Siemens Turnier RK16 (1969)

 

Sempre in cerca di radio che rientrino nel mio interesse collezionistico, ovvero prodotte tra il 1965 ed il 1975 (anno più o anno meno), top di gamma dei vari costruttori, mi sono imbattuto in un modello che non conoscevo, la Siemens Turnier RK16 praticamente identica alla Blaupunkt Supernova tranne il mobiletto leggermente diverso (più moderno sulla Blaupunkt, più classico sulla Siemens), prodotta dal 1969 al 1972, radio piuttosto interessante in quanto una delle prime, se non la prima, con sintonizzatore FM a diodi varicap e dotata di tre memorie, le cui caratteristiche tecniche sono le seguenti:

 

Semiconduttori: 19 transistor, 16 diodi.

 

Tensione di alimentazione: 9 V.

 

Alimentazione: 6 batterie tipo D, alimentatore rete interno a 110 - 220 V.

 

Connessioni: auricolare – altoparlante esterno, antenna esterna, ingresso e uscita linea con presa DIN, connettore per alimentazione rete.

 

Controlli: accensione, volume, toni bassi ed alti, sintonia LW-MW-MB-FM, sintonia SW, sintonia fine SW (+- 50 kHz), AFC, luce scala e test batterie, selettori a pulsante per LW-MW-MB-SW-FM-AUX, commutatore rotativo per SW1-6.

 

Potenza di uscita: 2 W.

 

Altoparlante: diametro 100 mm

 

Antenna: telescopica per MB, SW e FM, ferrite interna per LW e MW.

 

Sintonizzatori: 3 supereterodina, diodi varicap per FM e sintonia fine SW, singola conversione (MF AM: 460 kHz, MF FM 10,7 MHz), 3 memorie su banda FM.

 

Gamme d’ onda: 10

 

         LW: 148 - 345 kHz    

         MW: 515 - 1.620 kHz

         MB: 1,62 MHz – 4,58 MHz       

         SW1: 4,58 – 6,26 MHz

         SW2: 6,23 – 8,52 MHz            

         SW3: 8,45 -11,6 MHz          

         SW4: 11,55 – 15,93 MHz        

         SW5: 15,85 – 21,85 MHz           

         SW6: 21,75 – 30,15 MHz

         FM: 87,4 - 108 MHz

 

Peso 4 kg comprese batterie.

 

Immagine tratta da un catalogo Siemens del 1969

 

 

Iniziata la ricerca di una di queste radio, indifferentemente Blaupunkt o Siemens, mi sono reso conto che in Italia si trova ben poco, belle e funzionanti a prezzi da capogiro, oppure ridotte a rottami ed incomplete, guardando invece in Germania la situazione è decisamente migliore, ne ho trovate due, in discrete condizioni estetiche, da revisionare, a prezzi decisamente allettanti, le ho comprate entrambe con l’intento di farne una più bella possibile prendendo il meglio da entrambe. Le due radio acquistate sono queste (foto prese dal sito di e-commerce tedesco, cliccare sopra per ingrandire):

 

 

Radio n.1:

 

 

 

 

Le condizioni estetiche sono abbastanza buone, la mascherina frontale è leggermente sollevata in un angolo, probabilmente si è solo scollata dal mobiletto in legno, le manopole sono tutte presenti, l’antenna sembra integra, i piedini ci sono tutti, manca il cavo di alimentazione, ma non dovrebbe essere un problema reperirlo, il venditore dichiara di non averla potuta provare causa mancanza del cavo che per quanto mi riguarda significa che non funziona, ma per la cifra pagata non pretendo nulla di più di quello che si vede nelle foto.

 

 

 

Radio n. 2:

 

 

 

 

Questa invece è completa di cavo di alimentazione, ma non si accende, manca la griglia metallica che dovrebbe coprire i fori del pannello posteriore, anche questa ha l’antenna che sembra integra, il pannello frontale sembra in buone condizioni, ed è completa di tutte le manopole.

 

Ricevute le radio ho iniziato ad esaminarle, la n.1 esteticamente è abbastanza bella, c’è solo l’angolo superiore sinistro della mascherina sollevato in quanto si è scollato, sembra che fosse attaccato con il biadesivo che con il tempo ha ceduto, problema ricorrente su questo modello infatti su molte foto di radio in vendita si vedono delle viti nei quattro angoli, il porta batterie sembra nuovo, probabilmente è sempre stata usata con l’alimentazione di rete, l’antenna e perfetta. Provando ad alimentarla, sia da rete che sui terminali delle batterie tramite alimentatore esterno, non dà segni di vita, sembra un problema di alimentazione, guardando lo schema noto che c’è uno switch azionato dall’ inserimento del cavo di alimentazione che fa la commutazione batterie/rete, controllo la presa e noto subito che manca il perno che lo dovrebbe azionare, lo faccio provvisoriamente con uno stecchino e la radio si accende, si sente la FM, ma intermittente, l’ audio si interrompe in continuazione, la manopola della sintonia delle onde corte è bloccata, le luci non si accendono, l’ interno è molto pulito, sembra sia stata usata poco.

 

La radio n.2 esteticamente è messa decisamente peggio, l’ angolo superiore sinistro della mascherina è stato incollato in modo grossolano con tracce di colla visibili all’ esterno, il porta batterie è ridotto piuttosto male, sicuramente è uscito dell’ acido dalle pile che ha corroso i contatti ed anche una delle astine di bloccaggio, il coperchio ha gli occhielli che fanno da cerniera rotti, le manopoline sono tutte piuttosto graffiate, sul coperchio posteriore manca la griglia metallica, i piedini sotto la radio sono piuttosto mal ridotti, l’ interno è molto sporco e si vedono alcuni condensatori elettrolitici gonfiati, segno che stanno per cedere, se non lo hanno già fatto, l’ antenna è in buone condizioni. Accendendola non da segni di vita, controllo la presa di alimentazione e riscontro lo stesso difetto dell’altra, metto lo stecchino per azionare manualmente lo switch batterie/rete e si accende, selettori e potenziometri rumorosi a parte, sembra funzionare su tutte le gamme d’ onda e si sente piuttosto bene, anche questa ha le lampadine di illuminazione bruciate.

 

Per quello che le ho pagate direi che posso ritenermi soddisfatto,

 

Procedo a questo punto allo smontaggio completo di entrambe, dopo un’accurata pulizia e controllo deciderò come procedere, lo scopo principale è farne una più bella possibile, se poi riesco a rimettere in funzione anche la seconda rendendola il più presentabile possibile, deciderò cosa farne, tenerne due identiche nella collezione non avrebbe molto senso, al limite la metterò in vendita su ebay così recupero una parte dei soldi spesi.

 

Queste sono le foto delle due radio smontate (cliccarci sopra per ingrandirle):

 

 

Radio n. 2:

 

(foto scattate dopo un’ accurata pulizia)

 

Lato posteriore, lo spazio libero in basso a destra è occupato dal porta batterie.

 

Vista dall’alto, al centro si vede il circuito di alimentazione, il componente rettangolare blu è un raddrizzatore al selenio.

 

  

Vista frontale,

 

 

Vista laterale dx con i selettori ed i circuiti delle LW, MW e MB oltre al circuito di alimentazione dei varicap che richiedono una tensione di 30V, in basso il connettore per l’antenna esterna.

 

Vista laterali sx con i connettori di rete (con a lato il fusibile), ingresso / uscita linea ed auricolare o altoparlante esterno.

 

Veduta di ¾.

 

Condensatore elettrolitico visibilmente “scoppiato”, da sostituire.

 

Condensatore variabile delle gamme LW, MW e MB con accoppiato il potenziometro per i diodi varicap della FM.

 

Anche questo condensatore elettrolitico azzurro è da sostituire, la scatoletta metallica a dx contiene il tuner FM, quella al centro contiene il rivelatore AM ed il discriminatore FM.

 

Questo è il guasto principale che impediva alla radio di funzionare, sul connettore di rete ci sono due switch, uno commuta batterie/rete, l’altro agisce sul circuito delle lampadine dell’illuminazione della scala parlante, ad essere guasto è il primo ed inserendo lo stecchino che si vede in foto la radio si è accesa, la radio n. 1 ha lo stesso problema, una soluzione potrebbe essere quella di eliminare lo switch collegando insieme batterie ed alimentatore inserendo un diodo all’ uscita delle batterie in modo che non vengano alimentate quando si collega la rete elettrica, questo sistema era stato adottato sugli esemplari più recenti di questa radio marchiata Blaupunkt utilizzando come diodo un transistor AC153Y con collettore e base collegati insieme ed utilizzando i due switch in parallelo solo per il circuito dell’ illuminazione, le differenze tra i due circuiti si possono vedere negli schemi sotto:

 

Progetto iniziale, i due switch R azionati all’ inserimento del cavo di rete escludono le batterie collegando l’alimentatore e l’altro collega a massa il centrale del trasformatore quando è alimentata dalle batterie per poter far accendere le lampadine tramite lo switch T che a radio spenta consente anche di misurare il livello di carica delle batterie.

 

Progetto modificato per radio Blaupunkt dal telaio n. 357000, i due switch R sono in parallelo mentre le batterie hanno sul negativo il transistor AC153Y che impedisce il passaggio della corrente proveniente dall’ alimentatore.

 

 

 

Radio n. 1:

 

Viste le generali condizioni estetiche decisamente migliori ed anche le condizioni interne che farebbero pensare ad un minore utilizzo, ho deciso di restaurare questa per inserirla nella mia collezione:

 

Anche se dalla foto non si nota, è molto più pulita dell’altra, non c’è stato bisogno di pulirla.

 

 

Il primo problema che ho deciso di risolvere era quello del condensatore variabile delle SW bloccato, di solito succede quando il grasso che c’è sull’ alberino invecchiando tende a solidificare, ma in genere basta una goccia di sbloccante tipi il WD40 per ammorbidirlo e ripristinarle il funzionamento, il problema è raggiungerlo dal momento che si trova al di sotto del pannello bianco che illumina la scala parlante, è necessario rimuoverlo e per farlo occorre sganciare la funicella dell’ indice delle scale LW, MW, MB e FM e staccare le lampadine, per sicurezza di queste ultime ho dissaldato i fili lasciando i portalampade montati sul pannello, non volevo rischiare che si rompessero essendo in plastica a contatto con il calore delle lampadine. 

 

Dopo aver rimosso il pannello.

 

Questo è il condensatore variabile delle SW, la puleggia trasparente è solo inserita a pressione, la si può sollevare delicatamente di quel tanto che basta per poter passare con l’ago di una siringa e far arrivare una o due gocce di WD 40 sull’alberino senza bisogno di staccare la funicella, facendo poi ruotare la puleggia in entrambi i sensi, prima di pochi gradi poi sempre di più, alla fine si è sbloccata ed ha iniziato a girare in modo fluido.

Risolto il problema del condensatore variabile bloccato, adesso devo trovare il guasto che rende la ricezione FM intermittente, prima però procedo ad un’accurata pulizia con spray pulisci contatti dei selettori e dei contatti del commutatore delle SW, dopo un paio di trattamenti seguiti da soffiatura con aria compressa, per rimuovere l’eccesso del prodotto utilizzato per la pulizia, la radio sembra funzionare correttamente su tutte le gamme AM, comprese SW, ma adesso la FM non dà più segni di vita, non credo dipenda dalla pulizia effettuata, ma dal problema che prima rendeva la ricezione intermittente e che adesso potrebbe aver ceduto completamente, per prima cosa controllo le alimentazioni sul tuner, ce ne sono tre, una arriva direttamente dall’ alimentazione principale, le altre due arrivano da un survoltore a sua volta alimentato da un circuito che stabilizza la tensione a 4 V, dovrebbero essere rispettivamente di 12 V e di 30 V, quest’ ultima, necessaria per i diodi varicap, passa attraverso il potenziometro della sintonia, entrambe queste tensioni sono estremamente basse, circa 2-3 V e questo è sicuramente il problema, il circuito lo vediamo nell’ immagine sotto:

 

 

Rosso: alimentazione principale non stabilizzata

Arancione: alimentazione stabilizzata a 4 V verso oscillatore locale SW

Giallo: alimentazione 30 V per varicap tuner FM attraverso potenziometro di sintonia

Blu: alimentazione 12 V tuner FM

Verde: segnale per AFC

Rosa: verso strumento indicatore livello segnale

 

I due transistor V253 e V254 con lo zener X252 formano uno stabilizzatore di tensione con l’uscita sull’ emettitore del V253 regolabile con il trimmer R265 che va tarata a 4 V, questa è regolare, il transistor V255 alimenta il trasformatore T251 con un circuito auto oscillante, le due uscite del trasformatore vengono raddrizzate con i diodi X253 ed X254 e filtrate dai condensatori al tantalio C283 e C287, su entrambe le uscite del trasformatore c’è un segnale molto basso con una forma d’ onda indescrivibile, transistor e diodi funzionanti, la tensione sull’ emettitore è di 4 V, ma molto disturbata da picchi che tendono verso lo zero, a questo punto mi insospettiscono i condensatori C279 al tantalio e C280 elettrolitico separati dall’ induttanza D252, in particolare l’ elettrolitico che dovrebbe filtrare l’ alimentazione sull’ emettitore del transistor, lo tolgo e lo provo con il capacimetro, risulta da 27 µF, assolutamente in tolleranza visto che il valore nominale è di 25 µF, ma per esperienza, visto il tipo di condensatore ed il lavoro che deve fare, deciso di sostituirlo con uno nuovo da 33 µF ed a questo punto anche la gamma FM ha ripreso a funzionare correttamente, con il trimmer R274 taro la tensione a 30 V e sembra tutto perfetto, sintonia principale, memorie, AFC, strumento indicatore di livello, tutto regolarmente funzionante.

 

Al centro, di colore blu, il condensatore elettrolitico sostituito, in basso quello vecchio, provato con il capacimetro sembrerebbe funzionare, ma inserito nel circuito invece non fa correttamente il suo lavoro!

 

Adesso il segnale in uscita dal trasformatore è corretto, sono 60 V da picco a picco con frequenza di 26,7 kHz, ovviamente solo la parte positiva viene utilizzata, raddrizzata da un diodo formando l’alimentazione a 30 V per i diodi varicap del tuner FM, procedo a questo punto a tarare sia la tensione di 4 V con il trimmer R265 che quella di 30 V con R274 avendo l’accortezza di tenere disattivata l’AFC.

 

Adesso che sembra funzionare tutto correttamente posso rimontare il pannello posteriore della scala parlante con le lampadine nuove e cercare una soluzione per ripristinare lo switch azionato all’ inserimento del cavo di rete che è guasto, in pratica si è rotta la placchetta che trattiene il cursore di plastica che aziona la lamella del commutatore che è andato perso, anche il secondo switch ha la placchetta crepata e durerà poco, studio un sistema per riprodurla e recupero il cursore mancante dalla seconda radio sulla quale troverò un sistema alternativo per farla funzionare. Cercando in garage qualcosa che possa andare bene, ho trovato il coperchio di plastica di una scatoletta contenente un assortimento di guarnizioni per rubinetti comprata 30 anni fa al Brico, non so che plastica sia, sicuramente non è polipropilene ne polietilene, potrebbe essere ABS o policarbonato per cui non dovrebbe essere un problema incollarli nella loro sede, con un po’ di lavoro con seghetto e lima questo è il risultato:

 

 

Praticamente identici agli originali, leggermente più spessi per cui dovrebbero essere più robusti, ovviamente non hanno i 4 perni con i quali gli originali venivano trattenuti nella sede e li dovrò incollare, ovviamente dopo aver verificato che tutto funzioni correttamente.

 

 

A destra invece si vede il blocchetto di plastica che aziona la lamella dello switch, recuperato dalla seconda radio, per quanto riguarda questa ho valutato le varie soluzioni possibili per il ripristino in mancanza degli switch originali:

 

1)   Escludere completamente l’alimentazione a batterie, probabilmente nessuno utilizzerebbe una radio simile con le batterie, ma mi infastidisce che la radio sia limitata rispetto alle specifiche originarie.

2)   Inserire un diodo in serie alle batterie ed escludere l’illuminazione quando non collegata alla rete, a parte la stessa considerazione del punto uno, il diodo provoca una leggera caduta di tensione rispetto a quella delle batterie riducendone la durata.

3)   Applicare uno switch esterno per commutare manualmente tra alimentazione a batterie e da rete, come sulle Grundig, tecnicamente ineccepibile, ma esteticamente non accettabile che si veda uno switch aggiunto posticcio.

4)   Inserire all’ interno un micro relè a due scambi che faccia la commutazione, questa soluzione, adottata sull’ alimentazione delle National Panasonic, mi sembra la migliore, tecnicamente ineccepibile, nessuna modifica visibile all’ esterno, più affidabile degli switch originari e lo spazio nei pressi delle presa per il cavo di alimentazione non manca, la bobina del relè la alimento dalla tensione presente dopo il ponte raddrizzatore, ci metterò una resistenza in quanto la tensione prima dello stabilizzatore è di 15 V in modo che la bobina sia alimentata a 12 V anche se non credo si siano problemi a farla funzionare a 15 V.

 

Sulla radio n. 1 la presa per il cavo di rete è stata ripristinata con gli switch originali:

 

 

Inserendo lo spinotto del cavo di alimentazione gli switch commutano regolarmente e la radio funziona perfettamente.

 

Adesso che la parte elettronica sembra funzionare tutta perfettamente, la terrò accesa qualche ora per prova e poi procederò a rifare tutte la tarature e l’allineamento delle varie gamme d’ onda, mi occupo del restauro del mobiletto, è in ottime condizioni, richiede solo un’accurata pulizia, ma la cosa più complicata è sicuramente la mascherina di alluminio parzialmente scollata nella parte superiore sinistra, in pratica dall’ angolo a metà scala parlante sul lato superiore e fino a metà altezza sul lato sinistro, anche l’ angolo superiore destro appare parzialmente scollato, premendolo con un dito si abbassa di un paio di mm, osservando sotto la parte staccata si vede chiaramente una striscia di nastro biadesivo che si è staccato e non tiene più, su molte radio viste in vendita ho notato alcune viti applicate ai 4 angoli ed a metà del lati superiore ed inferiore, segno che è un problema ricorrente e qualcuno lo risolve così, ma non mi piace come soluzione, sulla radio n. 2 lo hanno risolto mettendo della colla nell’ angolo, ma se ne vedono le tracce, ho deciso a questo punto di cercare di staccare tutta la mascherina per ripristinare l’ incollatura nel modo migliore e più fedele possibile all’ originale, aiutandomi con la pistola ad aria calda, facendo attenzione a non scaldare troppo le altre parti, sono riuscito ad ammorbidire l’ adesivo e, con molta attenzione ed accortezza, staccare tutta la mascherina senza danneggiarla, bisogna cercare di sollevarla senza fare pieghe che sarebbero impossibili da eliminare, alla fine ci sono riuscito:

 

 

 

Il biadesivo, del tipo spugnoso, è applicato lungo tutto il perimetro e tra scala parlante e griglia altoparlante, è decisamente deteriorato e ci andava poco a staccarlo, ma la parte inferiore e laterale destra della mascherina era incollata con adesivo tipo Bostik ai pannelli sottostanti, e questa è stata la parte più difficile da staccare, l’adesivo, in questo caso, faceva ancora egregiamente il suo lavoro e solo con il calore sono riuscito ad ammorbidirlo di quel tanto che bastava per riuscire a staccarlo, adesso dovrò procedere alla completa rimozione dei resti del biadesivo e della colla e procurarmi del nastro biadesivo spugnoso spesso 1 mm della corretta larghezza, certo che la qualità costruttiva di questo mobiletto non è il massimo e contrasta con l’ eccellente qualità dell’ elettronica, è ben lontana da quella di tutte le altre radio in mio possesso, pareti di legno sottili, maniglia in plastica, mascherina incollata con biadesivo, ecc., avrebbero anche potuto fare qualcosa di meglio, in considerazione del fatto che sicuramente non era una radio economica.

 

Dopo due ore di lavoro il risultato è questo:

 

 

 

Colla e resti di nastro biadesivo completamente rimossi, ho anche lucidato con il polish il pannello della scala parlante che aveva alcune piccole righe, senza mascherina montata è molto più facile e pulito; ho comprato due rotoli di nastro biadesivo 3M della gamma professionale, ha la spugna acrilica e adesivo particolarmente tenace, ho preso due misure 5 mm e 12 mm di larghezza ed uno spessore di 1,1 mm:

 

 

 

L’ho applicato sulla radio come in origine abbondando nell’ angolo superiore sinistro dove è più soggetta a staccarsi la mascherina frontale:

 

 

 

Dopo aver rimosso le strisce protettive rosse dal nastro biadesivo ed applicato del Bostik lungo il perimetro della scala parlante e sulla mascherina in alluminio, l’ho rimessa in posizione, lavoro piuttosto delicato che richiede estrema attenzione, va calata dall’alto centrandola perfettamente, una volta che tocca colla e biadesivo è praticamente impossibile staccarla senza dover rifare tutto il lavoro, il risultato finale è ottimo:

 

 

 

Ho anche rifatto i piedini di gomma che erano tutti rovinati:

 

 

 

Radio n.2:

 

Mentre il restauro della n.1 è quasi terminato, devo solo più fare la taratura ed allineamento di tutti i circuiti accordati, ho iniziato a dare una sistemata alla n.2, non sarà un restauro da perfezione, ma per renderla perfettamente funzionante ed esteticamente decente, per prima cosa ho rimosso, per quanto possibile, le tracce di colla nell’ angolo superiore sinistro della mascherina ed ho incollato il profilo subito sopra alla scala parlante dov’era visibilmente sollevato, ho messo due piccole gocce di adesivo ciano acrilico e premendola è rimasta perfettamente aderente, c’è poi il problema del pannello posteriore a cui mancava la griglia metallica che copriva i fori tondi, lasciato così era veramente antiestetico, ma sono riuscito a trovare in un grande magazzino di bricolage un pannello di alluminio traforato molto simile all’ originale, con le cesoie ne ho ritagliata una striscia delle stesse dimensioni dell’ originale, rilevate sull’ altra radio, e l’ho incollata con colla spray al pannello, il risultato è ottimo, praticamente identico all’ originale!

 

Pronto da incollare.

 

Lavoro finito, è venuto molto bene.

 

Anche il porta batterie sono riuscito a sistemarlo abbastanza bene, ho rimosso l’astina bloccata dalla ruggine, ripulita con l’acido fosforico e verniciata con zinco spray, poi l’ho rimontata ed incollata alla levetta di sbloccaggio, adesso funziona, ho poi sostituito il foam dal coperchio visto che era deteriorato dalla vecchiaia, una delle molle ha la punta rotta, ma la cosa non pregiudica la funzionalità.

 

 

 

Per quanto riguarda il problema degli switch rotti sul connettore di alimentazione ho deciso di inserire un piccolo relè, pilotato dalla tensione presente a valle del raddrizzatore che quando la radio è alimentata dalla rete elettrica, eccitandosi, scollega le batterie e commuta il circuito delle lampadine per il funzionamento dal trasformatore, soluzione tecnicamente più affidabile degli switch che erano un punto debole di queste radio.

 

 

 

 

 

 

CONTINUA… (nei prossimi giorni)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultima modifica 12/06/2026