Schaub-Lorenz Intercontinental (1965)

 

Questa splendida radio, prodotta dalla tedesca Schaub-Lorenz (*) dal 1965 al 1969, dopo una lunga ricerca sono riuscito a trovarne un esemplare molto bello, completo di coperchio e manuale d’ uso, in vendita su un sito tedesco, il venditore dichiarava che la radio era funzionante sulla gamma FM, ma aveva la manopola della sintonia AM bloccata, inoltre il porta batterie era corroso, dal momento che il prezzo di vendita era ragionevole, l’ho acquistata, le caratteristiche tecniche sono le seguenti:

 

Semiconduttori: 17 transistor, 15 diodi, 1 raddrizzatore al selenio.

 

Tensione di alimentazione: 9 V.

 

Alimentazione: 6 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 110/130/150/220/240 V, alimentazione esterna 6-12 V DC.

 

Connessioni: auricolare – altoparlante esterno, antenna esterna DIN, dipolo FM e antenna AM, ingresso e uscita linea con presa DIN, connettore per alimentazione esterna.

 

Controlli: accensione / volume / luce scala e test batterie, toni bassi, toni alti, sintonia FM, sintonia AM, sintonia fine AM, AFC, banda stretta AM, selettori a pulsante per LW-MW-SW-FM-AUX, commutatore rotativo per SW1-5.

 

Potenza di uscita: 2 W.

 

Altoparlante: ellittico 16 x 11 cm

 

Antenna: una telescopica a due sezioni per SW 2-5 e FM, due in ferrite per LW, MW e SW1.

 

Sintonizzatori: due supereterodina, singola conversione (MF AM: 460 kHz, MF FM 10,7 MHz).

 

Gamme d’ onda: 8

 

         LW: 140 - 360 kHz    

         MW: 510 - 1.620 kHz

         SW1: 1,6 – 4,2 MHz

         SW2: 4,1 – 6,8 MHz            

         SW3: 6,7 -11,2 MHz          

         SW4: 11,1 – 16,8 MHz        

         SW5: 16,7 – 22 MHz           

         FM: 87 - 108 MHz

 

Peso 6,1 kg comprese batterie.

 

 

 

 

 

(*) Schaub-Lorenz è stato un famoso marchio tedesco di elettronica di consumo facente parte al tempo, insieme alla Graetz, del gruppo Standard Elektrik Lorenz (SEL), controllato dalla statunitense ITT, ceduto da quest’ ultima alla francese CGE nel 1987, dal 1993 cambiò nome in Alcatel SEL e dal 2006 in Alcatel-Lucent. Il marchio Schaub-Lorenz, nato nel 1955, nel corso degli anni ’70 divenne ITT Schaub Lorenz ed infine solo più ITT, che nel 1987 cedette la divisione alla finlandese Nokia che alcuni anni più tardi abbandonò il settore. Il marchio venne acquistato prima da una società italiana e successivamente da una austriaca che attualmente commercializza prodotti importati dall’estremo oriente, altra prestigiosa marca tedesca che ha fatto una brutta fine come Grundig, Telefunken, Saba, Nordmende, ecc..

 

Le foto della radio da me acquistata, pubblicate dal venditore sul sito di e-commerce, sono le seguenti (cliccare sulle foto per ingrandirle):

 

 

 

All’interno del coperchio si trova il manuale di istruzioni.

 

Il tamburo rotante delle SW non è perfettamente in fase.

 

 

 

Come si può vedere dalle foto la radio è in eccellenti condizioni estetiche una volta ricevuta ed esaminata ho riscontrato che le condizioni corrispondono a quanto dichiarato dal venditore, il porta batterie, molto simile a quello delle Blaupunkt Supernova e Siemens Turnier RK16, ha la parte in plastica perfetta, ma ha i contatti interni molto corrosi, in particolare una delle molle è praticamente scomparsa, ma non dovrebbe essere un problema restaurarlo, il pannello posteriore ha una delle staffette con foro filettato sul quale si avvita uno dei pomelli dello sportello che da accesso al porta batterie che si è staccata, fortunatamente era all’ interno della radio, per il resto è tutto abbastanza pulito, girando la manopola laterale del commutatore delle gamme SW, il tamburo della scala parlante non segue fedelmente i movimenti della manopola, è azionato da una specie di catenella che evidentemente ha qualche problema. Accendendola si sente la FM, ma nulla sulle altre gamme, anche perché la manopola della sintonia è bloccata, probabilmente un problema di grasso indurito nel condensatore variabile, già visto su altre radio. Al pannellino anteriore con la scala parlante manca una vite. Curioso il cavo di alimentazione, non staccabile, marchiato Philips, ma è originale in quanto presente anche sulle foto dei manuali.

Inizio ora lo smontaggio, estrarre il telaio dal mobiletto è molto semplice e veloce, nessun filo da dissaldare in quanto l’altoparlante è fissato al telaio stesso, basta togliere le manopole frontali, quella laterale, staccare l’antenna allentando la vite di bloccaggio e togliere le 4 viti che ancorano il telaio al mobiletto ed esce senza alcuna difficoltà, prima però ho staccato la scala parlante:

 

 

Porta batterie da restaurare, la plastica è integra, solo contatti e molle corrosi.

 

Rimossa la scala parlante, mancava la vite ed il sottostante distanziale in plastica a sinistra dello strumento.

 

Rimosso il pannello posteriore si vede l’interno, la costruzione è di buona qualità, l’ ingegnerizzazione un po’ meno, le medie frequenze sono in posizioni non troppo comode per la taratura.

 

Questa è la staffetta che si è staccata dal pannello posteriore, fortunatamente era rimasta dentro alla radio.

 

Questa è la catenella che fa ruotare la scala parlante a tamburo quando si cambia gamma d’ onda SW, qualcosa dev’ essere andato fuori fase.

 

Telaio estratto, lato posteriore.

 

Telaio estratto, lato anteriore, l’ altoparlante è montato direttamente sul telaio, per estrarre quest’ ultimo dal mobiletto non è necessario staccare fili.

 

Esaminando com’è costruita la radio e quale potrebbe essere la ragione della manopola bloccata della sintonia AM, noto che sembra agire direttamente sul condensatore variabile tramite un ingranaggio, la funicella ha il solo scopo di spostare l’ indice sulla scala parlante, la sintonia fine agisce meccanicamente tramite una coppia di ingranaggi sull’ alberino di quella principale consentendo piccoli movimenti, c’è anche una scala graduata riposizionabile che consente di vedere di quanto ci si sta spostando.

Il problema però temo sia abbastanza serio, osservando il condensatore variabile che ha la struttura in alluminio, noto che ha evidenti tracce di ossido bianco, probabilmente è questa la ragione del suo grippaggio e non solo grasso indurito come mi è spesso capitato di trovare su altre radio, probabilmente questa radio è stata ferma ed inutilizzata per molti anni in qualche posto umido e questa potrebbe essere la causa della formazione dell’ossido, per vedere se in qualche modo sia risolvibile senza doverne cercare un altro, dovrò staccarlo dalla radio, cosa non semplice data la posizione in cui è messo.

 

 

Condensatore variabile AM con evidenti tracce di ossido.

 

In circa due ore di lavoro sono riuscito a staccare tutti i fili senza dover smontare mezza radio, ma passando nel poco spazio con un saldatore con la punta molto lunga e sottile, presenta molte incrostazioni bianche, in un primo momento credevo fosse ossido di alluminio, ma erano presenti solo su parti verniciate, ho provato a lavare il condensatore con acqua demineralizzata ed un pennellino morbido, le incrostazioni si sono sciolte tutte, per cui escludo fosse ossido e non è quella la causa del grippaggio, torna valida a questo punto la mia prima ipotesi, il grasso indurito dove l’ alberino passa nella boccola, ho provato a scaldarla bene con la pistola ad aria calda, fino ad una temperatura di 70-80 gradi, ed ha iniziato a muoversi, con molta fatica, a questo punto ho iniziato a spruzzare WD40 da entrambe le parti, continuando a far girare l’ alberino e piano piano si è sbloccato completamente, adesso gira alla perfezione, ho asciugato tutto con aria compressa a bassa pressione ed è pronto per essere rimontato nella radio.

 

Non ha certo un bell’ aspetto con tutte quelle incrostazioni.

 

Sono concentrate sugli spigoli e nei fori, l’unica parte della radio ad averne.

 

Dopo il trattamento, tornato perfetto, pulito e libero di girare.

 

Trascorsa un’altra serata sulla radio, ho rimontato il condensatore variabile ed il meccanismo della sintonia fine, mi sono accorto che una delle rotelline su cui scorre la funicella della sintonia era bloccata, sempre a causa del grasso indurito, l’ho rimosso, lubrificata e rimontata, adesso gira libera, ho quindi ricollegato, non senza tribolare, tutti i fili staccati dal condensatore variabile ed alcuni altri che ne ostacolavano la rimozione, provata a questo punto la radio, dopo aver collegato l’ antenna, non si sente praticamente nulla, su alcune gamme in un punto della sintonia, si innesca un forte rumore, controllo con l’ oscilloscopio l’ uscita dell’ oscillatore locale, sul terminale 11 del selettore K, su alcune gamme non c’è nulla, su altre un segnale molto disturbato, ma su una gamma delle SW c’è una sinusoide perfetta, di frequenza compresa tra i 17 ed i 22 MHz, corrispondenti alla gamma SW5 anche se il tamburo della scala parlante si trovava in altra posizione, evidentemente fuori fase, provo a sintonizzare l’ oscillatore locale su 18,460 MHz, attacco il generatore di segnali alla presa di antenna esterna e si sente il suono con un segnale di buona intensità, la sintonia perfetta è a 18,463 MHz, segno che un ritocco all’ allineamento della media frequenza sarebbe consigliabile, ma è un buon segno, indice che tutta la sezione MF funziona ed anche tutti i componenti in comune a tutte la gamme d’ onda, ho quindi rimesso in fase il tamburo sulla corretta gamma d’ onda e lubrificato il tenditore della catenella che lo aziona, era molto frenato ed è stata questa la causa dello scavallamento della catenella sulla puleggia del tamburo che l’ aveva fatto andare fuori fase. Come prossima operazione dovrò pulire i contatti di tutti i selettori e del commutatore delle SW, su radio così vecchie, rimaste inutilizzate per molto tempo, sono una delle cause principali dei mal funzionamenti.

 

Meccanismo della sintonia fine, la ruota dentata grande è montata sull’ alberino del condensatore variabile.

 

 

Da qui si vedono le difficoltà di saldare i fili sul condensatore variabile.

 

Questo è il tenditore a molla della catenella che aziona il tamburo della scala parlante.

 

Dopo aver pulito tutti i contatti sia dei selettori che del commutatore rotativo, il funzionamento dell’oscillatore non è cambiato, facendo varie prove mi sono però accorto che sulla gamma SW5 funzionava correttamente, ma anche sulla gamma SW4 funzionava, anche se parzialmente, solo alle frequenze più elevate, sotto ad un certo valore iniziava ad oscillare ad impulsi e l’ alimentazione sull’ emettitore del T304 diventava molto disturbata come pure sul collettore del T305, su base ed emettitore di quest’ ultimo invece era tutto in ordine, ho controllato, sulla gamma funzionante, la tensione ai capi della resistenza R311 di 0,27 V, era leggermente alta e l’ho regolata al giusto valore tramite il trimmer R313, ma non è cambiato nulla, ho provato a collegare in parallelo al condensatore C330 un altro identico, ma si è soltanto ridotta leggermente la frequenza degli impulsi disturbati, i transistor, provati con il tester, sembrano tutti buoni, ma non fidandomi troppo, visto il tipo di difetto, ed avendo questa radio tutti i transistor (tranne i finali) montati su zoccolino, ho provato a sostituire il T304 con un altro AF136 presente sullo stadio di ingresso, l’ oscillatore locale ha ripreso a funzionare regolarmente su tutte le gamme d’ onda, ovviamente adesso sarà lo stadio di ingresso a non funzionare, ma ho ordinato subito alcuni AF136 su un sito internet così appena arrivano lo cambio e ne ho un paio di scorta visto che ce ne sono diversi su questa radio.

Nell’ immagine sottostante vediamo il circuito dell’oscillatore locale, i due circuiti accordati sono quelli delle MW e LW, quelli delle SW sono fuori dalla videata, ma il problema era circoscritto alla parte del circuito con i due transistor.

 

 

Rosso: alimentazione

Giallo: tensione di polarizzazione transistor

Verde: verso i circuiti accordati delle SW

Blu: uscita verso il mixer

 

Questo è il circuito stampato con i selettori, i circuiti accordati di ingresso delle gamme AM, primo stadio amplificatore RF, mixer ed oscillatore locale, lo zoccolino vuoto è quello del primo stadio il cui transistor ho messo al posto di quello dell’oscillatore locale che era guasto:

 

 

 

 

In attesa che arrivino i transistor ordinati, ho riparato il pannello posteriore incollando con adesivo ciano acrilico, abbondando, la staffetta dove si avvita uno dei pomelli di chiusura dello sportello posteriore che da accesso al porta batterie, lo stesso trattamento l’ho fatto sull’ altra staffetta, anche se non si era ancora staccata, ma un po’ si muoveva:

 

 

 

 

Ho anche iniziato a dedicarmi al restauro del porta batterie, le due molle sono da cambiare, una praticamente non esiste più, l’altra è un po’ arrugginita, la lamina che unisce le due batterie dalla parte opposta alle uscite è in ottime condizioni, come pure quella del negativo dalla parte dell’uscita, basta montare delle molle nuove, già ordinate, la lamina del contatto positivo invece aveva la lamella del contatto che usciva dal porta batterie molto corrosa e si è sbriciolata cercando di staccarla, l’ho ricostruita con una striscia di lamiera stagnata da 0,5 mm recuperata dalla schermatura di un amplificatore d’ antenna TV che avevo nei rottami, una volta inserita nella sua sede, tagliata della giusta lunghezza e ripiegata come in origine è perfetta, ovviamente prima ho ripulito bene il contenitore di plastica eliminando tutte le tracce di ruggine e di acido fuoriuscito dalla batterie chissà quando:

 

 

 

Non resta che applicare una striscia di foam all’ interno del coperchio dove l’originale era stato rimosso in quanto completamente marcio.

 

Sono finalmente arrivati i transistor AF136 ordinati, originali Telefunken come quelli montati sulla radio, ma… su tre acquistati non ce n’era neanche uno funzionante, erano nuovi, ovviamente fondi di magazzino di tanti anni fa, ma controllati con il tester due erano in corto circuito tra base ed emettitore, il terzo praticamente interrotto su entrambe e giunzioni, non so se si tratti di una partita difettosa o se invecchiando, anche senza essere utilizzati, siano soggetti a guasti, ne ho comprati altri, ma da un altro venditore, sperando di essere più fortunato.

 

Nel frattempo ho preferito sostituire i condensatori elettrolitici sull’ amplificatore BF, alcuni non avevano un bell’ aspetto (vedere foto sotto), la gomma isolante sull’ estremità del positivo stava fuoriuscendo e sembrava marcia, funzionavano ancora, ma chissà per quanto tempo, d’ altronde hanno più di 60 anni!

 

 

Sono arrivati gli altri transistor AF136 ordinati, questi per fortuna funzionano, ho rimesso al suo posto sullo stadio di ingresso quello utilizzato per provare l’ oscillatore locale e montato uno dei nuovi arrivati al posto di quello guasto, la radio ha ripreso a funzionare su tutte le gamme d’ onda e con una buona sensibilità nonostante ci sia ancora l’ allineamento e taratura di tutti i circuiti accordato, c’è solo un certo discostamento tra la frequenza indicata dalla scala parlante e quella realmente ricevuta, ma tarerò anche tutti i circuiti accordati dell’ oscillatore locale per renderla più precisa possibile. Mi sono accorto però di un piccolo difetto, mentre sulle gamme AM lo strumentino indicatore del livello del segnale funziona correttamente, altrettanto non si può dire sulla gamma FM, quando l’emittente è ben sintonizzata la lancetta rimane molto bassa, ma alzando la frequenza sintonizzata va a livelli molto alti solo quando la stazione non è più sintonizzata bene, studiando lo schema (immagine sotto) mi sono accorto che sul segnale FM che aziona lo strumento agisce il circuito accordato L517/C527 che in effetti le procedure di taratura indicano di regolarlo per avere il massimo spostamento della lancetta con il massimo livello del segnale ricevuto, detto fatto ho  provato a ritoccare la taratura della L517 e lo strumento ha ripreso a funzionare regolarmente anche sulla FM.

 

Schema dell’ultimo stadio MF con discriminatore FM e rivelatore AM (nella parte tratteggiata punto-linea) e circuito dello strumento, il trimmer R533 va tarato per avere una corrente nello strumento, in assenza di segnale (selettore Phono premuto), compresa tra 4 e 6 µA, l’induttanza L517 va tarata per il massimo spostamento della lancetta in corrispondenza del massimo livello del segnale ricevuto. Azionando il commutatore S102, premendo la manopola del volume, lo strumento indica il livello di carica delle batterie.

 

Accingendomi a fare le operazioni preliminari per l’allineamento dei circuiti accordati della radio, mi accorgo di qualcosa di strano nei nuclei in ferrite delle varie induttanze, anche dopo aver rimosso la cera da uno dei tanti, non riesco a muoverlo con il cacciavite per le tarature è come se la feritoia per la punta non fosse centrata nel foro, decido quindi di rimuovere l’altoparlante per accedere al lato componenti del circuito stampato in quanto sul lato superiore delle induttanze non c’è la cera è potrò vedere bene come sono fatti questi nuclei:

 

 

Nella foto sopra vediamo il lato componenti del circuito stampato n. 5 che contiene gli amplificatori MF, la sorpresa è stata vedere i nuclei delle induttanze che invece di avere il solito incavo per i cacciaviti per tarature, hanno una protuberanza rettangolare in rilievo, nessuno dei cacciaviti per tarature in mio possesso è fatto per una cosa simile ed è la prima volta che ne trovo di fatti così, dovrò costruirmi un attrezzo adatto per poterli girare o cercare qualcosa di adatto su Internet.

 

 

Particolare dei nuclei in ferrite, per poterli girare serve un attrezzo del diametro di 3 mm con un incavo nel mezzo di circa 1 mm.

 

Cercando tra i miei attrezzi mi è capitato tra le mani un cacciavite per tarature in fibra di vetro comprato tanti anni fa, il diametro dello stelo è di 3 mm quindi perfetto, ho segato la punta e lavorando con la lama del seghetto sono riuscito a fare l’incavo della misura necessaria, provato funziona bene, bisogna solo vedere quanto dura, ma se i nuclei non sono particolarmente duri da girare, non dovrebbe essere un problema:

 

 

 

Non è una meraviglia, ma funziona!

 

Facendo poi una ricerca on line ho trovato un kit completo di cacciaviti per taratura e c’è anche quello che serve a me, ovviamente l’ho comprato subito!

 

 

 

In attesa che arrivino posso continuare il lavoro con quello creato da me.

 

 

 

 

 

 

CONTINUA(nei prossimi giorni)

 

 

 

 

 

 

Documentazioni:

 

 

Manuale di servizio parte 1 > (6,00 MB), in tedesco ed inglese, contiene schemi e mappe componenti.

 

Manuale di servizio parte 2 > (6,12 MB), in tedesco ed inglese, contiene istruzioni per riparazioni, procedure taratura ed allineamento ed elenco ricambi.

 

 

 

 

 

 

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Ultima modifica 20/06/2026