Schaub-Lorenz Intercontinental (1965)
Questa
splendida radio, prodotta dalla tedesca Schaub-Lorenz
(*) dal 1965 al 1969, dopo una lunga ricerca sono riuscito a trovarne un
esemplare molto bello, completo di coperchio e manuale d’ uso, in vendita su un
sito tedesco, il venditore dichiarava che la radio era funzionante sulla gamma
FM, ma aveva la manopola della sintonia AM bloccata, inoltre il porta batterie
era corroso, dal momento che il prezzo di vendita era ragionevole, l’ho
acquistata, le caratteristiche tecniche sono le seguenti:
Semiconduttori:
17 transistor, 15 diodi, 1 raddrizzatore al selenio.
Tensione
di alimentazione: 9 V.
Alimentazione:
6 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 110/130/150/220/240 V,
alimentazione esterna 6-12 V DC.
Connessioni:
auricolare – altoparlante esterno, antenna esterna DIN, dipolo FM e antenna AM,
ingresso e uscita linea con presa DIN, connettore per alimentazione esterna.
Controlli:
accensione / volume / luce scala e test batterie, toni bassi, toni alti,
sintonia FM, sintonia AM, sintonia fine AM, AFC, banda stretta AM, selettori a
pulsante per LW-MW-SW-FM-AUX, commutatore rotativo per SW1-5.
Potenza
di uscita: 2 W.
Altoparlante:
ellittico 16 x 11 cm
Antenna:
una telescopica a due sezioni per SW 2-5 e FM, due in ferrite per LW, MW e SW1.
Sintonizzatori:
due supereterodina, singola conversione (MF AM: 460 kHz, MF FM 10,7 MHz).
Gamme
d’ onda: 8
LW: 140 - 360 kHz
MW: 510 - 1.620 kHz
SW1: 1,6 – 4,2 MHz
SW2: 4,1 – 6,8 MHz
SW3: 6,7 -11,2 MHz
SW4: 11,1 – 16,8 MHz
SW5: 16,7 – 22 MHz
FM: 87 - 108 MHz
Peso
6,1 kg comprese batterie.



(*)
Schaub-Lorenz è stato un famoso marchio tedesco
di elettronica di consumo facente parte al tempo, insieme alla Graetz, del gruppo Standard Elektrik
Lorenz (SEL), controllato dalla statunitense ITT, ceduto da quest’ ultima alla
francese CGE nel 1987, dal 1993 cambiò nome in Alcatel SEL e dal 2006 in
Alcatel-Lucent. Il marchio Schaub-Lorenz, nato nel
1955, nel corso degli anni ’70 divenne ITT Schaub
Lorenz ed infine solo più ITT, che nel 1987 cedette la divisione alla
finlandese Nokia che alcuni anni più tardi abbandonò il settore. Il marchio
venne acquistato prima da una società italiana e successivamente da una
austriaca che attualmente commercializza prodotti importati dall’estremo
oriente, altra prestigiosa marca tedesca che ha fatto una brutta fine come
Grundig, Telefunken, Saba, Nordmende, ecc..
Le
foto della radio da me acquistata, pubblicate dal venditore sul sito di
e-commerce, sono le seguenti (cliccare sulle foto per ingrandirle):
All’interno
del coperchio si trova il manuale di istruzioni.
Il
tamburo rotante delle SW non è perfettamente in fase.
Come
si può vedere dalle foto la radio è in eccellenti condizioni estetiche una
volta ricevuta ed esaminata ho riscontrato che le condizioni corrispondono a
quanto dichiarato dal venditore, il porta batterie, molto simile a quello delle
Blaupunkt Supernova e Siemens Turnier RK16, ha la
parte in plastica perfetta, ma ha i contatti interni molto corrosi, in
particolare una delle molle è praticamente scomparsa, ma non dovrebbe essere un
problema restaurarlo, il pannello posteriore ha una delle staffette con foro
filettato sul quale si avvita uno dei pomelli dello sportello che da accesso al
porta batterie che si è staccata, fortunatamente era all’ interno della radio,
per il resto è tutto abbastanza pulito, girando la manopola laterale del commutatore
delle gamme SW, il tamburo della scala parlante non segue fedelmente i
movimenti della manopola, è azionato da una specie di catenella che
evidentemente ha qualche problema. Accendendola si sente la FM, ma nulla sulle
altre gamme, anche perché la manopola della sintonia è bloccata, probabilmente
un problema di grasso indurito nel condensatore variabile, già visto su altre
radio. Al pannellino anteriore con la scala parlante manca una vite. Curioso il
cavo di alimentazione, non staccabile, marchiato Philips, ma è originale in
quanto presente anche sulle foto dei manuali.
Inizio
ora lo smontaggio, estrarre il telaio dal mobiletto è molto semplice e veloce,
nessun filo da dissaldare in quanto l’altoparlante è fissato al telaio stesso,
basta togliere le manopole frontali, quella laterale, staccare l’antenna
allentando la vite di bloccaggio e togliere le 4 viti che ancorano il telaio al
mobiletto ed esce senza alcuna difficoltà, prima però ho staccato la scala
parlante:
Porta
batterie da restaurare, la plastica è integra, solo contatti e molle corrosi.
Rimossa
la scala parlante, mancava la vite ed il sottostante distanziale in plastica a
sinistra dello strumento.
Rimosso
il pannello posteriore si vede l’interno, la costruzione è di buona qualità, l’ ingegnerizzazione un po’ meno, le medie frequenze sono in
posizioni non troppo comode per la taratura.
Questa
è la staffetta che si è staccata dal pannello posteriore, fortunatamente era
rimasta dentro alla radio.
Questa
è la catenella che fa ruotare la scala parlante a tamburo quando si cambia
gamma d’ onda SW, qualcosa dev’ essere andato fuori
fase.
Telaio
estratto, lato posteriore.
Telaio
estratto, lato anteriore, l’altoparlante è montato direttamente sul telaio, per
estrarre quest’ ultimo dal mobiletto non è necessario staccare fili.
Esaminando
com’è costruita la radio e quale potrebbe essere la ragione della manopola
bloccata della sintonia AM, noto che sembra agire direttamente sul condensatore
variabile tramite un ingranaggio, la funicella ha il solo scopo di spostare l’
indice sulla scala parlante, la sintonia fine agisce meccanicamente tramite una
coppia di ingranaggi sull’ alberino di quella principale consentendo piccoli
movimenti, c’è anche una scala graduata riposizionabile che consente di vedere
di quanto ci si sta spostando.
Il
problema però temo sia abbastanza serio, osservando il condensatore variabile
che ha la struttura in alluminio, noto che ha evidenti tracce di ossido bianco,
probabilmente è questa la ragione del suo grippaggio e non solo grasso indurito
come mi è spesso capitato di trovare su altre radio, probabilmente questa radio
è stata ferma ed inutilizzata per molti anni in qualche posto umido e questa
potrebbe essere la causa della formazione dell’ossido, per vedere se in qualche
modo sia risolvibile senza doverne cercare un altro, dovrò staccarlo dalla
radio, cosa non semplice data la posizione in cui è messo.
Condensatore
variabile AM con evidenti tracce di ossido.
In
circa due ore di lavoro sono riuscito a staccare tutti i fili senza dover
smontare mezza radio, ma passando nel poco spazio con un saldatore con la punta
molto lunga e sottile, presenta molte incrostazioni bianche, in un primo
momento credevo fosse ossido di alluminio, ma erano presenti solo su parti
verniciate, ho provato a lavare il condensatore con acqua demineralizzata ed un
pennellino morbido, le incrostazioni si sono sciolte tutte, per cui escludo
fosse ossido e non è quella la causa del grippaggio, torna valida a questo
punto la mia prima ipotesi, il grasso indurito dove l’ alberino passa nella
boccola, ho provato a scaldarla bene con la pistola ad aria calda, fino ad una
temperatura di 70-80 gradi, ed ha iniziato a muoversi, con molta fatica, a
questo punto ho iniziato a spruzzare WD40 da entrambe le parti, continuando a
far girare l’ alberino e piano piano si è sbloccato completamente, adesso gira
alla perfezione, ho asciugato tutto con aria compressa a bassa pressione ed è
pronto per essere rimontato nella radio.
Non
ha certo un bell’ aspetto con tutte quelle incrostazioni.
Sono
concentrate sugli spigoli e nei fori, l’unica parte della radio ad averne.
Dopo
il trattamento, tornato perfetto, pulito e libero di girare.
Trascorsa
un’altra serata sulla radio, ho rimontato il condensatore variabile ed il
meccanismo della sintonia fine, mi sono accorto che una delle rotelline su cui
scorre la funicella della sintonia era bloccata, sempre a causa del grasso
indurito, l’ho rimosso, lubrificata e rimontata, adesso gira libera, ho quindi
ricollegato, non senza tribolare, tutti i fili staccati dal condensatore
variabile ed alcuni altri che ne ostacolavano la rimozione, provata a questo
punto la radio, dopo aver collegato l’ antenna, non si sente praticamente
nulla, su alcune gamme in un punto della sintonia, si innesca un forte rumore,
controllo con l’ oscilloscopio l’ uscita dell’ oscillatore locale, sul terminale
11 del selettore K, su alcune gamme non c’è nulla, su altre un segnale molto
disturbato, ma su una gamma delle SW c’è una sinusoide perfetta, di frequenza
compresa tra i 17 ed i 22 MHz, corrispondenti alla gamma SW5 anche se il
tamburo della scala parlante si trovava in altra posizione, evidentemente fuori
fase, provo a sintonizzare l’ oscillatore locale su 18,460 MHz, attacco il
generatore di segnali alla presa di antenna esterna e si sente il suono con un
segnale di buona intensità, la sintonia perfetta è a 18,463 MHz, segno che un
ritocco all’ allineamento della media frequenza sarebbe consigliabile, ma è un
buon segno, indice che tutta la sezione MF funziona ed anche tutti i componenti
in comune a tutte la gamme d’ onda, ho quindi rimesso in fase il tamburo sulla
corretta gamma d’ onda e lubrificato il tenditore della catenella che lo
aziona, era molto frenato ed è stata questa la causa dello scavallamento
della catenella sulla puleggia del tamburo che l’ aveva fatto andare fuori
fase. Come prossima operazione dovrò pulire i contatti di tutti i selettori e
del commutatore delle SW, su radio così vecchie, rimaste inutilizzate per molto
tempo, sono una delle cause principali dei mal funzionamenti.
Meccanismo
della sintonia fine, la ruota dentata grande è montata sull’ alberino del
condensatore variabile.
Da
qui si vedono le difficoltà di saldare i fili sul condensatore variabile.
Questo
è il tenditore a molla della catenella che aziona il tamburo della scala
parlante.
Dopo
aver pulito tutti i contatti sia dei selettori che del commutatore rotativo, il
funzionamento dell’oscillatore non è cambiato, facendo varie prove mi sono però
accorto che sulla gamma SW5 funzionava correttamente, ma anche sulla gamma SW4
funzionava, anche se parzialmente, solo alle frequenze più elevate, sotto ad un
certo valore iniziava ad oscillare ad impulsi e l’ alimentazione sull’
emettitore del T304 diventava molto disturbata come pure sul collettore del
T305, su base ed emettitore di quest’ ultimo invece era tutto in ordine, ho controllato,
sulla gamma funzionante, la tensione ai capi della resistenza R311 di 0,27 V,
era leggermente alta e l’ho regolata al giusto valore tramite il trimmer R313,
ma non è cambiato nulla, ho provato a collegare in parallelo al condensatore
C330 un altro identico, ma si è soltanto ridotta leggermente la frequenza degli
impulsi disturbati, i transistor, provati con il tester, sembrano tutti buoni,
ma non fidandomi troppo, visto il tipo di difetto, ed avendo questa radio tutti
i transistor (tranne i finali) montati su zoccolino, ho provato a sostituire il
T304 con un altro AF136 presente sullo stadio di ingresso, l’ oscillatore
locale ha ripreso a funzionare regolarmente su tutte le gamme d’ onda,
ovviamente adesso sarà lo stadio di ingresso a non funzionare, ma ho ordinato
subito alcuni AF136 su un sito internet così appena arrivano lo cambio e ne ho
un paio di scorta visto che ce ne sono diversi su questa radio.
Nell’
immagine sottostante vediamo il circuito dell’oscillatore locale, i due
circuiti accordati sono quelli delle MW e LW, quelli delle SW sono fuori dalla
videata, ma il problema era circoscritto alla parte del circuito con i due
transistor.
Rosso:
alimentazione
Giallo:
tensione di polarizzazione transistor
Verde:
verso i circuiti accordati delle SW
Blu:
uscita verso il mixer
Questo
è il circuito stampato con i selettori, i circuiti accordati di ingresso delle
gamme AM, primo stadio amplificatore RF, mixer ed oscillatore locale, lo
zoccolino vuoto è quello del primo stadio il cui transistor ho messo al posto
di quello dell’oscillatore locale che era guasto:
In
attesa che arrivino i transistor ordinati, ho riparato il pannello posteriore incollando
con adesivo ciano acrilico, abbondando, la staffetta dove si avvita uno dei
pomelli di chiusura dello sportello posteriore che da accesso al porta
batterie, lo stesso trattamento l’ho fatto sull’ altra staffetta, anche se non
si era ancora staccata, ma un po’ si muoveva:
Ho
anche iniziato a dedicarmi al restauro del porta batterie, le due molle sono da
cambiare, una praticamente non esiste più, l’altra è un po’ arrugginita, la
lamina che unisce le due batterie dalla parte opposta alle uscite è in ottime
condizioni, come pure quella del negativo dalla parte dell’uscita, basta
montare delle molle nuove, già ordinate, la lamina del contatto positivo invece
aveva la lamella del contatto che usciva dal porta batterie molto corrosa e si
è sbriciolata cercando di staccarla, l’ho ricostruita con una striscia di
lamiera stagnata da 0,5 mm recuperata dalla schermatura di un amplificatore d’
antenna TV che avevo nei rottami, una volta inserita nella sua sede, tagliata
della giusta lunghezza e ripiegata come in origine è perfetta, ovviamente prima
ho ripulito bene il contenitore di plastica eliminando tutte le tracce di
ruggine e di acido fuoriuscito dalla batterie chissà quando:
Non
resta che applicare una striscia di foam all’ interno
del coperchio dove l’originale era stato rimosso in quanto completamente
marcio.
Sono
finalmente arrivati i transistor AF136 ordinati, originali Telefunken come
quelli montati sulla radio, ma… su tre acquistati non ce n’era neanche uno
funzionante, erano nuovi, ovviamente fondi di magazzino di tanti anni fa, ma
controllati con il tester due erano in corto circuito tra base ed emettitore,
il terzo praticamente interrotto su entrambe e giunzioni, non so se si tratti
di una partita difettosa o se invecchiando, anche senza essere utilizzati,
siano soggetti a guasti, ne ho comprati altri, ma da un altro venditore,
sperando di essere più fortunato.
Nel
frattempo ho preferito sostituire i condensatori elettrolitici sull’ amplificatore
BF, alcuni non avevano un bell’ aspetto (vedere foto sotto), la gomma isolante
sull’ estremità del positivo stava fuoriuscendo e sembrava marcia, funzionavano
ancora, ma chissà per quanto tempo, d’ altronde hanno più di 60 anni!
Sono
arrivati gli altri transistor AF136 ordinati, questi per fortuna funzionano, ho
rimesso al suo posto sullo stadio di ingresso quello utilizzato per provare l’
oscillatore locale e montato uno dei nuovi arrivati al posto di quello guasto,
la radio ha ripreso a funzionare su tutte le gamme d’ onda e con una buona
sensibilità nonostante ci sia ancora l’ allineamento e taratura di tutti i
circuiti accordato, c’è solo un certo discostamento tra la frequenza indicata
dalla scala parlante e quella realmente ricevuta, ma tarerò anche tutti i
circuiti accordati dell’ oscillatore locale per renderla più precisa possibile.
Mi sono accorto però di un piccolo difetto, mentre sulle gamme AM lo
strumentino indicatore del livello del segnale funziona correttamente,
altrettanto non si può dire sulla gamma FM, quando l’emittente è ben
sintonizzata la lancetta rimane molto bassa, ma alzando la frequenza
sintonizzata va a livelli molto alti solo quando la stazione non è più
sintonizzata bene, studiando lo schema (immagine sotto) mi sono accorto che sul
segnale FM che aziona lo strumento agisce il circuito accordato L517/C527 che
in effetti le procedure di taratura indicano di regolarlo per avere il massimo
spostamento della lancetta con il massimo livello del segnale ricevuto, detto
fatto ho provato a ritoccare la taratura
della L517 e lo strumento ha ripreso a funzionare regolarmente anche sulla FM.
Schema
dell’ultimo stadio MF con discriminatore FM e rivelatore AM (nella parte
tratteggiata punto-linea) e circuito dello strumento, il trimmer R533 va tarato
per avere una corrente nello strumento, in assenza di segnale (selettore Phono premuto), compresa tra 4 e 6 µA, l’induttanza L517 va
tarata per il massimo spostamento della lancetta in corrispondenza del massimo
livello del segnale ricevuto. Azionando il commutatore S102, premendo la
manopola del volume, lo strumento indica il livello di carica delle batterie.
Accingendomi
a fare le operazioni preliminari per l’allineamento dei circuiti accordati
della radio, mi accorgo di qualcosa di strano nei nuclei in ferrite delle varie
induttanze, anche dopo aver rimosso la cera da uno dei tanti, non riesco a
muoverlo con il cacciavite per le tarature è come se la feritoia per la punta
non fosse centrata nel foro, decido quindi di rimuovere l’altoparlante per
accedere al lato componenti del circuito stampato in quanto sul lato superiore
delle induttanze non c’è la cera è potrò vedere bene come sono fatti questi
nuclei:
Nella
foto sopra vediamo il lato componenti del circuito stampato n. 5 che contiene
gli amplificatori MF, la sorpresa è stata vedere i nuclei delle induttanze che
invece di avere il solito incavo per i cacciaviti per tarature, hanno una
protuberanza rettangolare in rilievo, nessuno dei cacciaviti per tarature in
mio possesso è fatto per una cosa simile ed è la prima volta che ne trovo di
fatti così, dovrò costruirmi un attrezzo adatto per poterli girare o cercare
qualcosa di adatto su Internet.
Particolare
dei nuclei in ferrite, per poterli girare serve un attrezzo del diametro di 3
mm con un incavo nel mezzo di circa 1 mm.
Cercando
tra i miei attrezzi mi è capitato tra le mani un cacciavite per tarature in
fibra di vetro comprato tanti anni fa, il diametro dello stelo è di 3 mm quindi
perfetto, ho segato la punta e lavorando con la lama del seghetto sono riuscito
a fare l’incavo della misura necessaria, provato funziona bene, bisogna solo
vedere quanto dura, ma se i nuclei non sono particolarmente duri da girare, non
dovrebbe essere un problema:
Non
è una meraviglia, ma funziona!
Facendo
poi una ricerca on line ho trovato un kit completo di cacciaviti per taratura e
c’è anche quello che serve a me, ovviamente l’ho comprato subito!

In
attesa che arrivino posso continuare il lavoro con quello creato da me.
Provando
tutte le varie funzionalità della radio, mi sono accorto di un problema sull’
AFC della gamma FM, normalmente sintonizzando alla perfezione una stazione
forte ed inserendo l’AFC non dovrebbe cambiare nulla, se uno sposta appena la
sintonia l’AFC interviene consentendo, fino ad un certo punto, di “inseguire”
la stazione sintonizzata, in questo caso però inserendola la radio cambiava la
frequenza sintonizzata addirittura passando sulla stazione vicina in certi
casi, consultando il manuale ho trovato che esiste un’ induttanza (L522) da
tarare proprio nel caso ci sia un problema simile, in teoria andrebbe fatto con
uno sweep generator, che io non ho, ma andando ad “orecchio”
avvitando di circa un giro il nucleo in ferrite ho ripristinato il corretto
funzionamento dell’ AFC, ho dovuto poi ritoccare anche la taratura dell’
induttanza L604 presente nel discriminatore per ripristinare il corretto
livello del segnale in quanto tarando la L522 si era abbassato notevolmente,
per verificare il corretto funzionamento dell’ AFC ho prima provato che
azionandola con un’ emittente perfettamente sintonizzata non cambi nulla, poi
ho provato a desintonizzare la medesima emittente sia abbassando che alzando la
frequenza sintonizzata e verificato che premendo il tasto AFC tornasse
perfettamente sintonizzata con il massimo livello del segnale.
Sulla
sinistra c’è il tuner FM, evidenziata l’induttanza da
tarare nel caso l’AFC non dovesse funzionare correttamente, sfrutta l’effetto varicap del diodo D202 sul cui catodo c’è una tensione
positiva fissa proveniente da un partitore resistivo collegato al terminale 206
mentre sull’ anodo, dal terminale 207 attraverso la resistenza R209 arriva la tensione variabile proveniente dal
discriminatore che agendo sulla capacità del diodo mantiene costante la
frequenza dell’oscillatore locale, su questa stessa linea c’è l’interruttore
dell’AFC che quando è disinserita la collega al positivo tramite una
resistenza.
Ho
recuperato da un vecchio radioregistratore rottamato le molle dal vano batterie
che non dev’ essere mai stato utilizzato, le ho così
trapiantate al posto di quelle corrose nel porta batterie di questa radio che è
tornato in ottime condizioni:
Ho
anche applicato due strisce di foam adesivo sul
coperchio, come in origine, evita che le batterie si possano muovere quando è
chiuso.
A
questo punto, con tutto che sembra funzionare alla perfezione, non resta che
procedere alle varie tarature ed allineamento, operazione piuttosto lunga, ma
che su apparecchi così datati è raccomandabile fare in quanto ne migliora
moltissimo le prestazioni; una cosa che ho apprezzato molto è la presenza su
una posizione del tamburo rotante delle scale SW di una posizione con tutti i
contrassegni corrispondenti ai punti di taratura di LW, MW e FM senza dover
inserire ed estrarre più volte il telaio dal mobiletto, come invece è
necessario fare su altre radio, per allineare l’ indice sui vari punti della
scala parlante, in realtà su questa radio basterebbe rimontare il pannellino
con la scala parlante, ma è sempre un’ operazione in meno da compiere.
Tamburo
delle gamme SW in posizione per taratura LW, MW e FM, si posiziona l’indice tra
le due tacche della gamma da tarare, le prime due tacche a sinistra sono il fondo
corsa con condensatore variabile completamente chiuso.
Per
tarare la gamma FM si posiziona prima l’indice della gamma AM tra le due tacche
marchiate U e poi si va a sovrapporre l’indice della FM in modo che siano
perfettamente allineati.
Ovviamente
per ogni gamma abbiamo un punto di taratura in basso ed uno in alto, per la FM
ce n’è uno supplementare a 95,2 MHz, anche ogni gamma SW ha i suoi contrassegni
per le necessarie tarature nella parte bassa ed alta della gamma.
Allineamento
MF AM a 460 kHz, generatore di segnali a 2 MHz, oscillatore locale lavora a
2,460 MHz, era leggermente starata.
Dopo
aver tarato anche l’oscillatore locale, lo stadio intermedio ed il circuito di
ingresso di tutte le gamme AM, ho tarato anche la gamma FM per far coincidere
al meglio la frequenza ricevuta con quella indicata, per fare questo si devono
tarata il compensatore C217 e l’induttanza del variometro L204, ho poi tarato
anche il circuito RF secondario ( C206, L203)
e quello primario (C205, L202) per il massimo livello del segnale in
uscita, non disponendo di uno sweep generator non ho
toccato le medie frequenze anche perché la radio sembra funzionare molto bene.
E’
giunto il momento di rimontarla:
Sul
lato sinistro è presente il transistor dello stabilizzatore di tensione dell’alimentazione.
Telaio
inserito nel mobiletto.
Rimontate
le manopole, uguali esteticamente, ma sono di tre tipi differenti.
Rimontata
anche l’antenna ed il pannello posteriore, non resta che rimettere al suo posto
anche il pannellino della scala parlante, utilizzando viti nuove in quanto le
vecchie avevno la testa ossidata e ne mancava una, al
momento di montarlo mi sono accorto di un problema, la mascherina della scala
delle SW si muoveva, era attaccata con due pezzi di nastro adesivo ai lati,
frutto di una precedente riparazione, in origine era attaccata con del
biadesivo lungo tutto il perimetro, ma dopo 60 anni era secco e non teneva più,
l’ho allora rimosso pulito bene tutto e messo del nuovo biadesivo sottile in
modo che risultasse perfettamente aderente, ho poi dato una passata di polish alla superficie esterna per eliminare alcuni piccoli
graffi e segni.
Pannellino
scala parlante con mascherina SW staccata.
Ed
ecco terminato il restauro della radio.
Foto Schaub Lorenz Intercontinental
restaurata >
Riepilogo:
Problemi riscontrati:
1)
Manopola sintonia AM bloccata
2)
AM non funziona
3)
AFC non funziona
4)
Strumento non funziona correttamente con FM
5)
Tamburo scala SW fuori fase
6)
Vano batterie corroso
Soluzioni:
1)
Smontato e sbloccato e lubrificato condensatore
variabile AM
2)
Sostituito transistor AF136 oscillatore
locale
3)
Tarate induttanze L522 + L604
4)
Tarata induttanza L517
5)
Lubrificato tenditore catenella di
azionamento tamburo e rimesso in fase
6)
Pulizia e sostituzioni molle e parti corrose
Altro:
1)
Taratura ed allineamento circuiti accordati
2)
Pulizia accurata mobiletto estero ed interno,
manopole, ecc.
3)
Lucidatura antenna
4)
Lucidatura cromature
5)
Pulizia selettori a pulsante e commutatore
rotativo con disossidante
6)
Pulizia potenziometri
Conclusioni:
Una radio molto bella e dalle ottime
prestazioni (per l’epoca ovviamente), ma decisamente complessa da riparare,
alcune parti sono poco accessibili e richiedono molto lavoro, un grande
vantaggio sono i transistor montati su zoccolino che possono essere sostituiti
rapidamente senza bisogno di saldatore, l’altoparlante montato sul telaio rende
particolarmente agevole l’estrazione di quest’ ultimo dal mobiletto, il tamburo
della scala SW ha una posizione su cui sono indicati tutti i punti di taratura
per le altre gamme d’ onda rendendo particolarmente agevoli le operazioni di
taratura ostacolate però dalla posizione infelice di alcune induttanze e
compensatori.
Documentazioni:
Gli
schemi che seguono sono stati da me rivisti partendo da quelli reperibili su
internet, in particolare lo schema elettrico era stato diviso in tre pagine
formato A4, io le ho unite insieme in un’unica pagina per renderlo più
leggibile, lo stesso ho fatto anche su uno schema di un circuito stampato più
vari altri miglioramenti ed ho diviso la documentazione in due differenti file,
uno con gli schemi, l’altro con le procedure di riparazione dal momento che in
origine erano due documenti separati, ho anche incluso il documento completo
trovato su Internet con le pagine in formato A4 adatto per la stampa:
Manuale
di servizio parte 1 > (6,00 MB), in tedesco ed inglese, contiene schemi
e mappe componenti.
Manuale
di servizio parte 2 > (6,12 MB), in tedesco ed inglese, contiene
istruzioni per riparazioni, procedure taratura ed allineamento ed elenco
ricambi.
Manuale
di servizio parti 1 e 2 > (15,6 MB), in tedesco ed inglese, completo con
pagine divise in formato A4
<
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Ultima modifica
02/07/2026