National Panasonic RF-5000B (1969)

 

Sempre alla ricerca di qualche esemplare di radio interessante per la mia collezione, mi sono imbattuto in una radio National Panasonic RF-5000B, che non conoscevo e non avevo mai avuto tra le mani, per prima cosa mi sono documentato ed ho trovato on-line vari manuali ed ho scoperto che esistevano varie versioni di questa radio, le cui caratteristiche in comune erano:

 

Tensione di alimentazione: 9V

 

Alimentazione: 6 batterie tipo D, alimentatore interno opzionale (fornito di serie su alcune versioni).

 

Connessioni: altoparlante esterno o auricolare, antenna FM, antenna AM, antenna auto (solo FM), ingresso e uscita linea, connettore per alimentatore interno.

 

Controlli: volume, toni bassi, toni alti, sintonia, AFC, luce scala, OFF, OL, OM, OC1, OC2, OC3, OC4, OC5, OC6, OC7, OC8, FM.

 

Potenza di uscita: 1,2W indistorti, 2 W massimi.

 

Altoparlante: uno ellittico da 18 x12 cm + 1 tondo da 12 cm entrambi da 16 Ohm.

 

Antenna: due stilo per FM, loop per OC 2-8, 2 ferrite interne per OM e OL e OC1.

 

Sintonizzatori: 2 supereterodina, singola conversione per AM (MF: 455 kHZ), singola conversione per FM (MF: 10,7 MHz).

 

Gamme d’ onda: 11

 

         OL: 150-400 kHz      

         OM: 525-1.605 kHz

         OC1: 1,6-4,5 MHz

         OC2: 4,5-6,5 MHz             

         OC3: 6,5-9,0 MHz             

         OC4: 9,0-12 MHz              

         OC5: 12-16 MHz               

         OC6: 16-20 MHz      

         OC7: 20-25 MHz      

         OC8: 25-30 MHz               

         FM: 76-108 MHz

 

Sensibilità: FM 0,5 µV, OL 70 µV, OM 50 µV, OC1 20 µV, OC2-8 10 µV

 

Peso 9,5 kg comprese batterie      

 

 

Le versioni di cui sono a conoscenza sono:

 

(1)           RF-5000 18 transistor, primo modello

 

(2)           RF-5000 19 transistor, evoluzione del modello precedente, aggiunta di BFO con MGC per SSB e ICW, banda stretta, ANL e sintonia fine

 

(3)           RF-5000A 20 transistor, come (1) con aggiunta di alimentatore rete da 120 V

 

(4)           RF-5000A 21 transistor, come (2) con aggiunta di alimentatore rete da 120 V

 

(5)           RF-5000B 21 transistor, come (2) con aggiunta di alimentatore rete universale da 90 V a 250 V

 

 

Le versioni più vecchie (1) e (3) avevano una batteria in più per l’alimentazione delle lampadine per l’illuminazione della scala e delle spie della gamma selezionata, su quelle più recenti sono alimentate direttamente dai 9 V, quelle della scala sono state ridotte da quattro a due e se ne accende una alla volta insieme a quelle delle spie alternativamente, illuminando solo una parte della scala per volta, anche quest’ ultima è differente, sui modelli più recenti è in plastica trasparente, sono due strati sovrapposti, uno per le gamme pari ed uno per le dispari, con le scritte all’ interno e l’ illuminazione avviene per diffusione da un lato, sui modelli più vecchi, è un pannellino di alluminio illuminato dal lato inferiore con quattro lampadine.

 

 

Circuito di illuminazione delle versioni più vecchie e di quelle più recenti.

 

Scala parlante dei modelli più vecchi, illuminata dal basso (foto presa su internet).

 

Scala parlante dei modelli più recenti, illuminata dal lato destro con due lampadine che si accendono alternativamente.

 

 

Le versioni più recenti (2), (4) e (5) sono dotate di tre pulsanti aggiuntivi, uno per selezionare la banda stretta in AM, uno per l’ANL (riduzione del rumore in AM) ed uno per attivare il BFO necessario per ascoltare trasmissioni radioamatoriali in SSB, per questa funzione è anche presente un potenziometro per il controllo manuale del guadagno (MGC) e posteriormente, sotto lo sportello del vano batterie, un condensatore variabile per regolare la frequenza dell’oscillatore del BFO realizzato con un transistor supplementare, gli altri due transistor sono quelli presenti nell’ alimentatore delle versioni che nascono con quest’ ultimo montato di serie, inoltre i controlli di tono sono raggruppati su un doppio potenziometro coassiale ed è stato aggiunto il controllo della sintonia fine per l’ AM.

 

Pannello di controllo delle versioni più vecchie.

 

Pannello di controllo delle versioni più recenti.

 

Pubblicità della prima versione per il mercato americano (1967).

 

Altra pubblicità della RF-5000A, in questo caso marchiata solo Panasonic.

 

Veniamo ora alla radio da me acquistata, è la versione più recente e, come si può vedere dalle foto sottostanti scattate dopo un’accurata pulizia esterna, è in ottime condizioni estetiche, il venditore dichiara che è funzionante sia in AM che in FM, ma per esperienza so che funzionante non vuol dire perfettamente funzionante ed esente da problemi, che vista la complessità dell’apparecchio possono anche essere di difficile risoluzione, ma fa parte del gioco, altrimenti non comprerei apparecchi simili.

Provandola riscontro quanto segue: in FM si ricevono poche stazioni con intensità di segnale molto bassa, la lancetta dell’indicatore del livello rimane a zero e non funziona neanche l’ AFC, si sente solo con il volume quasi al massimo ed il suono è piuttosto distorto, in AM sembra funzionare abbastanza bene, sicuramente è necessario rifare l’ allineamento in quanto le frequenze ricevute si discostano parecchio da quelle segnate dall’ indice sulla scala parlante, inoltre, cambiando le varie scale, di tanto in tanto alcune gamme OC diventano mute, poi continuando a premere i vari tasti tornano a funzionare, facendo varie prove ed andando per esclusione ho individuato il problema sul tasto SW5, se dopo averlo premuto si passa ad una delle gamme OC inferiori queste sono mute, ma basta toccarlo appena che tornano a funzionare, sicuramente c’è un problema su quel selettore, ossido o sporcizia, un altro piccolo problema è una delle lampadine della scala bruciata che causa anche l’ accensione solo della metà di quelle che indicano la gamma ricevuta essendo in serie, lampadine originali con filo introvabili, ne dovrò adattare qualcuna.

 

Cliccare sulle foto per ingrandirle:

 

Il coperchio frontale l’ho tolto, ma è presente ed è in ottime condizioni.

 

 

Tutte le scritte sono incise sul pannello di acciaio inox spazzolato.

 

Anche queste scritte sono incise, come pure quelle sui tasti, non si scoloriscono!

 

 

Scala parlante con a lato le spie che illuminandosi indicano la gamma selezionata, sotto il pulsante per accendere le luci.

 

Antenne a stilo parzialmente alzate per questioni di inquadratura fotografica.

 

Pannello prese posteriori e targhetta con modello e specifiche tecniche.

 

Sportello posteriore aperto, vano batterie, alimentatore rete.

 

Tolti i contenitori cilindrici delle batterie vediamo il porta batterie perfetto, probabilmente non è mai stato usato, il foam sul coperchio l’ho sostituito in quanto marcio e si sbriciolava.

 

Sulla sinistra il BFO con la manopola del condensatore variabile per regolare la frequenza, al di sotto lo spazio per mettere il cavo di rete quando non in uso.

 

A questo punto inizio a smontare la radio ed estrarre il telaio dal mobiletto:

 

Per prima cosa ho rimosso il pannello posteriore, appaiono tutti i circuiti accordati della AM.

 

Sul lato sinistro, schermato dalla protezione di lamiera, il condensatore variabile della sezione AM, un bellissimo componente a sei sezioni.

 

Questo invece è il condensatore variabile della sintonia fine, a tre sezioni, cosa molto rara, di solito sono singoli ed agiscono solo sull’oscillatore locale.

 

Dopo aver rimosso il vano batterie, l’alimentatore e la protezione di plastica vediamo gli altoparlanti ed il connettore che collega il telaio alle parti fissate nel mobiletto.

 

Subito sopra l’altoparlante c’è la sezione MF dove presumibilmente ci sarà il guasto che non consente la regolare ricezione della FM.

 

Sulla sinistra, dietro al pannello dei connettori, c’è il tuner FM protetto in una scatola metallica.

 

Tolte alcune viti e staccato il connettore il telaio si estrae senza particolari difficoltà.

 

L’interno del mobiletto appare piuttosto pulito per l’età della radio.

 

E’ di ottima fattura, realizzato con legno di qualità. Ogni pannello è fissato agli altri con angolari metallici.

 

Quasi tutte la parti metalliche sono collegate a massa con delle trecce per schermare al massimo la radio.

 

Da questa parte però se ne sono dimenticati, c’è la lamella sporgente su cui andrebbe saldata la treccia, ma questa manca, come pure una delle viti sulla squadretta, provvederò.

 

Il primo problema che voglio risolvere è quello dei selettori, in particolare quello delle OL (LW) che è un po’ rumoroso e quello delle OC5 (SW5) che ha un problema di un falso contatto, per arrivarci basta rimuovere il pannello con la scala parlante, i selettori sono smontabili e con una pinzetta si possono togliere tutte le mollette scorrevoli e spruzzarle con disossidante come pure i contatti fissi, il problema su quello delle OL era la molletta di massa che non toccava più la parte metallica scorrevole, è bastato piegarla leggermente per risolvere il problema, per quello delle OC5 è stata sufficiente la pulizia con il disossidante per eliminare il difetto.

 

Intervento sul selettore smontato.

 

Sul manuale di servizio è spiegato dettagliatamente come si procede.

 

Una volta rimontato e provata la radio, i problemi sono scomparsi. Adesso devo individuare il problema sulla FM, il circuito dove presumibilmente c’è il guasto è questo, contiene gli amplificatori MF delle sezioni FM ed AM:

 

Siamo lontani anni luce dall’ordine e pulizia delle costruzioni Grundig e Philips!

 

Questo è lo schema dell’amplificatore MF della FM, ho contrassegnato con pallini colorati le linee principali:

 

rosso: positivo

nero: negativo

giallo: uscita segnale demodulato verso l’ amplificatore BF

verde: uscita verso lo strumento indicatore di livello

blu: ingresso MF dal tuner (parte tratteggiata a sinistra)

magenta: AGC verso il tuner

 

le tre linee in basso verso il tuner sono il negativo, la tensione di polarizzazione dei transistor e l’ AFC.

 

La prima cosa che controllo è la tensione di polarizzazione dei transistor, dev’ essere 1,26 V ed è stabilizzata dal diodi D6 e D7, risulta nella norma.

Controllo a questo punto le tensioni sui vari transistor, tutte riportate sullo schema, sono tutte regolari, tranne il TR5 che ha sul collettore 9 V invece di 8,7 V, sulla base è corretta di 3,2 V, ma sull’ emettitore ci sono solo 1,9 V invece del 2,5 previsti, essendo un transistor al silicio la tensione base emettitore non potrebbe superare i 0,6-0,7 V per cui c’è qualcosa che non va, spengo la radio e lo provo con il tester, entrambe le giunzioni, base-collettore e base-emettitore, hanno una caduta di tensione di 1,3 V circa, cosa assolutamente anomala, gli altri transistor dello stesso modello hanno invece la caduta di tensione che è quello corretta di circa 0,65 V, a questo punto lo devo sostituire, cosa più facile a dirsi che a farsi data l’ inaccessibilità del lato saldature del circuito stampato, come rimpiango in questo caso la Zenith che li ha tutti accessibili e zoccolati!

 

 

Cerchiato in giallo il transistor da sostituire, ordinato in Germania.

 

In attesa che arrivi il transistor ordinato ho messo la vite mancante (non c’era neanche il foro) e la treccia di rame per collegare a massa il pannello laterale, non serviranno a nulla dal momento che è stata senza per quasi 60 anni, ma la mancanza mi infastidiva molto!

 

Iniziamo a rimuovere il transistor difettoso, per accedere al lato saldature del circuito stampato, dopo aver tolto le viti, è necessario dissaldare numerosi fili e componenti che ne impediscono il distacco, a questo punto si può sollevare e dissaldare il transistor.

 

Montato il transistor nuovo e ricollegato tutto anche la banda FM ha ripreso a funzionare regolarmente, compresi AFC ed indicatore livello segnale.

 

L’ ultimo problema da risolvere è l’illuminazione della scala parlante dopo di che potrò procedere all’allineamento di tutte le gamme AM, quella FM ho visto che funziona bene e non richiede taratura.

 

Le lampadine originali da 6 V 40 mA con fili piuttosto lunghi sono praticamente introvabili, oltretutto essendo collegate in serie a quelle delle spie, erano alimentate a 4,5 V assorbendo una corrente di circa 30 mA facendo una luce veramente fioca, probabilmente questo era dovuto al contenimento della corrente assorbita per limitare al massimo il consumo quando la radio era alimentata a batterie, ma essendo comandate da un pulsante e rimanendo accese pochi secondi ho ritenuto non essere un problema e di cercare una soluzione pratica per avere la scala parlante decentemente illuminata; le lampadine sono inserite dentro dei gommini ed hanno il diametro del bubo di vetro di 5 mm, ho trovato senza particolari difficoltà lampadine “tutto vetro” di quel diametro con terminali a filo da saldare, ne ho comprare da 6 V e da 9V facendo varie prove, alla tensione nominale entrambe hanno una potenza di 0,7 W e fanno praticamente la stessa luce, troppo forte considerando che le originali avevano una potenza nominale di 0,25 W, ma essendo alimentate in serie dai 9 V di fatto la potenza era di circa 0,15 W e ce n’era sempre solo una accesa sulla scala parlante, dopo varie prove effettuate ho trovato la soluzione ideale, due lampadine da 6 V 120 mA (0,7 W) collegate in serie entrambe accese alimentate dai 9 V, in questo modo la corrente scende a circa 90 mA con una tensione per ogni lampadina di 4,5 V ed una potenza di circa 0,4 W, in totale sono 0,8 W, considerato che sulla lampadina singola originale erano 0,15 W è un considerevole aumento di potenza e di intensità della luce, ma senza esagerare. Per poterle alimentare ho fatto arrivare un filo con il positivo comandato dallo switch delle luci in corrispondenza delle lampadine utilizzando un terminale non utilizzato, ho poi collegato insieme i fili rosso e nero provenienti dalla serie di lampadine spie e li ho collegato al negativo attraverso una coppia di resistenza da 47 Ohm in serie per ridurre la tensione a 6 V dal momento che non avevano più le lampadine della scala parlante in serie per ridurre la tensione. Provato tutto in condizioni di scarsa illuminazione il risultato è veramente soddisfacente e molto meglio di prima.

 

Lampadine originali a confronto con quelle trovate in commercio, il bulbo ha le stesse dimensioni.

 

    

Le nuove lampadine collegate in serie accese contemporaneamente, le resistenze riducono la tensione a quelle delle spie.

 

Circuito illuminazione da me modificato.

 

Il risultato è molto soddisfacente.

 

E’ arrivato il momento di rimontare la radio nel suo mobiletto e procedere all’allineamento degli stadi RF ed oscillatore locale delle gamme AM.

 

Telaio inserito nel mobiletto e centrato accuratamente.

 

Rimontata la copertura in plastica dopo averla pulita bene e il pomello del BFO pitch.

 

Rimontati il vano batterie e l’alimentatore.

 

Al cavo di rete della radio era stata sostituita la spina originale, del tipo USA, con una italiana, sono riuscito a trovare un cavo originale Panasonic su un’ apparecchio rottamato ed ho potuto sostituirlo all’ alimentatore, ovviamente è necessario utilizzare l’ apposito adattatore per inserirlo nelle prese di corrente italiane.

 

Cavo sostituito e adattatore per prese di corrente italiane.

 

A questo punto ho proceduto all’ allineamento di tutti i circuiti accordati delle gamme AM, operazione piuttosto lunga, ma facilitata dal fatto che sono tutti in ordine e posizionati in modo accessibile a radio montata dopo aver rimosso solo il pannello posteriore.

 

La radio adesso è in eccellenti condizioni estetiche e perfettamente funzionante in tutte le gamme d’ onda.

 

 

 

Foto National Panasonic RF-5000B restaurata >

 

 

 

Documentazioni:

 

RF-5000 Instruction Book > (6,56 MB)

 

Service Manual RF-5000 / RF-5000B > versioni 19/21 transistor (10,8 MB)

 

Service Manual RF-5000A > versione 20 transistor (11,8 MB)

 

 

 

 

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Ultima modifica 02/04/2026