General Electric P2900A “World Monitor” (1969)

 

Facendo ricerche su internet ho scoperto per caso questa radio, che non conoscevo, e l’ho trovata interessante, molto bella esteticamente, era una delle poche radio, a prezzo relativamente contenuto, ad avere il sintonizzatore delle onde corte (MB e SW) a doppia conversione, presente in genere su apparecchi di gran lunga più costosi; stupisce anche la presenza di ben 26 transistor quando in molte altre radio con analoghe caratteristiche ce ne sono molti di meno, ma non necessariamente più transistor significa una radio migliore, talvolta è più per questioni di marketing, un tempo si giudicavano le radio dal numero di valvole termoioniche e successivamente da quello dei transistor senza considerare che con circuiti più complessi si possono avere le medesime prestazioni, se non superiori, con un numero inferiore di componenti attivi. Ho cercato on-line informazioni dettagliate su questa radio, ma non si trova praticamente nulla tranne un paio di pubblicità d’ epoca, che riporto sotto, e la scansione di uno schemario dei primi anni ’70 contenente estratti dei manuali di servizio di varie radio dell’ epoca tra le quali questa General Electric, ci sono gli schemi, le procedure di taratura e l’elenco delle parti (lo trovate in fondo a questa pagina), le caratteristiche tecniche sono riuscito a ricavarle in parte da questa documentazione ed il resto su vari altri siti internet:

 

Le caratteristiche principali sono le seguenti:

 

Semiconduttori: 26 transistor, 7 diodi.

 

Tensione di alimentazione: 9 V.

 

Alimentazione: 6 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 105-120 V.

 

Connessioni: jack auricolare – altoparlante esterno, RCA uscita linea, antenna esterna FM, antenna esterna MB-SW, GND.

 

Controlli: selettori a pulsante illuminati per: accensione, luce scala (sempre accesa quando alimentata dalla rete), AFC, FM, LW, MW (BC), MB (MARINE), SW BANDS, commutatore rotativo bande SW1-6, sintonia, volume, toni bassi, toni alti, commutatore posteriore rete/batterie.

 

Indicatore livello segnale su bande AM.

 

Altoparlante: ellittico 7” x 5” (18 x 13 cm circa), 3,2 Ω.

 

Antenne: tre, due telescopiche, una verticale da 142 cm per MB-SW ed una orientabile da 77 cm per FM più una in ferrite per LW e MW.

 

Sintonizzatori: tre supereterodina (alcune sezioni di quello MW-LW e quello MB-SW sono in comune), singola conversione per LW e MW (MF 455 kHz), singola conversione per FM (MF 10,7 MHz), doppia conversione MB e SW (MF1 17,06 MHz, MF2 455 kHz).

 

Gamme d’ onda: 10

 

         LW: 165 - 380 kHz    

         MW: 510 - 1.630 kHz

         MB: 1,78 - 5,10 MHz

         SW1 (49 m): 5,8 - 6,4 MHz            

         SW2 (41 m): 7,0 - 7,4 MHz          

         SW3 (31 m): 9,4 - 10,1 MHz        

         SW4 (25 m): 11,6 - 12,1 MHz 

         SW5 (19 m): 15,0 - 15,5 MHz

         SW6 (16 m): 17,6 - 18,4 MHz         

         FM: 87,5 – 108,5 MHz

 

 

Peso: 6 kg (senza batterie)

 

Dimensioni: 36 x 26 x 15 cm

 

 

 

Cliccare sulle foto per ingrandirle:

 

 

Pubblicità del 1968, il costo di questa radio era di $ 199.95, sensibilmente inferiore alle Zenith che costavano $ 270.00 pur avendo, almeno sulla carta, caratteristiche tecniche inferiori.

 

 

La scala parlante delle gamme SW1-6 non riporta le frequenze, ma una unica indicazione graduata da 0 a 10 divisa in 50 tacche, sullo sportello destro c’è poi il grafico con la corrispondenza delle frequenze ricevute per ogni gamma con la posizione dell’indice, una finestrella sopra il commutatore indica la gamma selezionata, sicuramente non è un sistema molto pratico!

 

Scala parlante, selettori e commutatore rotativo gamme SW1-6 con indicazione gamma selezionata.

 

 

Transistor e diodi impiegati su questa radio non rispettano sigle standard, ma hanno loro sigle che non si trovano sui vari manuali di caratteristiche tecniche ed equivalenze, in caso di sostituzione ci sarà da penare per trovarli o individuare degli equivalenti che erano indicati sul manuale di servizio, ma solo tra ricambi GE ed in alcuni casi era anche necessario cambiare il valore di alcune resistenze per adattarli:

 

Tabella equivalenze transistor ed eventuali resistenze da sostituire.

 

Visto che questa radio mi piace e la trovo interessante ho iniziato una ricerca su internet, se ne trovano (poche) solo negli USA, alcune in pessime condizioni a poco prezzo, ma ne ho trovata una piuttosto bella che il venditore dichiara perfettamente funzionante (ovviamente sarà tutta da rivedere, come al solito!) ad un prezzo molto ragionevole (circa $100), ovviamente trattandosi di una spedizione dagli USA di un pacco di oltre 5 kg e dovendo pagare tasse e dogana il costo dell’ importazione è praticamente identico a quello della radio facendone raddoppiare il prezzo, ma volendola non ci sono molte alternative visto che in Europa non ne ho mai viste in vendita e comunque costerebbero molto di più a pari condizioni. Le foto che seguono sono quelle della radio che ho acquistato, pubblicate su Ebay:

 

Chiusa per il trasporto o quando non viene utilizzata.

 

Aperta, i due sportelli si possono anche staccare.

 

Sportello SX con fusi orari ed indicazioni sull’ utilizzo delle frequenze.

 

Sportello DX con grafico delle frequenze sulle varie gamme SW.

 

Veduta frontale.

 

Particolare del commutatore SW e scala parlante illuminata.

 

Antenne originali integre.

 

Veduta posteriore.

 

Sportello vano batterie aperto, sembra pulito ed in ottime condizioni.

 

Cavo di alimentazione originale con spina USA, ovviamente funziona solo a 120 V per cui userò lo stesso trasformatore che avevo comprato per la Sony CRF-5100.

 

 

Adesso sono in attesa della spedizione che richiederà alcune settimane, sperando che arrivi integra e non a pezzi come la Sony CRF-5100, ho raccomandato al venditore di fare un buon imballaggio, terrò le dita incrociate!

 

Arrivato il pacco con la radio, questa volta, per fortuna, ben imballata ed integra, esteticamente corrisponde esattamente alle foto pubblicate, provata sembra funzionare tutto abbastanza bene, non ci sono problemi di selettori o commutatore SW rumorosi, riceve abbastanza bene su tutte le gamme d’ onda, ha solo qualche problema di tarature in quanto la frequenza indicata sulla scala parlante della gamma FM si discosta piuttosto da quelle reale per cui c’è da fare la taratura, anche il discriminatore FM non è tarato alla perfezione in quanto inserendo l’ AFC con una stazione perfettamente sintonizzata va fuori sintonia, per il resto, ad una prova sommaria, non ho riscontrato altri difetti, si sente particolarmente bene, merito di un altoparlante piuttosto grande che consente la riproduzione di buoni bassi, un po’ meno gli acuti in quanto non c’è un tweeter separato come sulle Satellit della Grundig, ma esaltando un po’ gli acuti con il controllo di tono non se ne sente più di tanto la mancanza, non bisogna dimenticare che ci troviamo di fronte ad una radio molto meno costosa. L’ estetica è molto accattivante, è arrivata bella pulita, solo qualche puntino qua e là di vernice bianca che è andata via con un batuffolino di cotone ed alcool, evidentemente la gente tinteggia casa ascoltando la radio e senza coprirla, non è la prima che ne trovo con puntini di vernice che per fortuna, essendo idropittura, viene via facilmente, gli unici difetti estetici sono la plastica trasparente della scala parlante graffiata ed opacizzata in un punto (foto sotto), probabilmente uno schizzo di vernice rimosso con spugnetta abrasiva, ma non è un problema, basta levigare con carta abrasiva finissima e poi lucidare con pasta abrasiva ed infine polish, ed alcune screpolature sul cuoio della maniglia, per il resto sembra quasi perfetta, dev’essere stata usata poco, molte altre radio identiche di cui ho visto foto on-line avevano il pannellino con le scritte dietro alle manopole tutto consumato, in particolare sintonia e volume, girando le quali è facile strisciare con le unghie ed alla lunga rovinarlo.

 

 

 

 

 

 

Molto bella l’illuminazione, oltre alla scala parlante si illuminano anche le scritte a sinistra con l’indicazione delle gamme, le finestrelle con la gamma SW selezionata e l’indicatore del livello del segnale (solo per le gamme AM) ed i pulsanti premuti che hanno la parte anteriore trasparente, tutte raffinatezze che non ci si aspetterebbe di trovare su una radio così datata ed “economica” (economica si fa per dire, lo era rispetto alle altre radio del genere come la Zenith Royal 7000, le Grundig Satellit 208-210, ecc., questa costava circa $200 di fine anni ‘60).

 

 

 

A questo punto decido di aprirla per dare un’occhiata dentro, e trovo il primo problema, le due viti del coperchio posteriore sono bloccate, non si muovono proprio, probabilmente grippate in quanto sono tanti anni che non vengono svitate, un buon segno in quanto significa che nessuno ci ha messo le mani in tempi recenti facendo pasticci, ma il rischio di spezzarle tentando di svitarle è alto, non voglio fare troppa forza, allora provo a stringere ed allentare ripetutamente, senza esagerare, e dopo un po’ la prima inizia a muoversi in modo impercettibile, a questo punto applico un po’ di Svitol sotto alla testa in modo che colando lungo la filettatura raggiunga la colonnetta dov’è avvitata, continuo per alcuni minuti con movimenti in senso orario ed antiorario ed alla fine inizia a muoversi sempre di più fino a sbloccarsi, lo stesso faccio con la seconda vite e così riesco a togliere il pannello posteriore senza fare danni:

 

 

 

 

L’ interno appare bello pulito, ma non è certo un capolavoro di costruzione, il mobiletto sembra fatto con una sorta di cartone pressato rivestito di finto cuoio (un materiale chiamato Texon) con cuciture vere fatte con filo molto robusto, il pannello posteriore è in plastica, il frontale è in metallo con finiture in plastica e molte cromature, i componenti sul circuito stampato, ancorato al pannello anteriore, sono piuttosto disordinati, sembra di trovarsi davanti a certe radio giapponesi, anche molti componenti sono di produzione giapponese, in particolare le medie frequenze ed i condensatori elettrolitici, pochissime schermature, e praticamente nessun cavo schermato, era ovvio che da qualche parte dovessero pure risparmiare, ma questo non toglie che sia una bella radio che sembra funzionare abbastanza bene, tutti i componenti sono facilmente accessibili in caso di riparazione, ovviamente si deve estrarre il telaio dal mobiletto per accedere alle saldature del circuito stampato, ma dopo aver visto certe radio tedesche veramente inaccessibili, su questa una riparazione è cosa da poco una volta individuato il guasto.

A seguito di approfondimenti fatti su vari siti internet, ho scoperto che esistevano due versioni di questa radio la P2900 e la P2900A, entrambe identiche sia esteticamente che come circuiteria, la prima era assemblata negli USA, la seconda assemblata a Hong Kong quando, per ridurre i costi, la produzione era stata delocalizzata.

 

A breve procederò ad uno smontaggio completo per pulire bene la scala parlante dall’interno, lucidare la plastica graffiata e poi fare un completo allineamento e taratura per farla tornare al meglio delle sue prestazioni.

 

Dopo aver terminato il restauro dell’ultima Satellit acquistata è arrivato il momento di mettere le mani su questa General Electric, la mia intenzione sarebbe quella di estrarre completamente l’elettronica dal mobiletto e procedere con l’eliminazione dei graffi presenti sul pannello trasparente della scala parlante e con un’accurata pulizia di quest’ ultima e di tutto l’interno della radio anche se da una prima ispezione appariva decisamente pulito, inizio quindi con lo smontaggio:

 

 

 

Dopo aver rimosso numerose viti, le due manopole della sintonia e delle gamme SW e l’antenna FM si può sollevare il circuito stampato:

 

 

Per essere meno vincolato al coperchio ho dissaldato anche i tre fili che vanno ai terminali per antenne esterne.

 

 

Per estrarre completamente l’elettronica, oltre a svitare le tre viti del circuito stampato che ospita i potenziometri, sarebbe necessario togliere l’antenna delle SW, oppure dissaldare numerosi fili che passano tra antenna e mobiletto e le impediscono di essere estratta, purtroppo la vite che blocca l’antenna è bloccata e preferisco non forzarla per non rischiare di fare danni dal momento che anche in questa posizione posso procedere ad una completa pulizia.

 

Come prima cosa procedo ad eliminare i graffi usando carta abrasiva con grana 1200 bagnata, ovviamente diventa tutto opaco ma senza più graffi visibili:

 

 

Procedo quindi alla lucidatura con pasta abrasiva seguita da una passata di polish, trattamento effettuato su tutto il pannello per non rischiare che si vedesse la differenza della parte trattata da quella non trattata:

 

Tornato tutto bello lucido.

 

Do anche una pulita alla scala parlante, ai tasti ed alle lampadine:

 

 

A questo punto posso rimontare tutto e procedere con le solite operazioni di taratura ed allineamento che fortunatamente possono essere tutte effettuate a radio montata: vista la comodità di avere tutte le medie frequenze, compensatori ed induttanze a portata di cacciavite con la radio montata, ho deciso di fare un riallineamento totale di tutta la radio ovvero MF AM a 455 kHz, MF1 delle MB e SW a 17,06 MHz, allineamento della MF FM a 10,7 MHz e del relativo discriminatore ed a seguire oscillatori locali e circuiti di ingresso e stadi intermedi di tutte le gamme d’ onda.

 

L’ allineamento della sezione MF AM a 455 kHz è piuttosto semplice, si applica il segnale modulato avvolgendo una spira di filo sul’ antenna in ferrite con il condensatore variabile tutto aperto e si tarano le media frequenze T9, T10, T11 e T12 per il massimo livello del segnale in uscita.

 

Si possono quindi allineare oscillatore locale e stadi RF delle MW ed LW applicando il segnale allo stesso modo e tarando le varie induttanze e trimmer capacitivi per il massimo livello del segnale in uscita.

 

Si può quindi procedere all’ allineamento della MF1 delle bande MB e SW applicando il segnale modulato di 17,06 MHz al terminale di ingresso antenna esterna, selezionando la banda MB, il commutatore SW sulla banda 16m ed il condensatore variabile tutto aperto e tarando prima l’induttanza T8 per il massimo livello del segnale in uscita quindi T2 e T3 sempre per il massimo livello del segnale e successivamente la bobina L15 per la massima attenuazione del segnale a 17,06 MHz.

 

A questo punto si può procedere all’ allineamento dell’oscillatore locale e circuiti RF di tutte le gamme MB e SW, operazione abbastanza semplice seguendo le indicazioni del manuale, per la banda MB va tarato l’ oscillatore locale a 5,1 MHz e 1,8 MHz e poi il circuito RF alla frequenza di 2,5 MHz tramite la bobina L14 per avere il massimo livello di segnale, tutte le gamme SW invece hanno un unico punto di taratura a metà gamma per oscillatore locale (compensatori) e circuito RF (bobine da L8 a L13).

 

Decisamente più complessa, ma anche interessante, la procedura per la taratura della gamma FM, al contrario di altre radio similari non esistono test point dove iniettare il segnale del vobulatore e collegare l’oscilloscopio, ma ci si deve collegare direttamente sui componenti collegando anche una resistenza supplementare in una fase:

La prima taratura riguarda l’allineamento delle medie frequenze T13, T14, T15, T16 e T17, vanno allineate sulla frequenza di 10,7 MHz per il massimo guadagno e simmetria della curva, il segnale di 10,7 MHz non modulato con uno sweep di circa 1 MHz va iniettato attraverso una resistenza di 1 kΩ sull’ emettitore del transistor TR15 (mixer gamma FM) e si visualizza con l’ oscilloscopio il segnale prelevato sul collettore del transistor TR21 (limitatore) dopo aver collegato una resistenza da 1,5 kΩ in parallelo alla R94 e aperto il condensatore variabile, le istruzioni del manuale riconducono ad una fig.1 che però non centra nulla, in ogni caso si deve ottenere una curva sufficientemente ripida e simmetrica centrata sui 10,7 Mhz e questa ho ottenuto:

 

Prima della taratura…

 

Dopo la taratura, l’asse verticale dell’oscilloscopio corrisponde alla frequenza di 10,7 MHz.

 

La seconda taratura riguarda invece il discriminatore FM, si stacca la resistenza precedentemente collegata in parallelo alla R94, e si collega l’oscilloscopio all’ uscita del discriminatore, prima del condensatore di disaccoppiamento C110, si tarano T19 per avere l’incrocio della curva ad S con la linea orizzontale in corrispondenza dei 10,7 MHz e T18 per avere il massimo guadagno e simmetria della curva come da fig.4 del manuale:

 

Prima della taratura…

 

Dopo la taratura, non sono riuscito ad ottenere una simmetria perfetta, ma quello che conta è la linea obliqua che incrocia quella orizzontale in corrispondenza dell’asse verticale.

 

Il manuale riporta queste curve, in realtà fig.1 e fig.2 non centrano nulla con la sezione FM, ma riguardano il segnale immagine della MF a 455 kHz, che infatti si può ricevere ad una frequenza doppia, ovvero 910 kHz. Nel mio caso ho fatto corrispondere l’asse verticale dell’oscilloscopio a quanto prescritto sul manuale come marker non disponendo il mio vobulatore di questa funzione e non disponendo di un generatore marker separato, per essere certo della corretta corrispondenza ho acquistato un filtro quarzato molto preciso a banda molto stretta tarato alla frequenza di 10,70 MHz ed ho potuto verificare che con la linea orizzontale ben centrata sul reticolo l’ asse verticale corrisponde esattamente alla frequenza impostata sul vobulatore, ovvero 10,70 MHz.

 

 

Adesso tutta la sezione MF della gamma FM è allineata alla perfezione, non resta che tarare l’ oscillatore locale e la sezione RF del sintonizzatore FM: la prima taratura da effettuare è sull’ oscillatore locale, si inietta il segnale non modulato del vobulatore a 108,50 MHz sull’ ingresso di antenna esterna FM attraverso una resistenza da 220 Ω e si collega l’ oscilloscopio sul collettore del TR21 dopo aver collegato una resistenza da 1,5 kΩ in parallelo alla R94 e si regola la bobina L4 per centrare il picco sulla frequenza di 108,50 MHz (fig. 3 del manuale) si possono quindi tarare le due bobine L1 ed L2 per la massima ampiezza del segnale, tutte queste bobine hanno la particolarità di essere avvolte in aria con filo piuttosto spesso, per la taratura è necessario agire direttamente sulle spire avvicinandole od allontanandole, decisamente meno pratico rispetto ad una bobina regolabile con nucleo in ferrite, terminata questa fase si procede alla taratura alla frequenza di 87,50 MHz dopo aver chiuso completamente il condensatore variabile, la sequenza è la stessa, ma invece delle tre bobine si deve agire sul condensatore variabile avvicinando o allontanando le due lamelle ruotanti a quella fissa per variare la capacità delle tre sezioni, decisamente meno pratico che avere dei compensatori. Tutte queste operazioni vanno ripetute più volte in quanto la taratura dei 108,50 MHz va ad alterare quella dei 87,50 e viceversa:

 

Prima della taratura alla frequenza di 108,50 MHz…

 

Dopo la taratura, la stessa operazione va poi compiuta alla frequenza di 87,50 MHz.

 

Ho poi controllato la corrispondenza delle frequenze sintonizzate rispetto a quelle segnate dall’ indice sulla scala parlante, dal momento che per la maggior parte segnava leggermente più di quella reale e solo verso i 107 MHz c’era la corrispondenza esatta ho deciso di ritoccare ulteriormente la taratura ottenendo una perfetta corrispondenza alla frequenza di 100 MHz, al di sotto la frequenza indicata aumentava progressivamente e al di sopra diminuiva, ma con un errore inferiore alla taratura fatta secondo le istruzioni. Utilizzo come frequenza di riferimento i 100 MHz in quanto si trovano circa a metà scala ed inoltre dalle mie parti su quella frequenza è presente una stazione radio locale con un buon segnale che trasmette dopo ogni brano musicale un jingle con il nome dell’emittente e che uso come riferimento per verificare la corretta taratura delle radio prima di collegarle al generatore di segnali.

 

Un ultimo problema riscontrato riguarda l’ AFC, sintonizzando perfettamente un’ emittente ed inserendo l’ AFC avviene uno slittamento della frequenza sintonizzata ed occorre risintonizzarsi, di solito questo è dovuto al discriminatore non perfettamente tarato, ma in questo caso lo è, ho quindi analizzato il funzionamento dell’AFC di questa radio, a differenza della quasi totalità delle altre radio, questa non sfrutta l’ effetto varicap di un diodo per correggere la frequenza sintonizzata in caso di deriva, ma agisce sulla polarizzazione del transistor oscillatore locale della gamma FM TR16 (figura sotto), attraverso la linea contrassegnata come AFC, quando è disinserita questa linea è collegata a massa attraverso una resistenza da 56 kΩ e la tensione ai capi del condensatore C89 è fissa, inserendo l’ AFC la resistenza viene esclusa e la linea viene collegata all’ uscita del discriminatore, in normali condizioni di funzionamento e con una emittente perfettamente sintonizzata la tensione sul condensatore C89 non dovrebbe cambiare inserendo o disinserendo l’ AFC, ma in questo caso ho misurato una tensione di 0,817 V con AFC disinserita e 0,823 inserendola, questo è la causa dello slittamento della frequenza sintonizzata, risintonizzando perfettamente l’ emittente con l’ AFC inserita trovo una tensione di 0,829 V e variando lentamente la sintonia riscontro una fluttuazione della tensione da un minimo di 0,817 V ad un massimo di 0,841 V con il centro esattamente a 0,829 V, questa dovrebbe essere la tensione che dovrei trovare sul condensatore C89 quando l’ AFC è disinserita per non avere cambiamenti al momento dell’ inserimento ed un regolare funzionamento. Ammesso che il problema non ci sia sempre stato, potrebbe essere dovuto alla deriva delle caratteristiche di qualche componente, cosa non facile da individuare, se poi fosse il transistor, trovare quello specifico tipo è praticamente impossibile e mettendone un altro simile richiederebbe comunque la variazione dei valori delle varie resistenze che ci stanno intorno, pertanto la soluzione più semplice è agire sul valore della resistenza da 56 kΩ che collega a massa la linea AFC quando quest’ultima è disinserita, ho collegato in serie varie resistenze di valore via via crescente e la tensione man mano saliva, alla fine con una da 47 kΩ in serie a quella da 56 kΩ ho ottenuto la tensione ai capi del condensatore C89 di 0,829 V con AFC disinserita che rimane identica inserendola senza più avere lo slittamento di frequenza riscontrato precedentemente, sempre che, ovviamente, la stazione sia perfettamente sintonizzata, provando a variare a mano la sintonia la tensione sale o scende entro i limiti precedentemente misurati consentendo il regolare funzionamento dell’ AFC.

 

 

Oscillatore locale del sintonizzatore FM, il segnale esce dal C88 e va al mixer, B+1 è l’alimentazione, C1F è il condensatore variabile della sintonia che insieme a L4 determinano la frequenza dell’oscillatore locale.

 

 

 

 

 

 

CONTINUA…(nei prossimi giorni)

 

 

 

 

 

Documentazioni:

 

General Electric P2900A Service Manual (estratto) >  (1,22 MB)

 

 

 

 

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Ultima modifica 26/10/2026