General Electric P2900A “World Monitor” (1968)
Facendo
ricerche su internet ho scoperto per caso questa radio, che non conoscevo, e
l’ho trovata interessante, molto bella esteticamente, era una delle poche radio,
a prezzo relativamente contenuto, ad avere il sintonizzatore delle onde corte
(MB e SW) a doppia conversione, presente in genere su apparecchi di gran lunga
più costosi; stupisce anche la presenza di ben 26 transistor quando in molte
altre radio con analoghe caratteristiche ce ne sono molti di meno, ma non
necessariamente più transistor significa una radio migliore, talvolta è più per
questioni di marketing, un tempo si giudicavano le radio dal numero di valvole
termoioniche e successivamente da quello dei transistor senza considerare che
con circuiti più complessi si possono avere le medesime prestazioni, se non
superiori, con un numero inferiore di componenti attivi. Ho cercato on-line
informazioni dettagliate su questa radio, ma non si trova praticamente nulla
tranne un paio di pubblicità d’ epoca, che riporto sotto, e la scansione di uno
schemario dei primi anni ’70 contenente estratti dei
manuali di servizio di varie radio dell’ epoca tra le quali questa General Electric, ci sono gli schemi, le procedure di taratura e
l’elenco delle parti (lo trovate in fondo a questa pagina), le caratteristiche
tecniche sono riuscito a ricavarle in parte da questa documentazione ed il
resto su vari altri siti internet:
Le
caratteristiche principali sono le seguenti:
Semiconduttori:
26 transistor, 7 diodi.
Tensione
di alimentazione: 9 V.
Alimentazione:
6 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 105-120 V.
Connessioni:
jack auricolare – altoparlante esterno, RCA uscita linea, antenna esterna FM,
antenna esterna MB-SW, GND.
Controlli:
selettori a pulsante illuminati per: accensione, luce scala (sempre accesa
quando alimentata dalla rete), AFC, FM, LW, MW (BC), MB (MARINE), SW BANDS,
commutatore rotativo bande SW1-6, sintonia, volume, toni bassi, toni alti,
commutatore posteriore rete/batterie.
Indicatore
livello segnale su bande AM.
Altoparlante:
ellittico 7” x 5” (18 x 13 cm circa), 3,2 Ω.
Antenne:
tre, due telescopiche, una verticale da 142 cm per MB-SW ed una orientabile da
77 cm per FM più una in ferrite per LW e MW.
Sintonizzatori:
tre supereterodina (alcune sezioni di quello MW-LW e quello MB-SW sono in
comune), singola conversione per LW e MW (MF 455 kHz), singola conversione per
FM (MF 10,7 MHz), doppia conversione MB e SW (MF1 17,06 MHz, MF2 455 kHz).
Gamme
d’ onda: 10
LW: 165 - 380 kHz
MW: 510 - 1.630 kHz
MB: 1,78 - 5,10 MHz
SW1 (49 m): 5,8 - 6,4 MHz
SW2 (41 m): 7,0 - 7,4 MHz
SW3 (31 m): 9,4 - 10,1 MHz
SW4 (25 m): 11,6 - 12,1 MHz
SW5 (19 m): 15,0 - 15,5 MHz
SW6 (16 m): 17,6 - 18,4 MHz
FM: 87,5 – 108,5 MHz
Peso:
6 kg (senza batterie)
Dimensioni:
36 x 26 x 15 cm
Cliccare sulle foto per
ingrandirle:
Pubblicità
del 1968, il costo di questa radio era di $ 199.95, sensibilmente inferiore
alle Zenith che costavano $ 270.00 pur avendo, almeno sulla carta,
caratteristiche tecniche inferiori.
La
scala parlante delle gamme SW1-6 non riporta le frequenze, ma una unica
indicazione graduata da 0 a 10 divisa in 50 tacche, sullo sportello destro c’è
poi il grafico con la corrispondenza delle frequenze ricevute per ogni gamma
con la posizione dell’indice, una finestrella sopra il commutatore indica la
gamma selezionata, sicuramente non è un sistema molto pratico!
Scala
parlante, selettori e commutatore rotativo gamme SW1-6 con indicazione gamma
selezionata.
Transistor
e diodi impiegati su questa radio sono stati prodotti dalla General Electric e non rispettano sigle standard, ma hanno loro
sigle che non si trovano sui vari manuali di caratteristiche tecniche ed
equivalenze, in caso di sostituzione ci sarà da penare per trovarli o
individuare degli equivalenti che erano indicati sul manuale di servizio, ma
solo tra la produzione GE ed in alcuni casi era anche necessario cambiare il
valore di alcune resistenze per adattarli:
Tabella
equivalenze transistor ed eventuali resistenze da sostituire.
Visto
che questa radio mi piace e la trovo interessante ho iniziato una ricerca su
internet, se ne trovano (poche) solo negli USA, alcune in pessime condizioni a
poco prezzo, ma ne ho trovata una piuttosto bella che il venditore dichiara
perfettamente funzionante (ovviamente sarà tutta da rivedere, come al solito!)
ad un prezzo molto ragionevole (circa $100), ovviamente trattandosi di una
spedizione dagli USA di un pacco di oltre 5 kg e dovendo pagare tasse e dogana
il costo dell’ importazione è praticamente identico a quello della radio
facendone raddoppiare il prezzo, ma volendola non ci sono molte alternative visto
che in Europa non ne ho mai viste in vendita e comunque costerebbero molto di
più a pari condizioni. Le foto che seguono sono quelle della radio che ho
acquistato, pubblicate su ebay:
Chiusa
per il trasporto o quando non viene utilizzata.
Aperta,
i due sportelli si possono anche staccare.
Sportello
SX con fusi orari ed indicazioni sull’ utilizzo delle frequenze.
Sportello DX con grafico delle frequenze
sulle varie gamme SW.
Veduta
frontale.
Particolare
del commutatore SW e scala parlante illuminata.
Antenne
originali integre.
Veduta
posteriore.
Sportello
vano batterie aperto, sembra pulito ed in ottime condizioni.
Cavo
di alimentazione originale con spina USA, ovviamente funziona solo a 120 V per
cui userò lo stesso trasformatore che avevo comprato per la Sony CRF-5100.
Adesso
sono in attesa della spedizione che richiederà alcune settimane, sperando che
arrivi integra e non a pezzi come la Sony CRF-5100, ho
raccomandato al venditore di fare un buon imballaggio, terrò le dita
incrociate!
Arrivato
il pacco con la radio, questa volta, per fortuna, ben imballata ed integra,
esteticamente corrisponde esattamente alle foto pubblicate, provata sembra
funzionare tutto abbastanza bene, non ci sono problemi di selettori o
commutatore SW rumorosi, riceve abbastanza bene su tutte le gamme d’ onda, ha
solo qualche problema di tarature in quanto la frequenza indicata sulla scala
parlante della gamma FM si discosta piuttosto da quelle reale per cui c’è da
fare la taratura, anche il discriminatore FM non è tarato alla perfezione in
quanto inserendo l’ AFC con una stazione perfettamente sintonizzata va fuori
sintonia, per il resto, ad una prova sommaria, non ho riscontrato altri difetti,
si sente particolarmente bene, merito di un altoparlante piuttosto grande che
consente la riproduzione di buoni bassi, un po’ meno gli acuti in quanto non
c’è un tweeter separato come sulle Satellit della Grundig, ma esaltando un po’ gli acuti con il
controllo di tono non se ne sente più di tanto la mancanza, non bisogna
dimenticare che ci troviamo di fronte ad una radio molto meno costosa. L’
estetica è molto accattivante, è arrivata bella pulita, solo qualche puntino
qua e là di vernice bianca che è andata via con un batuffolino di cotone ed
alcool, evidentemente la gente tinteggia casa ascoltando la radio e senza
coprirla, non è la prima che trovo con puntini di vernice che per fortuna,
essendo idropittura, viene via facilmente, gli unici difetti estetici sono la
plastica trasparente della scala parlante graffiata ed opacizzata in un punto
(foto sotto), probabilmente uno schizzo di vernice rimosso con spugnetta
abrasiva, ma non è un problema, basta levigare con carta abrasiva finissima e
poi lucidare con pasta abrasiva ed infine polish, ed
alcune screpolature sul cuoio della maniglia, per il resto sembra quasi
perfetta, dev’essere stata usata poco, molte altre radio identiche di cui ho
visto foto on-line avevano il pannellino con le scritte dietro alle manopole
tutto consumato, in particolare sintonia e volume, girando le quali è facile
strisciare con le unghie ed alla lunga rovinarlo.
Molto
bella l’illuminazione, oltre alla scala parlante si illuminano anche le scritte
a sinistra con l’indicazione delle gamme, le finestrelle con la gamma SW selezionata
e l’indicatore del livello del segnale (solo per le gamme AM) ed i pulsanti
premuti che hanno la parte anteriore trasparente, tutte raffinatezze che non ci
si aspetterebbe di trovare su una radio così datata ed “economica” (economica
si fa per dire, lo era rispetto alle altre radio del genere come la Zenith Royal 7000, le Grundig Satellit
208-210, ecc., questa costava circa $200 di fine anni ‘60).
A
questo punto decido di aprirla per dare un’occhiata dentro, e trovo il primo
problema, le due viti del coperchio posteriore sono bloccate, non si muovono
proprio, probabilmente grippate in quanto sono tanti anni che non vengono
svitate, un buon segno in quanto significa che nessuno ci ha messo le mani in
tempi recenti facendo pasticci, ma il rischio di spezzarle tentando di svitarle
è alto, non voglio fare troppa forza, allora provo a stringere ed allentare
ripetutamente, senza esagerare, e dopo un po’ la prima inizia a muoversi in
modo impercettibile, a qual punto applico un po’ di Svitol
sotto alla testa in modo che colando lungo la filettatura raggiunga la
colonnetta dov’è avvitata, continuo per alcuni minuti con movimenti in senso
orario ed antiorario ed alla fine inizia a muoversi sempre di più fino a
sbloccarsi, lo stesso faccio con la seconda vite e così riesco a togliere il
pannello posteriore senza fare danni:
L’
interno appare bello pulito, ma non è certo un capolavoro di costruzione, il
mobiletto sembra fatto con una sorta di cartone pressato rivestito di finto
cuoio (un materiale chiamato Texon) con cuciture vere
fatte con filo molto robusto, il pannello posteriore è in plastica, il frontale
è in metallo con finiture in plastica e molte cromature, i componenti sul
circuito stampato, ancorato al pannello anteriore, sono piuttosto disordinati,
sembra di trovarsi davanti a certe radio giapponesi, anche molti componenti
sono di produzione giapponese, in particolare le medie frequenze ed i
condensatori elettrolitici, pochissime schermature, e praticamente nessun cavo
schermato, era ovvio che da qualche parte dovevano pure risparmiare, ma questo
non toglie che sia una bella radio che sembra funzionare abbastanza bene, tutti
i componenti sono facilmente accessibili in caso di riparazione, ovviamente si
deve estrarre il telaio dal mobiletto per accedere alle saldature del circuito
stampato, ma dopo aver visto certe radio tedesche veramente inaccessibili, su
questa una riparazione è cosa da poco una volta individuato il guasto.
A
seguito di approfondimenti fatti su vari siti internet, ho scoperto che
esistevano due versioni di questa radio la P2900 e la P2900A, entrambe
identiche sia esteticamente che come circuiteria, la prima era assemblata negli
USA, la seconda assemblata a Hong Kong quando, per ridurre i costi, la
produzione era stata delocalizzata.
A
breve procederò ad uno smontaggio completo per pulire bene la scala parlante
dall’interno, lucidare la plastica graffiata e poi fare un completo
allineamento e taratura per farla tornare al meglio delle sue prestazioni.
CONTINUA…(tra qualche
giorno)
Documentazioni:
General
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(1,22 MB)
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11/09/2026