arco di qualche decina di minuti su tutte, anche quando non era sintonizzata alcuna emittente, decido allora di aprirla e fare qualche misura per individuare il problema, che non credo abbia nulla a che fare con le parti precedentemente riparate, prendo l’oscilloscopio e controllo un po’ di segnali, all’ingresso degli stadi BF il segnale era disturbato, tutte le alimentazioni erano pulite per cui il problema è sicuramente negli stadi MF; prima di smontare di nuovo tutta la schermatura controllo il segnale che esce dal collettore del transistor Q204 (fig.3), era molto disturbato per cui, fortunatamente, il problema è al di fuori della sezione schermata, lo stesso disturbo, di ampiezza minore, è presente anche sulla base dello stesso transistor, procedendo a ritroso controllo anche il Q203, sulla base il segnale è perfetto, sul collettore è leggermente disturbato, visto che di questi transistor (2SC710) ne ho già sostituiti due per altri difetti, e visto che ne ho ancora qualcuno decido di sostituirli entrambi, per fortuna sono abbastanza accessibili utilizzando una pinzetta riesco ad estrarre quelli vecchi ed inserire al posto quelli nuovi senza dover rimuovere il telaio della radio dal mobiletto ma semplicemente staccando il pannello frontale oltre ovviamente al coperchio posteriore, una volta sostituiti entrambi la radio ha ripreso a funzionare perfettamente, speriamo questa volta in modo “definitivo”, anche se comunque è stata una riparazione piuttosto veloce dal momento che ormai conosco piuttosto bene questo apparecchio e sono andato quasi a colpo sicuro risolvendo il problema in poco più di un’ora. 

 

 

 

 

 

Documentazioni:

 

Service Manual CRF-5100 > (5,54 MB)

 

Service Manual CRF-5080 > (1,93 MB)

 

Service Manual CRF-5090 > (3,14 MB)

 

Operating Instructions CRF-5090 > (1,82 MB)

 

 

 

 

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Ultima modifica 06/05/2026