Generatore di segnali Unaohm EP 114 BR (1981)

 

 

Quando ho iniziato a restaurare le radio da collezionare, mi sono subito reso conto della necessità di avere un generatore di segnali, senza era praticamente impossibile tarare correttamente anche solo le frequenze degli oscillatori locali per far coincidere al meglio le frequenze delle stazioni sintonizzate con quella indicata sulla scala parlante, ovviamente in mancanza non era neanche possibile tarare correttamente i vari circuiti accordati di ingresso, intermedi e varie media frequenze, ma non ero neanche disposto a spendere cifre impegnative per acquistare un generatore HP, Agilent, Rohde & Schwarz, Marconi, ecc., la prima scelta è stata un piccolo generatore di segnali cinese da un centinaio di Euro, in vendita sia su Amazon che su altri siti italiani e stranieri, aveva caratteristiche piuttosto limitate, ma per la maggior parte di quello che dovevo fare poteva andare bene, l’ho comprato su Amazon pagandolo qualcosa di più rispetto all’ acquisto fatto direttamente in Cina, ma l’ho ricevuto in pochi giorni e se non mi avesse soddisfatto l’avrei anche potuto restituire senza costi. Provandolo mi sono reso conto che non era male per quello che era costato, abbastanza semplice da usare, preciso nella frequenza generata (anche se erano presenti parecchie armoniche), ma con alcune limitazioni, il segnale di uscita massimo era di -70 dBm, adatto per entrare nell’ ingresso antenna, ma troppo basso per entrare direttamente in uno stadio MF, la frequenza minima era di 0,5 MHz, anche se di fatto scendeva tranquillamente fino ai 150 kHz di inizio banda delle LW, probabilmente con un livello di segnale più basso di quello indicato sul display, ovviamente un segnale del genere  era troppo basso per alimentare una bobina e poter trasmettere il segnale all’ antenna in ferrite per tarare correttamente le LW e le MW, per farlo collegavo direttamente il generatore sui terminali della bobina presente sulla ferrite, ovviamente non si poteva tarare la posizione di quest’ ultima, ma se era ancora sigillata con la cera molto probabilmente non era necessario toccarla; un’ altra mancanza riguardava la modulazione, si poteva solo scegliere tra zero, 1 kHz o 2 kHz, non si poteva scegliere tra AM ed FM né la profondità di modulazione AM o la deviazione in FM, ma il segnale era comunque ricevibile sia in AM che in FM su tutte le gamme d’ onda, pertanto riuscivo ad ottenere buoni risultati sia nella taratura degli oscillatori locali che nei circuiti  accordati di ingresso ed intermedi di tutte le gamme d’ onda. Ovviamente, non essendo possibile iniettare il segnale direttamente in uno stadio MF in quanto troppo basso, non sarebbe stato possibile tararli nel caso fossero stati completamente starati e la radio non ricevesse nulla, ma dal momento che tutte le radio in mio possesso ricevevano comunque il segnale, ho seguito una strada differente rispetto a quella indicata dai manuali, invece di iniettare il segnale, per esempio di 455 kHz per la MF AM, nei vari stadi, ho applicato un segnale in ingresso antenna su una gamma, per esempio 2 MHz sulla prima delle SW (ovviamente su radio con singola conversione), ho poi collegato il frequenzimetro sull’ uscita dell’ oscillatore locale e sintonizzando per il segnale massimo ho misurato la frequenza dell’ oscillatore locale, se era pari a 2,4550 MHz, che corrisponde a quella di 455 kHz all’ uscita dello stadio mixer, controllavo che le varie induttanze fossero tarate per il segnale massimo, ma se quest’ ultimo fosse stato presente con l’ oscillatore locale che lavorava ad una frequenza di alcuni kHz in più o in meno rispetto ai 2,4550 MHz, allora lo portavo a questo valore e poi taravo tutte le induttanze per il massimo livello del segnale in uscita, in questo modo ho sempre ottenuto ottimi risultati, ovviamente i valori che ho scritto riguardano la radio com MF a 455 kHz, nel caso fosse differente (alcune in mio possesso ce l’ hanno a 460 kHz) l’ oscillatore locale l’ avrei regolato alla frequenza del segnale ricevuto maggiorata di quella della media frequenza che in genere si trova sempre sui vari manuali di servizio. Certo che con un generatore di segnali con livello di uscita più elevato sarebbe stato tutto molto più semplice, pratico e preciso. Un’ altra cosa di cui ho sentito la mancanza era lo sweep generator, per poter variare la frequenza tra due valori e contemporaneamente pilotare l’asse X dell’oscilloscopio per ricavare le varie curve a campana dei circuiti accordati ed a S del discriminatore FM, ne avrei avuto necessità per tarare correttamente la Schaub Lorenz sulla quale non funzionava correttamente l’AFC, alla fine ci sono riuscito a tentativi ritoccando alternativamente due induttanze e vedendo il risultato con il funzionamento dell’ AFC, ma c’è voluto parecchio tempo.

 

 

Questo è il primo generatore di segnali che ho acquistato, fornito senza manuale, necessita di alimentazione a 12 V, per praticità lo alimento con una batteria al piombo di recupero tolta dall’ antifurto di casa, ma ancora efficiente, al momento dell’accensione indica la tensione, quando scende sotto i 12,4 V la metto in carica, quando è ben carica dura parecchie ore di utilizzo del generatore. Il display indica la frequenza del segnale RF in MHz, in questo caso 1,5500, il livello del segnale in uscita in dBm, da -70 fino ad oltre -120, la frequenza di un eventuale subtono (0 Hz), 1K è la frequenza del segnale modulato che può essere 0, 1 kHz o 2 kHz, 21.8 è la versioni del firmware (non aggiornabile).

 

Vista la mia continua ricerca della perfezione nelle radio che restauro, ho iniziato a valutare l’acquisto di qualcosa di meglio, in particolare che disponesse di segnale in uscita sufficientemente forte e la presenza dello sweep, ovviamente con un budget di spesa non troppo alto. Ho escluso a priori apparecchi totalmente analogici, mi interessa sapere con precisione il valore della frequenza in uscita, è vero che posso attaccarci il frequenzimetro, ma potrebbe servirmi per controllare la frequenza dell’oscillatore locale, per cui avrebbe dovuto avere un frequenzimetro digitale incorporato, circuiteria non troppo complessa e componentistica reperibile per poterlo riparare in caso di guasto, disponibilità di schemi e manuali, regolazione della profondità della modulazione AM e della deviazione FM, ovviamente, per la somma che sono disposto a pagare, si parla di apparecchi con qualche decina di anni di vita per cui sarà necessaria una revisione o controllo. Leggendo vari forum, siti di appassionati, ecc., ho individuato un paio di modelli che potrebbero fare al mio caso, gli Unaohm EP 114 ed EP 115, molto simili circuitalmente, la differenza più evidente è la presenza nel primo di uno strumento analogico per il livello di uscita o profondità di modulazione sostituito nel secondo da un display digitale a 2 cifre, entrambi hanno frequenzimetro a 4 cifre, generano segnali da 125 kHz a 128 MHz, segnale massimo 200 mV con attenuazione massima, a seconda del modello, che può arrivare a -99 dB o -119 dB, il primo modello non dispone di funzione sweep e questo lo escludo a priori, facendo un po’ di ricerche alla fine ho trovato in vendita un EP 114 BR, ha la funzione di sweep ed attenuazione massima di -99 dB, per le radio su cui lavoro io va più che bene, sarebbe troppo poca se dovessi intervenire su radio molto più moderne e sensibili sulle quali sarebbe più indicata una versione con attenuatore che arriva a -119 dB, ma nel caso, sostituendo alcune resistenze, si può anche modificare, on line ho trovato schemi e manuali di numerose versioni. Il circuito ed il funzionamento è abbastanza semplice, un oscillatore a transistor con diodi varicap la cui tensione viene fatta variare da un commutatore a 10 posizioni che seleziona una tensione tra quelle fornite da una cascata di resistenze all’ 1% di tolleranza ed un potenziometro per la regolazione fine, questo oscillatore può lavorare da 64 a 128 MHz che corrispondono alla gamma più alta, tutte quelle inferiori sono ottenute da una serie di divisori/contatori comandati da un secondo commutatore, all’ uscita dei divisori ovviamente ci sarà un’ onda quadra che tramite una serie di filtri passa basso viene trasformata in sinusoidale quindi passa attraverso il modulatore e regolatore di livello ed infine dallo stadio attenuatore dove tramite una serie di pulsanti si sceglie di quanti dB si vuole attenuale il segnale, con la massima attenuazione si hanno 2,4 µV su 75 Ω oppure 5 µV nel caso di circuito aperto, segnali piuttosto forti, ma non tali da poter saturare gli stadi di ingresso di una vecchia radio, in caso di necessità potrò sempre modificarlo, oppure mettere un attenuatore esterno sull’ uscita.

 

Livelli di uscita su 75 Ω

 

Schema a blocchi della versione base senza sweep

 

 

Gli integrati utilizzati sono tutti componenti standard delle serie 74xx, 74Cxx, 74Hxx, CD40xx, tutti facilmente reperibili in commercio come pure tutti i transistor, diodi, ecc., non c’è nulla di particolare o introvabile per cui in caso di guasto non dovrei avere problemi a ripararlo, la Unaohm purtroppo non esiste più, ha cessato l’attività in anni recenti, faceva apparecchi di ottima qualità, non all’altezza dei marchi più blasonati, ma con un ottimo rapporto qualità prezzo, probabilmente la concorrenza cinese è stata fatale per la sopravvivenza di questa storica azienda attiva dal 1935! 

 

L’ apparecchio che ho trovato è stato recentemente revisionato con sostituzione di tutti i condensatori elettrolitici e tantalio tranne quelli principali sull’ alimentatore che sono stati testati e funzionano ancora correttamente; l’ho acquistato e dopo un paio di giorni mi è arrivato:

 

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

 

Esteticamente è quasi perfetto, ha 45 anni, ma dev’ essere stato usato poco, ovviamente non ho resistito alla tentazione di smontarlo subito per guardare com’è fatto:

 

Tolto il pannello superiore vediamo il trasformatore di alimentazione, la scheda di alimentazione che contiene anche il circuito dello sweep montata sulla scatola metallica che contiene tutti i circuiti RF, a ridosso del pannello la scheda con gli switch delle varie modalità di utilizzo.

 

La scheda con gli switch, gli elettrolitici sono stati tutti sostituiti con componenti di ottima qualità e temperatura massima di lavoro di 105˚C.

 

La scheda con il circuito di pilotaggio dei display e sotto i commutatori di gamma ed il potenziometro multigiri della sintonia fine.

 

Rimuovendo il pannello inferiore possiamo accedere alla scatola schermata che contiene i circuiti RF, è chiusa con due coperchi piuttosto spessi al cui interno è presente una lamina di rame, quello più piccolo a sinistra contiene la scheda del frequenzimetro e l’oscillatore da 64 a 128 MHz, tutto ben schermato e con i condensatori elettrolitici sostituiti.

 

Rimuovendo il coperchio più grande a destra troviamo il circuito stampato dei divisori e filtri passa basso ed alla sua destra il circuito del modulatore e controllo dei livelli, anche qui tutti i condensatori elettrolitici sono nuovi.

 

Panoramica di tutta la parte inferiore, la scatola chiusa contiene l’attenuatore, non l’ho aperta in quanto contiene solo switch e resistenze, sulla sinistra ci sono i commutatori ed il potenziometro multigiri della sintonia fine.

 

Dettaglio dei commutatori e del potenziometro multigiri.

 

La costruzione, anche se semiartigianale, è di ottima qualità, tutti gli integrati sono montati su zoccolo semplificandone l’ eventuale sostituzione, i cablaggi sono ordinati e tutti i componenti sono di buona qualità, adesso è il momento di richiuderlo e provarlo:

 

 

Dopo averlo lasciato acceso una decina di minuti verifico su tutte le bande la corrispondenza della frequenza in uscita con quella indicata dal display del frequenzimetro incorporato confrontandola con quella misurata dal mio frequenzimetro HP e c’è una perfetta corrispondenza.

 

Il segnale sinusoidale della portante è perfetto.

 

Anche il segnale modulato in ampiezza a 400 Hz è perfetto.

 

Ho provato poi tutte le altre funzionalità e sembra funzionare tutto correttamente, non resta che metterlo alla prova con la taratura di una radio restaurata:

 

L’ avevo appena tarata con il generatore di segnali cinese, ricontrollata con questo e devo riconoscere che la taratura era perfetta, con tutte le sue limitazioni il cinesino funziona bene!

 

Su un’altra radio ho provato anche la funzione sweep tarando la sezione MF della gamma FM ed il discriminatore:

 

Stadi MF non correttamente allineati.

 

Stadi MF correttamente allineati.

 

Discriminatore con onda ad S non simmetrica, va tarato.

 

Discriminatore con onda ad S simmetrica, regolare.

 

Le istruzioni per la taratura sono riportate sui manuali di servizio, in genere ci sono anche i disegni delle curve che devono avere, ma sono praticamente sempre le stesse:

 

 

 

                  

 

 

 

Versioni:

 

Queste sono le versioni di cui sono a conoscenza con le differenze che ho notato leggendo le caratteristiche e consultando gli schemi, rispetto alla prima versione, non escludo che qualcosa mi sia sfuggito, se qualcuno avesse ulteriori informazioni o notasse qualche errore, me lo faccia sapere.

 

EP114: prima versione senza sweep, attenuatore 99 dB

 

EP114B:

                   alimentatore: aggiunta dello sweep con nuovo trasformatore, sostituito stabilizzatore TAA550 sull’ alimentazione varicap a 33 V con zener ZTK33B

                   frequenzimetro: identico a EP114

                   oscillatore: identico a EP114

                   divisore e filtri: sostituito integrato F9504 con il tipo MC10102 ed aggiunta induttanza con resistenza in serie verso massa sul piedini 6 dell’ integrato MC10131P

                   modulatore: identico a EP114

                   attenuatore: identico a EP114

                   scheda selettori ed oscillatori BF: identico a EP114, aggiunto commutatore sweep

EP114C:

                   alimentatore: identico a EP114B.

                   frequenzimetro: modificato oscillatore clock, aggiunta resistenza e condensatore su alimentazione IC23

                   oscillatore: identico a EP114B, sostituita resistenza da 100Ω con induttanza, aggiunto diodo e due induttanze collegati a potenziometro deviazione FM

                   divisore e filtri: identico a EP114B, sostituito transistor BSX29 con 2N5771 e aggiunta induttanza sul collettore verso massa

                   modulatore: identico a EP114, sostituito operazionale LF356N con CA3140

                   attenuatore: identico a EP114

                   scheda selettori ed oscillatori BF: identico a EP114B

                  

EP114BC:

                   alimentatore: identico a EP114B

                   frequenzimetro: identico a EP114C + aggiunta condensatori su alimentazione IC16 e transistor T16 e T17

                   oscillatore: identico a EP114C

                   divisore e filtri: identico a EP114C

                   modulatore: identico a EP114C

                   attenuatore: identico a EP114

                   scheda selettori ed oscillatori BF: identico a EP114B

 

EP114BR(*):

                   alimentatore: identico a EP114B

                   frequenzimetro: identico a EP114B + aggiunta resistenza e condensatore su alimentazione IC23 e condensatori su alimentazione IC16 e transistor T16 e T17

                   oscillatore: identico a EP114C

                   divisore e filtri: identico a EP114B

                   modulatore: identico a EP114B

                   attenuatore: identico a EP114

                   scheda selettori ed oscillatori BF: identico a EP114B

 

 

EP114BS:

                   alimentatore: identico a EP114B con aggiunta di un trimmer per regolazione fine tensione 33V

                   frequenzimetro: identico a EP114BC

                   oscillatore: identico a EP114C

                   divisore e filtri: Identico a EP114C

                   modulatore: identico a EP114C

                   attenuatore: 119 dB

                   scheda selettori ed oscillatori BF: identico a EP114B

 

EP115:

                   alimentatore: identico a EP114B

                   frequenzimetro: identico a EP114BC

                   oscillatore: identico a EP114C, aggiunto condensatore tra L7 e L5 (eliminato da scheda selettori)

                   divisore e filtri: identico EP114C con aggiunta di due transistor T25 e T26 per eliminare commutatore SW2D

                   modulatore: identico a EP114C

                   attenuatore: identico a EP114BS

                   scheda selettori ed oscillatori BF: identico a EP114B, spostato condensatore dentro scatola oscillatore

                   varie: sostituito strumento analogico con display a due cifre

 

 

(*) è il modello in mio possesso, non dispongo della documentazione specifica, le differenze, per quanto possibile, le ho rilevate osservando i circuiti stampati

 

 

 

Documentazioni:

 

Manuale + schema EP114B > (1,71 MB)

 

Manuale + schema EP114C > (1,41 MB)

 

Manuale + schema EP115 > (6,64 MB)

 

Schema EP114 > (1,72 MB)

 

Schema EP114B > (361 KB)

 

Schema EP114BC > (2,75 MB)

 

Schema EP114BS > (417 KB)

 

EP114 note tecniche > (1,42 MB)

 

 

 

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Ultima modifica 08/09/2026