Grundig Satellit 210 / Transistor 6001 (1970)

 

Questo modello era l’evoluzione della precedente Satellit 208 Transistor 6000, prodotta tra il 1969 ed il 1971 le differenze principali sono le seguenti: dal punto di vista estetico rotella dell’accordatore per l’ antenna esterna SW a fianco delle altre tre del volume e toni, presa per auricolare frontale a fianco dell’ interruttore per l’ esclusione del tweeter invece che dietro, maniglia plastificata invece che verniciata con indicate le funzioni dei vari pulsanti visibili quando reclinata, sportello del vano batterie maggiorato per poter inserire l’ accumulatore ricaricabile Dryfit 476, manopola sintonia SW2-9 modificata con sede per inserire un dito e facilitarne la rotazione, sulle più recenti manopole sintonia fine e accensione interamente ricoperte in alluminio; dal punto di vista tecnico era predisposta per l’ inserimento dell’ alimentatore di rete TN14 che consentiva di ricaricare l’ accumulatore Dryfit 476, il secondo convertitore del sintonizzatore SW2-9 aveva un transistor in più separando oscillatore locale e mixer che sul modello precedente erano realizzati con un unico transistor, due trimmer consentivano la taratura dello strumento sia per la misura della carica delle batterie che del segnale AM, lo strumento aveva una differente scala con l’ indicazione della carica dell’ accumulatore ricaricabile, il variometro presente nella sezione AM aveva tre tarature in più per la metà scala di LW, MW e SW1.

 

Caratteristiche tecniche:

 

Satellit 210 Transistor 6001:

 

Tensione di alimentazione: 9V

 

Alimentazione: 6 batterie tipo D, accumulatore Dryfit 476 opzionale, alimentatore interno opzionale TN12A o TN14 (con ricarica batteria), alimentazione esterna.

 

Semiconduttori: 20 transistor, 10 diodi, 5 stabilizzatori (alimentatore TN12A con un transistor, un diodo zener ed un ponte raddrizzatore).

 

Connessioni: altoparlante esterno, auricolare (frontale), antenna FM, antenna AM, antenna auto, modulo SSB, presa DIN ingresso e uscita linea, alimentazione esterna, alimentatore interno.

 

Controlli: volume, toni bassi, toni alti, sintonia fine OC1, AFC, SPREAD, larghezza banda AM, esclusione twitter, luce scala (sempre accesa con alimentazione esterna), livello carica batterie, ingresso linea, OL, OM, OC1, OC2-9, FM, accordatore per antenna esterna OC2-9.

 

Potenza di uscita: 2W con distorsione 10%.

 

Altoparlante: ellittico per toni bassi e medi, twitter coassiale per toni acuti (attivo solo su banda FM ed ingresso linea).

 

Antenna: Stilo a doppia sezione per FM e OC, ferrite interna per OM e OL.

 

Sintonizzatori: 3 supereterodina, singola conversione per OL, OM, OC1 (MF: 460 kHz), singola conversione per FM (MF: 10,7 MHz), doppia conversione OC2-9 (MF1: 1,85 MHz, MF2: 460 kHz).

 

Gamme d’ onda: 20

 

         OL: 145-400 kHz     

         OM: 510-1.620 kHz

         OC1: 1,6-5,0 MHz

         OC2: 5,0-7,1 MHz             OC2 “SPREAD”: 5,94-6,26 MHz (49 m)

         OC3: 6,0-8,4 MHz             OC3 “SPREAD”: 7,04-7,43 MHz (41 m)

         OC4: 8,04-11,25 MHz      OC4 “SPREAD”: 9,47-9,97 MHz (31 m)

         OC5: 9,9-13,85 MHz         OC5 “SPREAD”: 11,67-12,28 MHz (25 m)

         OC6: 12,7-17,85 MHz      OC6 “SPREAD”: 15,05-15,8 MHz (19 m)

         OC7: 14,9-20,85 MHz      OC7 “SPREAD”: 17,62-18,5 MHz (16 m)

         OC8: 17,9-25,2 MHz         OC8 “SPREAD”: 21,35-22,4 MHz (13 m)

         OC9: 21,4-30 MHz            OC9 “SPREAD”: 25,45-26,7 MHz (11 m) 

         FM: 87-108 MHz

        

 

Catalogo Grundig 1969-70

 

Radio Satellit 210, prezzo di vendita L. 231.000 compreso alimentatore TN12A, al giorno d’ oggi sarebbero € 2.600!

 

 

 

Questa è la radio che ho comprato e che devo restaurare, quelle che seguono sono le foto pubblicate su internet dal venditore:

 

(Cliccare sulle foto per ingrandirle)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalle foto si vede che la radio è in condizioni abbastanza buone, anche se piuttosto sporca e presente alcune macchie bianche, presumibilmente vernice, ma se fosse idropittura dovrebbe andare via senza troppe difficoltà, l’interruttore sul cavo di alimentazione è stato sostituito e quello che hanno messo è inguardabile, dovrò cercare qualcosa di meglio e di colore nero, non ci sono foto del vano batteria, per cui mi aspetto che non sia perfetto, tutte le scritte ed i loghi serigrafati sul pannello superiore sono in buone condizioni come pure quelle sotto alla maniglia, l’ antenna è integra, il venditore dichiara che la radio funziona in FM e sulle onde corte, che il pulsante rosso di “accensione” è difettoso (in realtà serve ad accendere la luce quando funziona a batterie) e che la altre bande AM non funzionano in quanto c’è la cordicella rotta.

 

Ricevuta la radio, la provo subito e riscontro quanto segue: appena inserito il cavo nella presa di corrente ed acceso l’interruttore volante la radio si accende subito, anche se il suo interruttore rotativo presente sul pannello frontale è ancora in posizione OFF, infatti non dà segni di vita, in qualunque posizione lo si giri la radio rimane accesa, riceve la banda FM, sulla banda AM la manopola della sintonia gira a vuoto, segno che probabilmente ci potrebbe essere la funicella rotta, sperando non sia nulla di più grave, appena si seleziona il sintonizzatore a doppia conversione si accende la luce molto flebile della relativa scala (quella delle scale AM e FM dev’essere bruciata) e noto un calo improvviso dell’ alimentazione monitorandola con lo strumentino, potrebbe esserci un problema di alimentazione o un sovraccarico, sulle OC2-9 non si riceve nulla, girando il selettore non fa alcun rumore segno che non passa alcun segnale ed inoltre non gira neppure il tamburo con le scale graduate, segno che anche su questa radio la cinghia dentata è rotta e andrà sostituita, tutti i selettori a pulsante sono molto “rumorosi”, premendoli a fondo una volta selezionati si sentono parecchie scariche e disturbi vari, ci sarà da fare parecchio lavoro di pulizia, saldature da rifare, contatti da pulire e disossidare, ecc., noto anche che in FM alzando il volume distorce parecchio e cala la tensione di alimentazione, potrebbe anche essere un problema dell’alimentatore da rete, ho la sensazione per non dire certezza che tra le tre Satellit acquistate nell’ arco di poche settimane questa sarà la più ostica da riparare, ma con il tempo e la pazienza si fa tutto.

 

Prima di iniziare a smontare tutto, visto che ho già le altre due Satellit aperte, voglio però capire il perché del problema sull’alimentazione, provo a mettere l’alimentatore di una delle altre due e con quello il problema non c’è più, allora decido di smontarlo per vedere che problema c’è, lo schema è questo:

 

 

Facendo alcune misure con il multimetro mi accorgo che non c’è continuità tra il negativo del ponte raddrizzatore ed il collettore del transistor AD162, seguendo il circuito riscontro che il problema è il fusibile da 630mA, non è interrotto, ma le lamelle di contatto sono molto ossidate e la corrente non passa, la radio si accendeva ugualmente in quanto un minimo passaggio di corrente avveniva attraverso la giunzione emettitore base del transistor, la resistenza R4, R2 e la R1, ovviamente appena l’ assorbimento aumentava la tensione scendeva a livelli molto bassi, pulite bene le lamelle con carta abrasiva fine ed un po’ di disossidante è tornato a funzionare regolarmente.

 

Alimentatore smontato, il fusibile che non funzionava è sulla sinistra.

 

Rimontato l’alimentatore ho sostituito anche l’interruttore con uno più decente.

 

 

 

Riprovando la radio con l’alimentatore funzionante sento che si riceve anche sulle altre gamme d’onda, ma solo tenendo premuti a fondo i pulsanti selettori, molto probabilmente sarà un problema di falsi contatti oppure ossidazione, ho anche verificato che il problema sulle gamme AM è proprio la funicella che aziona il condensatore variabile rotta, ci sarà da divertirsi a sostituirla visto il giro tortuoso che fa, la lunghezza complessiva è di poco più di un metro.

 

 

Dopo aver sostituito la funicella rotta occupiamoci della parte elettronica, iniziamo come prima cosa a fare un’accurata pulizia di tutti i contatti, sia del tamburo rotante che dei selettori a pulsante, per raggiungere gli ultimi due (FM ed antenna esterna) è necessario togliere il tamburo con le scale della sintonia OC 2-9, ne approfitto per pulire bene tutte le stecche serigrafate che sono piuttosto sporche e il tamburo di plastica nera.

 

Pulizia dei contatti del tamburo rotante, a sinistra dopo una prima passata con un panno imbevuto di disossidante, a destra com’ erano prima.

 

Dopo aver pulito tutti i contatti del tamburo rotante passo ai selettori azionati dai pulsanti, gli ultimi due sono accessibili dopo aver rimosso il tamburo con le scale della sintonia OC 2-9.

 

Già che è smontato lo scompongo per pulirlo accuratamente.

 

Sostituita la funicella (quella bianca) adesso il condensatore variabile del sintonizzatore AM gira correttamente.

 

A questo punto non resta che montare la cinghia dentata ovviamente con la corretta fase e la giusta tensione.

 

Adesso i selettori funzionano tutti bene come pure tutte le gamme d’ onda del sintonizzatore OC 2-9, procedo quindi alla taratura delle varie tensioni e corrente a riposo dello stadio finale e poi un controllo dell’allineamento degli oscillatori locali per far corrispondere esattamente le frequenze ricevute a quelle indicate e dei circuiti accordati di ingresso per avere il segnale massimo, tutti i dati necessari sono riportati sul manuale di servizio.

 

Ho riscontrato un ultimo difetto, lo strumentino indicatore del livello del segnale e della carica delle batterie non dà segni di vita, la lancetta rimane sempre a zero, controllo con il multimetro e riscontro una tensione sui terminali per cui il problema è proprio lo strumento guasto, trovarne uno originale nuovo di ricambio è impossibile, ho guardato su vari siti se si trovava qualcosa di usato, ma non ho trovato nulla e poi con certi ricambi usati è sempre un rischio, a questo punto ho provato a cercare qualcosa di nuovo che ci assomigliasse ed alla fine ne ho trovato uno molto simile sia fisicamente, praticamente delle stesse dimensioni, che elettricamente, l’ unico problema è che è un ricambio per alcuni modelli di radio ricetrasmittenti per cui ha una doppia scala graduata che non centra nulla con questa radio, ma con un po’ di lavoro e molta attenzione sono riuscito a recuperare quella dello strumento originale e trapiantarla su quello nuovo al posto di quella che non andava bene, le dimensioni erano le stesse, una volta rimontato lo strumento l’ho collegato alla radio, montato nella sua sede e provato, funziona perfettamente, è stata solo necessaria una taratura per avere i valori indicati il più possibile accurati.

 

Strumento nuovo a confronto con l’originale, quest’ ultimo aveva la finestrella leggermente curva invece che piatta.

 

Trapianto la scala dal vecchio strumento a quello nuovo.

 

Ecco fatto, adesso è molto simile all’ originale.

 

Rimontato al suo posto.

 

Posso quindi procedere ad un completo allineamento della radio, iniziando dalla sezione AM, dal momento che la radio non è totalmente disallineata, invece di collegare il generatore di segnali su ogni circuito accordato, lo collego direttamente all’ uscita del variometro, ed impostando la frequenza a 460 kHz si sente subito il segnale, ma provando a variarla leggermente riscontro che il livello massimo si ottiene con una frequenza leggermente superiore a quella prescritta, circa 464 kHz, allora la riporto a 460 kHz, rimuovo la cera che blocca i nuclei delle induttanze e le ritaro tutte per il massimo livello in uscita che adesso è centrato sulla frequenza di 460 kHz; devo quindi controllare la prima media frequenza di 1,85 MHz del sintonizzatore onde corte SW2-9, anche in questo caso, non essendo totalmente disallineato, applico il segnale sul cavo che dal circuito stampato collegato al tamburo con i circuiti accordati  va al secondo convertitore che essendo racchiuso in una scatola metallica non sarebbe molto comodo aprirlo per collegarsi al suo interno per tarare singolarmente i circuiti accordati nel caso siano totalmente starati, in questo modo taro prima FIV che regola la frequenza dell’ oscillatore locale, poi ZFII che è sull’ ingresso del convertitore e quindi ZFIII che è sull’ uscita del segnale convertito a 460 kHz; resta solo più da tarare la ZFI che è all’ uscita del primo mixer ed in questo caso applico il segnale sulla lamella 6 che lo collega al tamburo rotante.

 

 

Rosso: ingresso mixer primo convertitore

Blu: ingresso secondo convertitore a 1,85 MHz

Verde: uscita segnale convertito a 460 kHz

 

Taratura della prima media frequenza del sintonizzatore SW2-9 a doppia conversione.

 

Taratura del discriminatore FM, da così…

 

A così, adesso anche la banda FM e l’AFC funzionano correttamente.

 

Posso quindi procedere alla tarature di tutti i circuiti accordati di ingresso, oscillatore locale e stadi intermedi di tutte le gamme AM, operazione già fatta su tutte le altre Satellit in mio possesso sulle quali non avevo toccato le medie frequenze in quanto sembravano ben funzionanti, su questa, dal momento che adesso dispongo anche di una generatore di segnali adeguato, ho deciso di rifare totalmente l’allineamento, anche perché mi sembrava un po’ “sorda” sulle gamme AM ed anche l’ AFC sulla gamma FM non era perfettamente centrata ed il suono sembrava distorto.

 

Terminata la taratura e verificato che tutto funziona correttamente, posso procedere al rimontaggio della radio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto Grundig Satellit 210 Transistor 6001 restaurata >

 

 

 

 

Documentazioni:

 

Manuale di servizio Satellit 210 Transistor 6001 (D) >   (10,5 MB)

 

Manuale di servizio Satellit 210 Transistor 6001 (F) >   (6,72 MB)

 

Manuale di uso Satellit 210 Transistor 6001 (D,EN,F,IT) >   (13,6 MB)

 

Alimentatore da rete TN12A >   (4,84 MB)

 

 

 

 

 

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Ultima modifica 16/10/2026