Grundig
Satellit 208 / Transistor 6000 (1967)
Nella
mia collezione di radio d’epoca non poteva mancare una Grundig Satellit, vista l’età delle altre radio la scelta era
orientata verso un modello prodotto tra la seconda metà degli anni ’60 ed i primi
anni ’70, ovvero la seconda generazione delle Satellit,
la 208 o la 210 (chiamate anche Transistor 6000 e Transistor 6001), la 208 è
stata prodotta tra il 1967 ed il 1969, la 210 tra il 1969 ed il 1971, la 210,
evoluzione della 208, aveva in più l’accordatore per l’ antenna esterna sulle
OC, la presa per auricolare spostata sul frontale invece che posteriore, un
transistor in più nella sezione della prima media frequenza delle OC 2-9 e
qualche altra modifica di lieve entità, la mia scelta, come al solito, era
orientata a trovarne una che fosse in ottime condizioni estetiche, ma
possibilmente guasta per spendere meno ed ovviamente anche divertirmi nella
riparazione e restauro, conscio del fatto che questo apparecchio non fosse per
niente facile da riparare in quanto estremamente complicato tecnicamente e come
assemblaggio. Dopo alcuni mesi che seguivo inserzioni su vari siti, ma vedendo
solo radio malandate esteticamente, oppure belle ma vendute a cifre
esorbitanti, ho finalmente trovato a fine 2025 quella che faceva al caso mio in
vendita in Germania, una Satellit 208 del 1967 in
perfette condizioni estetiche (solo la maniglia presentava la vernice che si
sfogliava), completa della sua borsa originale, molto rara in quanto accessorio
ed alimentatore da rete (optional), il venditore dichiarava che era guasta e la
richiesta non era propriamente economica, ma viste le condizioni e gli
accessori ho deciso di non farmela scappare, sono riuscito a trattare un po’
sul prezzo e l’ho comprata, quelle che seguono sono le foto presenti sul sito
internet dove l’ho comprata:
(Cliccare
sulle foto per ingrandirle)
Unico
difetto la maniglia con la vernice scrostata, ma non è un problema.
Il
disco serve per il calcolo dei fusi orari, il libretto contiene l’elenco delle
emittenti in OC, ovviamente del 1967…
Cilindro
rotante con scala sintonia OC 2-9 illuminato.
Antenna
originale in due sezioni, integra, completamente estesa è lunga 145 cm.
Manopole
cambio gamma OC 2-9 e relativa sintonia.
Anche
la parte posteriore è perfetta.
Vano
batterie perfetto, se avessero perso acido ci sarebbe la molla corrosa.
Le
scritte sulla parte superiore sono perfette, su molte altre radio sono
parzialmente cancellate, dovuto al fatto che per regolare il volume o i toni molti
appoggiano la mano sopra dove ci sono le scritte e con il pollice azionano le
rotelle dei potenziometri, se poi la mano è sporca o sudata il danno è presto
fatto!
Ricevuta
la radio i primi di gennaio del 2026, decido subito di provarla, attacco la spina,
seleziono la banda FM, la accendo e…si sente! Una qualità acustica notevole,
sicuramente la migliore tra tutte le radio della mia collezione, peccato che,
dopo qualche decina di secondi, sento un TOC e l’ altoparlante diventa muto,
non si sente più neanche un minimo fruscio o ronzio, qualunque gamma d’ onda si
selezioni ed anche selezionando l’ ingresso fono ed inserendo un pezzo di filo
nella presa DIN non si sente alcun ronzio, solo la lampadina del quadrante
rimane accesa segno che l’ alimentazione è presente, noto anche che la lancetta dello strumento
che indica l’ intensità del segnale ricevuto continua a segnare e se giro la
manopola della sintonia cambia posizione, segno che qualche segnale viene
ricevuto e che probabilmente le sezioni AF e MF funzionano ed il problema
circoscritto alla sezione di BF, provo a battere leggermente sulla radio per
vedere se per caso fosse un falso contatto, ma senza risultati, provo a
spegnerla e riaccenderla e torna subito a funzionare, ma di nuovo per qualche decina
di secondi, poi si ripete il difetto, a questo punto continuo a provare
spegnendo e riaccendendo ogni volta che diventa muta ed in questo modo riesco
anche a provare la sezione AM sentendo che riceve alcune stazioni, decido
quindi di provare le OC 2-9 del sintonizzatore a doppia conversione e noto
subito che il tamburo verticale con le scale della sintonia non gira quando si
ruota la manopola, era un difetto messo in conto, in quanto è azionato tramite
un cinghia dentata di materiale plastico che invecchiando si secca e si
sbriciola, difetto noto di queste radio, l’avevo già vista in vendita come
ricambio su un sito internet, realizzata in gomma telata come quelle dei motori
delle auto, molto più robusta dell’originale, ed ho provveduto subito ad ordinarne
una, nel frattempo ho continuato a fare prove anche su tutte le OC ed ho
sentito che si ricevono parecchie stazioni, segno che anche questo
sintonizzatore funziona, c’è solo il difetto che muovendo appena la manopola
del cambio della gamma si sentono parecchi disturbi, probabilmente ci sono del
contatti da pulire, noto anche che più rimane accesa, più si allungano gli
intervalli in cui si manifesta il difetto del silenziamento
improvviso, ma non scompare mai del tutto, inoltre, lasciata spenta alcune ore
torna a farlo praticamente fin da subito come le prima volta, decido quindi di
iniziare a smontare la radio ed estrarre il telaio dal mobiletto in quanto da
montata non si fa praticamente nulla e per individuare il difetto sarà
necessario fare alcune misure; smontandola ho notato subito l’ estrema pulizia
dell’ interno, c’è pochissima polvere, anche nelle parti meno accessibili,
segno che è stata usata pochissimo e tenuta molto bene, non ci sono inoltre
segni visibili di precedenti interventi di riparazione segno che, o non ne sono
stati eseguiti, oppure che li ha fatti ha operato con estrema perizia ed
accuratezza non lasciando alcuna traccia dell’intervento.
Ho scaricato da Internet il manuale di
servizio e la parte di circuito incriminata e questa:
Il
conduttore rosso porta il positivo di 9 V che alimenta direttamente i finali ed
il driver poi, ridotta di circa 1 V dalla resistenza R555 da 100 Ohm alimenta
il resto della radio, notare che questa tensione positiva di circa 8 V è anche
la massa.
Il
conduttore blu è il negativo dell’alimentazione, il giallo (schermato) è il
segnale in ingresso che arriva dal potenziometro del volume, il verde va allo
strumentino tramite un commutatore, per verificare la carica delle batterie.
I
due conduttori A e B servono a disattivare il twitter
quando si usano le gamme AM, in FM ed ingresso linea invece è attivo, ma
disattivabile manualmente tramite l’interruttore presente sul pannello
superiore della radio.
Smontaggio
della radio:
Per
prima cosa tolgo le viti del pannello superiore e stacco la maniglia che dovrò disassemblare per riverniciare la parte centrale.
Si
toglie quindi l’ antenna, l’ alimentatore e di dissaldano i due fili del vano
batterie, si tolgono le manopole frontali e quelle laterali e si svitano le due
viti che tengono unito il telaio al mobiletto sulla sinistra ed al vano
batterie verso destra, si estrae quindi delicatamente il telaio dal mobiletto
di quel tanto che basta per arrivare a dissaldare i fili dall’ altoparlante,
peccato che non abbiano previsto dei connettori, come sulla Zenith e sulla
Sanyo, che avrebbero semplificato la cosa.
A
questo punto ci troviamo il telaio estratto dal mobiletto.
Smonto
anche il pannello riflettente della scala graduata della sintonia per avere
accesso alle parti sottostanti, il tamburo bianco, azionato dalla manopola
laterale tramite una coppia di ingranaggi conici, contiene tutti i circuiti
risonanti delle gamme d’ onda OC 2-9, sono tre per ogni gamma, 24 in totale,
uno sull’ ingresso, uno dopo il transistor del primo stadio amplificatore RF ed
uno sull’ oscillatore locale della prima MF (1,85 MHz), la scheda a sinistra
con le lamelle di contatto contiene tutta la sezione AF, oscillatore locale e
mixer per le OC 2-9.
Questo
è uno dei circuiti risonanti estratto dal tamburo rotante, mentre pulivo tutti
i contatti e le lamelle con dei cotton fioc imbevuti di liquido pulisci contatti mi sono accorto che
questo si muoveva, allora, dopo averlo estratto, ho piegato leggermente con una
pinza la molletta di ritegno in modo che, una volta rimontato, non si muova
più.
Notare
le condizioni del vano batterie, è molto difficile trovarli in queste
condizioni su apparecchi che hanno quasi 60 anni, basta dimenticarsi dentro le
batterie scariche per troppo tempo una sola volta che esce l’acido e corrode i
contatti e le molle...
Questa
è la scheda della MF a 460 KHz (OL, OM e OC1 e seconda MF delle OC 2-9) e 10,7
MHz (FM) e della sezione BF, sul lato sinistro vediamo i transistor finali.
La
stessa scheda vista dal lato saldature, è su questa che si trova il transistor
incriminato…
In
questa foto si vedono la coppia di ingranaggi che azionano il tamburo rotante,
la scatoletta metallica a sinistra è il tuner FM,
quella a destra è l’amplificatore della prima MF (1,85 MHz) delle OC 2-9.
Veduta
dell’interno del mobiletto, sembra nuovo, notare le generose dimensioni del
magnete dell’altoparlante, il numero che si vede è la data di fabbricazione,
31/10/1967.
Purtroppo
non è facile fare delle misure, a parte la complessità della radio e le
difficoltà nell’ individuare i punti su cui farle, resta il fatto che il
difetto lo fa saltuariamente ed anche quando lo fa, se non si spegne la radio,
dopo qualche decina di secondi torna a funzionare da sola e magari per altre
due ore non lo fa più…
Posiziono
a questo punto due multimetri collegati con dei cavetti a coccodrillo per fare
due misure contemporaneamente, accendo la radio e faccio altro in attesa di
sentirla diventare muta ed andare a vedere i valori di tensione misurati nei
vari punti indicati sullo schema con valori di riferimento, nel momento in cui
funziona corrispondono tutti, inizio dai due condensatori C555 e C553, sul
primo non cambia nulla, sul secondo quando la radio diventa muta la tensione
cala di circa 1 V, ma dubito sia quella la causa, anche con 7 V invece di 8 V
dovrebbe funzionare. Provo quindi a misurare la tensione sulla base e sull’
emettitore del transistor BC108C ed entrambe calano leggermente quando la radio
diventa muta, ma anche questo non credo possa essere il problema, la tensione
tra gli emettitori dei finali è di 4 V anche quando non funziona, come pure la
tensione sul diodo marchiato ECO3393, dopo alcune ore di prove collego i due
multimetri uno sulla resistenza R561 dove noto una variazione della tensione
non troppo significativa e l’ altro sulla resistenza R556 posta tra base ed
emettitore del transistor BC181 e fino a che tutto funziona la tensione è
quella corretta di 0,65 V, ma appena la radio diventa muta la tensione diventa
ZERO e questo potrebbe essere un indizio, dal momento che l’emettitore è
collegato direttamente al positivo dell’ alimentazione (è un transistor PNP),
la base si deve trovare ad un potenziale di 0,65 V inferiore, se ciò non
accade, e la tensione tra base ed emettitore diventa zero, vuol dire che la base
si trova alla stessa tensione dell’ emettitore in quanto l’ alimentazione è
sempre presente e costante, a questo punto mi vengono in mente poche cose che
potrebbero essere la causa, il transistor BC181 che talvolta va in corto
circuito tra emettitore e base, il transistor BC109C che si interrompe facendo
mancare la polarizzazione della base del BC181 o qualche altro componente nelle
immediate vicinanze, inutile provarli, appena accesa la radio funziona e solo
dopo alcuni minuti fa il difetto, ma spegnendo e riaccendendo torna subito a
funzionare, non resta che andare per tentativi, il primo componente di cui
sospetto è il condensatore C552, è un elettrolitico che ha quasi 60 anni e
spesso questo tipo di condensatori quando sono molto vecchi possono causare problemi
pertanto lo sostituisco, la capacità di 250 µF non esiste più in commercio, i
valori normalizzati sono 220 µF oppure 330 µF, ne metto uno da 220 µF in quanto
la tolleranza di questi condensatori è tale da sovrapporsi a quello originale
ed infatti la radio funziona normalmente, non resta che tenerla accesa qualche
ora per vedere se il difetto si ripresenta; nel contempo provvedo a tarare la
corrente a riposo che transita nei finali tramite il trimmer R558 che dev’ essere di 7,5 mA, mi accorgo
subito che è notevolmente più alta e che la regolazione è molto critica,
toccando appena il trimmer si passa da valori troppo bassi ad altri troppo
alti, in sede di progetto evidentemente hanno previsto un trimmer con una
regolazione troppo ampia, ma dopo alcun tentativi e molta delicatezza nel
movimento ho raggiunto il valore prescritto. Non resta quindi che controllare
la taratura degli altri due trimmer presenti sulla scheda MF/BF, R509 e R514
che regolano le tensioni di polarizzazione degli stadi MF e ci sono le
indicazioni sullo schema di come vanno regolati.
Dopo
2 giorni in cui la radio è rimasta accesa ininterrottamente direi che il
problema è risolto, non sono sicuro sia colpa del condensatore piuttosto che lo
stadio finale con la corrente a riposo fuori tolleranza, ma di sicuro non
rimetto il vecchio condensatore per appurarlo, l’importante è che il difetto
non ci sia più.
Mi
sono accorto però di un ulteriore difetto, anche se poco significativo,
maneggiando il circuito stampato che contiene la serie dei potenziometri del
volume e dei toni, a volte l’audio spariva, non è il difetto che faceva prima
in quanto toccando con un dito l’uscita verso l’amplificatore si udiva il
ronzio a 50 Hz, ma un problema di un falso contatto su qualche componente che
interrompeva il percorso del segnale, il circuito è il seguente:
I
terminali blu sono il polo negativo che arriva dalla batteria (al centro) e che
va verso l’amplificatore (a destra) e verso il resto della radio (a sinistra),
il rosso è il segnale che arriva dalla sezione MF e ingresso fono, il verde è
l’uscita verso l’amplificatore, il giallo è il muto collegato all’ interruttore
di accensione per evitare che spegnendo la radio si sente l’audio che si smorza
gradualmente, R612 è il potenziometro del volume, R603 quello dei toni alti ed
R601 quello dei toni bassi.
Ho
riscontrato che premendo con una certa forza sui potenziometri faceva il
difetto, pertanto ho potuto fare alcune prove, ho iniziato toccando vari punti
con un cacciavite non isolato per iniettare un disturbo a 50 Hz ed ho sentito
il ronzio quando toccavo il potenziometro del volume, sia in uscita che in
ingresso, come pure su entrambi i terminali della R604 e sul centrale del
potenziometro R601, ma se toccavo l’ingresso del potenziometro o il
condensatore C601 era tutto muto, ho controllato bene tutte le saldature
rifacendone alcune per scrupolo, ma non è cambiato nulla, ho verificato con l’
oscilloscopio che sull’ ingresso (pallino rosso) il segnale era presente, ma
dopo il condensatore spariva, non era sicuramente un problema di saldature e un
difetto simile dubito potesse essere dovuto al condensatore difettoso, per
prova ho rimosso lo stagno con il dissaldatore dal terminale di ingresso del
potenziometro ed il difetto è sparito, ovviamente senza poter più regolare i
toni bassi, a quel punto ho controllato con il multimetro il terminale
dissaldato del potenziometro e mi sono accorto che risultava in corto circuito
verso il negativo (parlo di negativo e non di massa in quanto questa radio ha
il positivo a massa), cessando la sollecitazione meccanica sui potenziometri
anche il corto circuito cessava, pertanto era un difetto del potenziometro.
Avrei anche potuto trascurarlo in quanto una volta rimontata la radio, a meno
che uno premesse dall’ alto sulle rotelline dei potenziometri, il difetto
probabilmente non si sarebbe mai manifestato e probabilmente era presente fin
dal lontano 1967, ma visto che questa
radio era veramente in condizioni di conservazione eccezionali ho voluto
cercare la perfezione, un potenziometro di ricambio nuovo come quello è
praticamente introvabile, ma avendo acquistato altre due Satellit
simili, in condizioni di normale uso, con lo stesso potenziometro, ho scelto di
scambiarlo con uno di una delle altre due radio, che tanto non saranno mai
perfette come questa, se poi riesco a trovare a buon prezzo la scheda
potenziometri usata in vendita da qualche parte allora la comprerò.
Questa
è la scheda potenziometri, il telaietto che li supporta è collegato al negativo
ed è isolato dalla massa della radio che è positiva.
A
questo punto sembra funzionare tutto bene, riceve su tutte le gamme d’ onda e
non noto altri difetti.
Continuiamo
quindi il restauro con le altre parti che necessitano di ripristino:
Maniglia
restaurata, la parte centrale si stacca dalle estremità cromate, è un tubo di
alluminio a sezione trapezoidale, l’ho sverniciata, carteggiata, applicata una
mano di primer ed in seguito vernice acrilica di
colore nero satinato, come in origine, dove però la vernice nera era applicata
direttamente sull’ alluminio senza alcun primer.
Uno
dei guasti più comuni su questo modello di radio ed anche sui successivi con il
tamburo delle scale graduate della sintonia verticale, è la rottura della
cinghia dentata che lo aziona, anche su questa era rotta, ma per fortuna esiste
come ricambio riprodotto, in gomma telata invece che in plastica, molto più
robusta dell’originale, l’avevo ordinata e appena arrivata l’ho subito montata,
ovviamente bisogna prestare attenzione alla fase tra il tamburo con i circuiti
risonanti e quello con le scale graduate in modo da far coincidere la gamma
ricevuta con quella indicata, ma basta guardare il manuale e si capisce subito
in che posizione vanno messi entrambi quando si monta la cinghia, se il tamburo
con la scala non fosse perfettamente centrato sulla finestrella basta allentare
la vite di una puleggia e girare quest’ ultima quel tanto che basta per avere
una perfetta centratura, quindi si serra la vite a fondo.
Cinghia
nuova montata e tensione regolata con l’apposito registro.
Tranne
la pulizia dei contatti sul tamburo rotante, delle relative lamelle e dei vari
selettori a pulsante delle gamme d’onda, non c’è stato bisogno di fare altra
manutenzione, i potenziometri sono tutti silenziosi.
A
questo punto provo la radio nelle varie gamme d’ onda con un generatore di
segnali e confrontandola con la Zenith e con la Philips per verificare che
riceva le stesse emittenti sulle stesse frequenze indicate sulle scale della
sintonia, dalle prime prove fatte noto che il sintonizzatore FM e quello a
doppia conversione delle OC 2-9 funzionano correttamente, ma le gamme OL, OM ed
OC1 piuttosto disturbate ed i segnali ricevuti piuttosto bassi, per fortuna ho
anche la Satellit Amateur 210 in fase di restauro che
invece su queste gamme funziona perfettamente per cui potrò eventualmente fare
dei confronti dal momento che i circuiti sono praticamente identici.
C’erano
alcune saldature fredde su alcuni selettori a pulsante, le ho ripristinate ed
anche le gamme OL, OM ed OC1 sembrano funzionare bene, a questo punto procedo
con un controllo completo della taratura di tutti i vari circuiti accordati, in
particolare quelli degli oscillatori locali per far corrispondere alla
perfezione le frequenze ricevute a quelle indicate dai vari indici.
Tutti
i punti di taratura sono indicati sul manuale di servizio, ce ne sono veramente
tanti con tanti controlli da fare, ci si deve armare di tempo e pazienza e si
fanno tutti, alcune induttanze, sigillate con la cera, ho preferito non
toccarle e lasciarle originali, su altre invece ho rimosso la cera in quanto
era necessario ritoccare la taratura, ho controllato tutti i compensatori e
tutte le induttanze presenti nel tamburo rotante delle OC 2-9, che non erano
sigillate in fabbrica, vanno controllate e tarate sia nella modalità normale
che in quella “spread” cercando il miglior compromesso per avere la massima
precisione della frequenza indicata. Una volta terminata la taratura delle OC
2-9 ho rimontato il pannellino riflettente sul quale scorrono gli indici AM e
FM ed ho proceduto alla taratura delle ultime gamme, sulla FM, stante il
perfetto funzionamento, mi sono limitato alla taratura dell’oscillatore locale
mente per le altre gamme AM ho verificato anche la taratura dei vari
compensatori dei circuiti accordati, purtroppo, dal momento che la scala
graduata di queste gamme è montata nel mobiletto, è necessario inserire ed
estrarre più volte la radio per vedere la posizione dell’ indice sulla scala e
poter tarare correttamente gli oscillatori locali.
Procedura
di taratura ed allineamento con generatore di segnali e frequenzimetro.
Allineamento
OC1 alla frequenza di 4,5 MHz, la frequenza misurata è quella dell’oscillatore
locale ed ovviamente è di 460 kHz superiore a quella ricevuta, pari alla
maggiorazione del valore della media frequenza. Mi sono stupito della stabilità
degli oscillatori locali di questa radio, in alcuni minuti di funzionamento ho
visto variare di poche unità solo la quinta cifra decimale, eccellente per una
radio analogica che ha quasi 60 anni, sulla Sanyo 17H815, recentemente
restaurata, i risultati erano di gran lunga peggiori, ma ovviamente non si
possono fare confronti, era un apparecchio di categoria (ed ovviamente costo)
di gran lunga inferiore.
Dopo
alcune ore di lavoro è finita la taratura ed ho verificato che tutto funzioni
alla perfezione, per cui non resta che procedere al rimontaggio della radio.
Come
prima cosa ho posizionato il mobiletto di fronte alla radio ed ho saldato i
fili dell’altoparlante.
Ho
quindi inserito la radio nel mobiletto con molta delicatezza e l’ho fissata con
le due viti, ho poi saldato i fili che provengono dal vano batterie.
A
questo punto hi rimontato l’antenna e le manopole laterali.
Non
resta che rimontare lo sportello posteriore e rimettere in posizione
l’alimentatore collegandolo alla radio.
Come
ultima cosa si rimontano le manopole anteriori, si posiziona la maniglia e si
mettono le due viti che la fissano alla radio insieme al pannello superiore.
Il
restauro è terminato, la radio è tornata in condizioni pari al nuovo ed è
veramente splendida, un bellissimo oggetto da collezionare come si può vedere
dalle foto presenti in questa pagina:
Foto Satellit 208 Transistor 6000 restaurata >
Catalogo
GRUNDIG del 1968.
Radio
Satellit 208, prezzo di vendita L. 185.000, compreso
alimentatore TN12, considerata la svalutazione al giorno d’oggi sarebbero Euro
2.150!
Caratteristiche tecniche:
Satellit 208 Transistor 6000:
Tensione
di alimentazione: 9V
Alimentazione:
6 batterie tipo D, alimentatore interno TN12 opzionale (fornito di serie in
alcuni mercati), alimentazione esterna.
Semiconduttori:
19 transistor, 10 diodi, 5 stabilizzatori (alimentatore TN12 con un transistor,
un diodo zener ed un ponte raddrizzatore).
Connessioni:
altoparlante esterno, auricolare, antenna FM, antenna AM, antenna auto, modulo
SSB, presa DIN ingresso e uscita linea, alimentazione esterna, alimentatore
interno.
Controlli:
volume, toni bassi, toni alti, sintonia fine OC1, AFC, SPREAD, larghezza banda
AM, esclusione twitter, luce scala (sempre accesa con
alimentazione esterna), livello carica batterie, ingresso linea, OL, OM, OC1,
OC2-9, FM.
Potenza
di uscita: 2W con distorsione 10%.
Altoparlante:
ellittico per toni bassi e medi, twitter coassiale
per toni acuti (attivo solo su banda FM ed ingresso linea).
Antenna:
Stilo a doppia sezione per FM e OC, ferrite interna per OM e OL.
Sintonizzatori:
3 supereterodina, singola conversione per OL, OM, OC1 (MF: 460 KHZ), singola
conversione per FM (MF: 10,7 MHz), doppia conversione OC2-9 (MF1: 1,85 MHz,
MF2: 460 KHz).
Gamme
d’ onda: 20
OL: 145-400 kHz
OM: 510-1.620 kHz
OC1: 1,6-5,0 MHz
OC2: 5,0-7,1 MHz OC2 “SPREAD”: 5,94-6,26 MHz (49 m)
OC3: 6,0-8,4 MHz OC3 “SPREAD”: 7,04-7,43 MHz (41 m)
OC4: 8,04-11,25 MHz OC4 “SPREAD”: 9,47-9,97 MHz (31 m)
OC5: 9,9-13,85 MHz OC5 “SPREAD”: 11,67-12,28 MHz (25 m)
OC6: 12,7-17,85 MHz OC6 “SPREAD”: 15,05-15,8 MHz (19 m)
OC7: 14,9-20,85 MHz OC7 “SPREAD”: 17,62-18,5 MHz (16 m)
OC8: 17,9-25,2 MHz OC8 “SPREAD”: 21,35-22,4 MHz (13 m)
OC9: 21,4-30 MHz OC9 “SPREAD”: 25,45-26,7 MHz (11 m)
FM: 87-108 MHz
Satellit 210 Transistor 6001:
Stesse
caratteristiche della Satellit 208 Transistor 6000
tranne:
Alimentazione:
accumulatore Dryfit-PC-476 opzionale, alimentatore interno opzionale TN12A o
TN14 (con ricarica batteria).
Semiconduttori:
20 transistor.
Connessioni:
auricolare frontale invece che posteriore.
Controlli:
accordatore per antenna esterna OC2-9.
Satellit 210 Amateur:
Stesse
caratteristiche della Satellit 210 Transistor 6001
tranne:
Controlli:
banda stretta/larga su AM al posto dello SPREAD.
Sintonizzatori:
doppia conversione OC2-9 (MF1: 2,5 MHz, MF2: 460 KHz).
Gamme
d’ onda: 12
OL: 145-420 kHz
OM: 510-1.620 kHz
OC1: 1,6-5,0 MHz
OC2: 1,71-2,0 MHz (160 m)
OC3: 3,5-3,8 MHz (80 m)
OC4: 5,94-6,24 MHz (49 m)
OC5: 6,98-7,32 MHz (40 m)
OC6: 13,9-14,45 MHz (20 m)
OC7: 20,97-21,73 MHz (15 m)
OC8: 26,9-28,35 MHz (10 m I)
OC9: 28,3-29,8 MHz (10 m II)
FM: 87,5-108 MHz
Filtro
ceramico sull’ ingresso della MF a 460 kHz per la banda stretta
Documentazioni:
Manuale
di servizio Satellit 208 Transistor 6000 (D) > (7,81 MB)
Manuale
di servizio Satellit 210 Transistor 6001 (D) > (10,5 MB)
Manuale
di servizio Satellit 210 Transistor 6001 (F) > (6,72 MB)
Manuale
di servizio Satellit 210 Amateur (D) > (10,2 MB)
Manuale
di uso Satellit 208 Transistor 6000 (D,EN,F) >
(4,66 MB)
Manuale
di uso Satellit 210 Transistor 6001 (D,EN,F,IT) >
(13,6 MB)
Alimentatore
da rete TN12A >
(4,84 MB)
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Ultima modifica
30/01/2026